Consiglio Comunale in Cervino. Pochi punti all’ordine del giorno per lo più variazioni di bilancio e la rettifica Imu del 2022.

Prima di analizzare il consiglio comunale vogliamo ringraziare il presidente del consiglio comunale Giuseppe Abbatiello per aver introdotto la bandiera Europea accanto a quella italiana. L’unica nota negativa, ma siamo certi dal prossimo consiglio si potrà correggere, è la posizione di gonfalone e bandiere. Guardando il tavolo della presidenza il gonfalone va a destra e le bandiere sono poste a sinistra.

Passiamo al consiglio vero e proprio. Uno dei punti riguardava un debito fuori bilancio di 24000€ da decreto ingiuntivo. Un credito vantato dal comune di Maddaloni. Si tratterebbe di un canone di 6.000€ all’anno dal 2017 al 2020 non pagato. Trattavasi di convenzione stipulata nel 2015 tra comuni per non far decadere il giudice di Pace.

Una piccola nota divertente è che Biagio Di Nuzzo ha preso parola insistendo sul sapere quando questo debito è stato contratto, pensando che fosse un debito recente. Invece, a guardar le carte, il debito è stato contratto dal 2017 al 2020, in pratica nel periodo amministrativo da Giovanni De Lucia a Gennaro Piscitelli passando per i vari commissari. Ma dal punto di vista amministrativo il Di Nuzzo avrebbe dovuto conoscere di questi debiti. Era una convenzione stipulata del 2017! Come fa a non saperlo? Martuccio Serino intervenendo ha poi detto che tale convenzione non sarebbe stata nemmeno portata in consiglio comunale.

Di Nuzzo era convinto che Cervino si impegnava solo della manutenzione di una sorta potatura di piante.

La cosa assurda è che a leggere la convenzione non si parla di manutenzione ma solo di un versamento annuo di 6000€!

In pratica sembrerebbe che il comune di Cervino all’epoca abbia tramutato in maniera autonoma senza modifica della convenzione questi 6000€ in manutenzione del verde in prossimità dell’Ufficio del Giudice di Pace.

Convenzione eliminata nel 2020 e per fortuna altrimenti vi sarebbe stata il tacito rinnovo per il successivo quinquennio.

La variazione passa con il voto della maggioranza e si astiene la minoranza.

Video del consiglio comunale