
A Cervino, il Consorzio ITL continua a far parlare di sé… e non certo per meriti. Il consigliere comunale Martuccio Serino ha deciso di rompere il silenzio, denunciando sprechi di soldi pubblici e disservizi che mettono in crisi i cittadini.
Secondo Serino, la rete idrica viene spesso “riparata” con soluzioni improvvisate: poche cravatte tecniche su centimetri di tubatura, un po’ come mettere un cerotto su una diga crepata. Inevitabile il risultato: gli stessi tratti di condotta vengono riparati cinque, sei volte, con spreco di tempo, soldi… e pazienza dei cittadini. Nel frattempo, le bollette salgono e l’acqua manca giorni interi.
“Quanti metri di condotta si sarebbero potuti sostituire con gli stessi soldi?”, chiede Serino. E ancora: “Quanto denaro pubblico è stato sperperato?”. Domande che, fino a oggi, restano senza risposta.
A nostro avviso non basta indignarsi su Facebook. Il consigliere – e magari il sindaco, se vuole fare sul serio – potrebbe presentare un accesso agli atti per conoscere:
- gli interventi eseguiti sulla rete idrica,
- i costi sostenuti,
- le ditte incaricate,
- preventivi e piani di manutenzione.
Dati che dovrebbero essere pubblici per garantire trasparenza. E se emergessero irregolarità o sprechi sospetti, esistono strumenti concreti: esposto alla Corte dei Conti per danno erariale o segnalazione alla Procura. Non chiacchiere.
Insomma, finalmente c’è qualcuno che non accetta supinamente la situazione. Ma denunciare sui social è solo il primo passo: servono azioni concrete, incisive e visibili. Solo così i cittadini di Cervino e magari non solo loro potranno avere un servizio idrico all’altezza, senza dover subire interventi da cerotto e bollette sempre più salate.
Perché l’acqua è un diritto, non un optional da gestire alla giornata.