
Ad Arienzo il sindaco Giuseppe Guida è ai domiciliari, in attesa del riesame. Noi come detto stamani non ci occupiamo della vicenda giudiziaria, ma dei risvolti politici.
Perché la domanda adesso che ci si pone è certamente questa: cosa succede al comune?
Niente melodrammi istituzionali: la legge Severino è chiara, scatta la sospensione automatica. Quindi la fascia passa al vicesindaco Giuseppe Piscitelli, detto “’o Colonnello”. È lui che ora deve guidare il Comune, con la lista civica Ricoloriamo Arienzo che cercherà di tenere la barra dritta.
Sul piano amministrativo tutto procederà normalmente: delibere, determine, ordinanze. Ma sul piano politico la faccenda è ben complessa.
E’ chiaro che la maggioranza si forma attorno al sindaco è nel momento di debolezza di questi potrebbero esserci defezioni, distinguo, oppure si cerca di andare avanti in qualche modo. Oppure la maggioranza potrebbe addirittura dimettersi in massa che sarebbe visto come un segnale di distacco totale da queste vicende.
Tradotto: la macchina amministrativa va avanti, ma la stabilità politica resta appesa a un filo. Se il riesame libererà Guida, tornerà in carica e tutto ciò sarà solo un brutto ricordo. Se no, il rischio è un lungo logoramento che potrebbe portare al commissariamento prefettizio.
Sì perché adesso la palla passa al riesame che potrebbe dunque confermare i domiciliari e allora la sospensione rimane in vigore e Piscitelli continuerà a essere il sindaco facente funzioni.
Certo il sindaco potrebbe anche dimettersi dalla carica e alleggerire quindi la sua posizione in questa fase di custodia cautelare.
In tutto questo ad Arienzo si attende anche la commissione d’accesso che potrebbe addirittura portare allo scioglimento del comune per infiltrazione camorristica.
Monitoreremo gli sviluppi.