
Come sappiamo da qualche giorno è noto che è caduta una bella tegola sulla testa degli amministratori comunali del comune di Arienzo.
La Corte dei Conti ha fortemente “bacchettato”, diciamo così, il comune di Arienzo riguardo alla stesura dei rendiconti 2019/20/21.
Ma cosa dice esattamente la corte? Ci siamo letti la bellezza di 36 pagine di questa deliberazione.
Innanzitutto il problema, non grave comunque, riguarda i fondi del “sostegni-bis”. In pratica, come si ricorderà, causa covid-19 lo Stato fornì una liquidità necessaria ai comuni per pagare i debiti correlati alla pandemia, altrimenti impossibili a pagarsi in quel periodo normalmente.
Ecco il primo problema, il comune si dice non risponde in merito per capire se quei soldi siano stati utilizzati per pagare le obbligazioni dovute dalla questione covid o siano invece stati utilizzati per altro. Diciamo non grave in quanto la corte pur “irritata” dalla scarsa collaborazione dell’ente “chiude un occhio” visto che parliamo di scarsi importi.
Sulla riscossione dei tributi Imu, Tari, Tasi, la corte rileva una lentezza nella riscossione, ma trova “giustificazione” nel fatto che il comune aveva concesso ben 18 mesi di rateizzo.
Riguardo invece al Fondo Crediti Dubbia Esigibilità (=FCDE). Non si capisce il motivo, ma l’ente utilizza un calcolo di questi fondi sul triennio, invece che sul quinquennio. Inoltre, si evidenzia la enorme difficoltà di riscossione. Ancora sempre sui FCDE la corte rileva come nel 2022 il comune dichiara una cifra che è sottostimata rispetto al calcolo della sezione di ben 1.992.441,98€. Ecco questa è una voce che i consiglieri comunali di opposizione, ma pure quelli di maggioranza, dovrebbero studiarsi venerdì quando si tratterà di votare il rendiconto di gestione.
Riguardo l’anticipazione di tesoreria, la corte rileva la mancata restituzione di questo prestito solo per l’annualità del 2019. Ma rimarca l’assiduità con cui si richiede tale anticipazione.
Un altro problema è dato dai parametri deficitari che sono ben 3 quelli sballati, ne manco uno solo per aversi un’ente strutturalmente deficitario.
Un altro problema sono i residui. Anche questo dovrebbe essere monitorato dai consiglieri il prossimo consiglio.
In ultima analisi riportiamo ciò che scrive la corte stessa rilevando la presenza di irregolarità contabili e finanziarie, descritte in motivazione, suscettibili di pregiudicare, anche in prospettiva, gli equilibri economico-finanziari del comune di ARIENZO.
In particolare i punti critici sono:
- FCDE sottostimato.
- Difficoltà nella riscossione.
- Lentezza nei processi di pagamento.
- Ricorso reiterato delle anticipazioni di cassa.
- Peggioramento di poco meno 400.000€ del 2022 riguardante la parte disponibile del risultato di amministrazione.
- Tre indicatori sballati.
- Bassa percentuale di riscossione residui attivi.
- Sperequazione dei residui passivi a fronte del FPV di soli 25.000€.
Ora tutto questo cosa significa? Il comune di Arienzo è in dissesto? A nostro avviso no! Non lo è tecnicamente, ma rischia di esserlo a breve se non si mette mano seriamente al bilancio rispettando le normative e facendo i calcoli giusti, inoltre bisogna colpire i cittadini che evadono. E’ evidente che la difficoltà di riscossione è dovuta non solo alla lentezza, forse 18 mensilità per pagare i tributi sono troppe, ma anche dal fatto che ci sono cittadini che non pagano.
C’è da dire che i bilanci, il rendiconto, non sono cose tecniche che poco interessano il cittadino, in quanto se i conti peggiorano, e si dovesse malauguratamente arrivare al dissesto, tutti i tributi automaticamente balzano ai massimi.
Ci aspettiamo serietà da ambo le parti. Significa che la maggioranza deve ammettere una difficoltà economica. Ammettere il problema è il primo passo per risolvere le cose. Ricordiamo che la corte ha scritto pure questo: che la medesima deliberazione sia trasmessa alla Procura regionale della Corte dei conti per la valutazione di eventuali profili di responsabilità erariale con riferimento alle molteplici irregolarità riscontrate.
L’opposizione dal canto suo dovrebbe non limitarsi a un “non siete buoni”, ma anche indicare esattamente dove nelle voci di bilancio cominciare a intervenire.
Venerdì, nonostante tutti i limiti, cercheremo di capirci qualcosa in più.