l'acqua è poca

Consiglio comunale molto veloce stamani a Cervino. Le opposizioni hanno disertato i lavori.

Giuseppe Vinciguerraha parlato in assise per entrambi i gruppi consiliari di opposizione, Continuiamo Insieme e Forza Cervino. In pratica le opposizioni hanno contestato ancora la presenza di numerosi debiti fuori bilancio. Per Piscitelli si è al quinto o sesto consiglio comunale consecutivo che vengono presentati. All’ordine del giorno il riequilibrio di bilancio, ma per Piscitelli che ha ricordato come il bilancio sia stato già impugnato, ritengono falsato e quindi falsato pure il riequilibrio. Solidarietà espressa alle borgate alte che sono senza acqua con un’amministrazione definita vergognosamente silente e dormiente.

Quindi le opposizioni si sono alzate e poste nel pubblico, ma a questo punto sono state invitate ad allontanarsi dall’assise in quanto a parere del presidente del consiglio comunale -lo stesso sindaco De Lucia- non potevano essere presenti in veste di spettatori.

In questa situazione bisogna guardare al regolamento del consiglio comunale di Cervino precisamente gli art.47 e seguenti non è contemplato l’allontanamento dal consiglio, ma su specifici casi può essere disposto dopo una votazione del consiglio stesso, l’esclusione dalla discussione e dalla votazione. Quindi riteniamo che i consiglieri comunali di opposizione siano stati lesi nel loro diritto e non solo non facendoli nemmeno partecipare come gruppo nel loro diritto di cittadini. L’allontanamento è previsto come dispone l’art. 49 solo nel caso in cui il pubblico si mostri intollerante nei confronti dei consiglieri o dei lavori.
Curioso infatti il caso nel caso, cioè quello della consigliera Maria Grazia Stravino che è rimasta in consiglio come auditrice perché incinta. Bisognerebbe ricordare a chi di dovere che l’essere incinta non è una menomazione, quindi anche la Stravino doveva essere allontanata a questo punto, a meno non sia stata la stessa a richiedere la cortesia di potersi sedere.

Forse il sindaco De Lucia è stato mal consigliato dal neo segretario, temporaneo in quanto presente solo a questa assise, ma la responsabilità comunque ricade sempre sul presidente del consiglio comunale a cui spetta questo tipo di decisioni.

Il sindaco alla fine della seduta ha stigmatizzato il comportamento delle opposizioni ricordando come il problema dell’impianto idrico ad esempio esiste da quarant’anni e quindi è sembrato strumentale questa polemica, nessun amministratore del passato ha messo meno agli impianti che oggi appunto sono fatiscenti. Per il sindaco le opposizioni fanno polemiche solo per mettere zizzania e non è mai propositiva. Sulla questione idrica è il consorzio che deve fare i lavori, il comune può solo comunicare la situazione che è. Comunque per il Sindaco già in questo periodo si sono sostituite ben 200 m di tubazioni e nei prossimi mesi vi saranno aggiunti altri 286 metri di tubazioni. Il sindaco ha riconosciuto che l’intervento è parziale ma nello stesso tempo costante.

Il sindaco ha voluto ricordare come l’amministrazione sta proseguendo nel risanamento economico dell’ente, appunto proprio con il riconoscimento di debiti fuori bilancio che sono stati fatti dalle precedenti alcuni vecchi di più di dieci anni. Stiamo risanando non stiamo creando debiti questo il motto di Giovanni De Lucia.

Questo perché in realtà è stato un intervento molto più lungo ma ci riserviamo di riportare in un secondo momento queste dichiarazioni in quanto ci è stata assicurata una chiacchierata con il sindaco e certamente riprenderemo questo discorso.

Alla fine della seduta la consigliera di maggioranza Carmen Iaderosa ha annunciato le sue dimissioni per via del suo lavoro in Svizzera che non le consente più di poter essere presente alle adunanze consiliari. Però a noi sono giunti dei rumors di una divergenza sulle scelte economiche dell’amministrazione. Al suo posto dovrebbe entrare se non abbiamo errate informazioni Vincenzo Piscitelli che ottenne 101 voti e visto che la maggioranza è appesa al filo di lana ci sarà molto curiosità sul suo atteggiamento in consiglio.