Brutte notizie ci giungono riguardo al gemellaggio tra le città’ di Caspe-Gaillac-Santa Maria a Vico. La voce critica arriva dalla Francia e precisamente dal sito www.laDepeche.fr, che analizza il rapporto di gemellaggio e non ne esce un quadro roseo anzi tutt’altro. L’occasione della breve e impietosa analisi arriva per il convegno “L’architecture mudjear en Aragon et le gothique occitan.” che si terra’ a Gaillac proprio oggi alle 20:30.

 

In pratica si dice che i rapporti con Santa Maria a Vico sono a un punto morto mentre invece i rapporti con Caspe si riducono ad uno massimo di due incontri l’anno. Chi conosce il francese può’ direttamente leggere la notizia qui http://www.ladepeche.fr/article/2016/10/07/2434302-premiere-tertulia-pour-l-association-gaillac-caspe.html

Diciamoci la verità’ ancora una volta i nostri politici non riescono a cogliere la portata enorme che e’ il gemellaggio. Attenzione non il gemellaggio in se per se ma questo tipo di gemellaggio. Si stanno riempiendo la bocca ultimamente di Aragona e aragonesi e poi ecco che il gemellaggio che potrebbe essere improntato proprio su queste radici comuni viene disatteso. Eh si’ perché’ il gemellaggio in pratica -e’il nostro pensiero- viene utilizzato solo per gite fuori porta, quando invece sarebbe una grande occasione. Esiste un progetto che vede coinvolti gli studenti? No quando mai! Esiste un progetto di studi che vede coinvolti gli storici locali? No quando mai! Qua si fanno solo le tavolate, le canzoni, insomma si fa della sana amicizia tra comuni. Ma non e’ sufficiente in quanto -come sembra- all’estero questi incontri sono molto sentiti, più’ che da noi certamente.

Allora inutile adesso piangere sul latte aragonese versato. Si potrebbe dare uno slancio? Si potrebbero coinvolgere le scuole in un progetto comune? Insomma cari politici santamariani ma vi volete attivare? Santa Maria a Vico potrebbe essere la “capitale” europea della cultura aragonese con tutto ciò’ che questo comporta, a chi non e’ miope. Sono finiti i tempi della industrializzazione nei piccoli centri e l’edilizia consuma solo suolo e cartelli affittasi e vendesi non dando più’ niente, il turismo e’ l’unica strada. Santa Maria a Vico ha la fortuna di avere questa ricca storia. Insomma ci vogliamo attivare un pochino? Basterebbe davvero un pochino.

foto tratta dal giornale: La Dépeche du Midi


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al P.co De Lucia in Santa Maria a Vico (CE)

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