Il Partito Democratico arienzano ieri ha protocollato una richiesta al comune per regolamentare il gioco d’azzardo.ludopatia

Una lodevole iniziativa certamente che però secondo noi presenta delle forti criticità.

Non perdiamo tempo a dire il perché l’iniziativa è lodevole è abbastanza intuitivo e quindi esaminiamo le criticità della richiesta.

La richiesta è quella di porre un limite di orari per le sale giochi e i locali con slot machine, così come già fatto in altri comuni.

Un tipo di critica che muoviamo è di carattere giuridico-amministrativo: il sindaco potrebbe utilizzare un’ordinanza su questo caso solo per la tutela della salute pubblica ed eventualmente di problemi alla circolazione stradale, in quanto esiste un articolo della Costituzione che tutela la libera iniziativa economica (art.41). Siccome si tratta di tutela alla salute pubblica così come è stata posta nel documento redatto dal PD deve essere motivata o rischia di essere bocciata dal Tar. Insomma vi deve quanto meno essere un documento dell’Asl che dichiari che in Arienzo esiste un problema di salute legato al gioco d’azzardo, basterebbe fosse indicata una minima percentuale di ludopatici.

Altro tipo di critica è di carattere territoriale: Arienzo è strettamente collegato con San Felice a Cancello, non ha senso porre una limitazione agli esercenti locali quando poi si può bellamente farsi una passeggiata di 10 minuti al massimo e ci si può giocare l’anima in altro bar di quel comune. Sarebbe buona cosa una regolamentazione che riguardasse tutta la Valle di Suessola ma con le premesse di cui sopra forse più facilmente ottenibili.

Altra criticità è sulla individuazione dei gestori: si parla nel documento di sale giochi ed all’utilizzo delle slot machine. Ci pare però limitativo. Non ci è chiaro del perché non vengano indicate le sale scommesse o i tabacchini con il lotto che si può giocare addirittura ogni 10 minuti! Se uno è ludopatico il problema non è la esistenza o meno di una slot, ma l’esistenza o meno di un gioco con vincita in denaro, basta un esercente che abbia un gratta e vinci.

Una domanda che ci siamo posti è: quanto guadagna un gestore da queste macchinette? Come si ripartisce il denaro che viene inserito? Abbiamo trovato in merito un sito -non sappiamo quanto attendibile- che fa proprio questo calcolo http://www.unikagames.it/servizi.php. Abbiamo ipotizzato un locale con una sola slot che in un giorno “mangia” 100€, questi soldi così vengono ripartiti:

  • 74,00€ in vincita
  • 12,70€ in Preu (prelievo erariale unico)
  • 6,00€ Noleggio/concessionario
  • 6,00€ esercente
  • 1,00€ canone di rete
  • 0,80€ AAMS (agenzie monopolio di stato).

Non ci troviamo per nulla d’accordo con il PD di arienzo su due elementi. Uno è la tendenza a “punire” invece di “premiare”. Se non esistono criticità riguardo la salute si potrebbe premiare il gestore che non ha slot o gratta e vinci o altri sistemi di gioco con premi in denaro consentendogli degli sgravi su qualche tassa comunale. 

Altra cosa che nn ci vede per nulla concordi è scritto nel documento in grassetto e sottolineato: “E’ universalmente riconosciuto che questi apparrecchi servono a rovinare le famiglie di coloro che cadono nel vizio del gioco …”

Ma universalmente riconosciuto da chi? Noi non lo riconosciamo. Se qualcuno spende soldi in queste slot è: o scemo che non capisce il senso del danaro – cavoli suoi- o è ludopatico e va aiutato certo, ma sempre per un suo problema, non è certo la macchinetta o l’esercente a voler rovinare le famiglie. Ste slot stanno là ferme non ci pare riescano a calamitare le monete dalle tasche degli incauti cittadini. Poi perché le slot sono il male e il lotto ogni 10 minuti ad esempio sia il bene è un mistero, oppure il gratta e vinci che pure ci pare qualche vita sulla propria coscienza la tiene.

Lo scemo che non capisce il valore del danaro non lo capirà mai, sarebbe capace di spendere pure 10€ una pizza margherita. Il ludopatico se non trova le slot troverà altro, anche un circolo dove si gioca a scopone scientifico.

Passiamo ad un punto squisitamente politico che non abbiamo ben compreso, non ci è chiaro il perché è stato protocollato un documento quando vi sono ben due esponenti del partito in giunta, addirittura il documento è indirizzato allo stesso ex segretario Zimbardi del PD! Ma farvi una telefonata?


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