Situazione scuola sempre complessa in Valle di Suessola. Dopo che Santa Maria a Vico ha dovuto “chiudere” due plessi e dopo che Arienzo praticamente non hanno mai aperto, si aggiungono i casi di San Felice a Cancello, con la solita confusione, con un errore di comunicazione cui prima si era detto che le scuole erano chiuse, poi aperte e i genitori che stamane andavano a prendere i figli per sospetti casi di positività in classe.

Si aggiunge ora anche Cervino.

La situazione è davvero complicata, da quello che sappiamo ben 7 classi sono in quarantena in una di questa la metà degli studenti sono positivi, 5 classi sono in DAD causa positività di maestre che non si riescono al momento a sostituire. Mettiamoci poi che la situazione di Cervino coinvolge da vicino anche Maddaloni, visto che, alcuni di quei casi riguardano ragazzi di Montedecoro che frequentano le scuole cervinesi.

Il problema, oltre alla gestione delle situazione di positività annesse alla didattica, si aggiunge anche il problema organizzativo delle famiglie, con situazioni alquanto “strane”, con magari un figlio tenuto a casa in quanto in quarantena fiduciaria, mentre l’altro deve frequentare in presenza.

I genitori si stanno organizzando e non si esclude, seppur limitatamente alla giornata di domani, ma potrebbe essere anche una protesta più lunga, siamo in una situazione molto fluida in questo momento, di non mandare i propri figli a scuola, giusto per dare un segnale a chi di dovere.

Anche perché sembra che le istituzioni cittadine, il commissario prefettizio, e quelle scolastiche stiano andando al classico rimbalzo delle responsabilità.

Secondo noi il migliore scenario sia quello di sedersi in un tavolo: commissario, dirigente scolastico, docenti, non docenti e genitori e cercare di trovare una strategia per tutelare la salute dei ragazzi, ma fondamentalmente quella di tutti.