Impegnati con il consiglio comunale di Santa Maria a Vico, abbiamo un po’ trascurato le vicende arienzane che pure riguardano dei consigli comunali che si sono tenuti in questi giorni, ma complice il ritardo nell’iscrizione all’albo pretorio dei verbali, vuoi il silenzio capriccioso dell’opposizione, vuoi la mancanza di uno streaming o qualsivoglia diffusione dei lavori del consiglio comunale, abbiamo oggettive difficoltà ad essere sul “pezzo” come si dice.

Però prima o poi le cose si devono pubblicare e quindi adesso che è avvenuto possiamo tranquillamente parlarne.

Dobbiamo fare un salto indietro nel tempo e precisamente al 17.03.21 per rendere conto di una interrogazione consiliare di Terra Mia, quando ancora andavano ai consigli comunali, riguardante il caso, che tenne banco per un po’ di tempo, della vaccinazione del sindaco Giuseppe Guida.

Sostanzialmente l’interrogante, Vincenzo Crisci, aveva chiesto al sindaco di far chiarezza sulla questione visto che non vi era piattaforma cui i sindaci potevano prenotarsi per la vaccinazione e che il presidente dell’ANCI De Caro aveva dichiarato a suo tempo che i sindaci devono aspettare il loro tempo dando spazio alle categorie fragili e ai lavoratori più esposti al contagio.

La replica del primo cittadino in consiglio comunale non differisce da ciò che poi lo stesso ha pubblicato con video su Facebook, e cioè la sua pre-adesione alla piattaforma in qualità di sindaco inserendo i dati di tre vigili e due tirocinanti Ripam. L’asl ha poi inviato una mail per confermare l’appuntamento e i suddetti si sono vaccinati.

Inutile dire che Vincenzo Crisci si è dichiarato non soddisfatto della risposta in particolar modo in quanto la piattaforma di prenotazione concede ai sindaci la facoltà di inserire i nominativi, dei vigili in questo caso, ma non controlla la veridicità dei dati inseriti.

Orbene questo ci dà la possibilità di ritornare a mente fredda su quella vicenda, che poi le considerazioni non sono così diverse da quello che facemmo a mente calda.

Noi lo dicemmo e confermiamo, secondo noi il sindaco non ha alcuna colpa o dolo in quella questione, e si vi è colpa è scusabile. E’ nella esperienza di tutti noi che quando ci si iscrive in qualche piattaforma, come ad esempio per una iscrizione a qualche concorso, si attende il “benestare” della parte cui si iscrive, se dà l’ok bene altrimenti l’iscrizione e il concorso non si può fare. Questa, ripetiamo è esperienza comune. Certo il sindaco deve essere a conoscenza di determinati meccanismi, ne siamo ben consapevoli. Ma sul serio qualcuno in questa pandemia, tra regole, regoline, regolette, eccezioni, regione, governo, comuni, ci sta capendo o ha mai capito qualcosa? Se l’asl non fa controlli, perché non vuole o non è tecnicamente in grado, è un problema dell’asl. Cioè perché non ci si indigna sul fatto che non c’è nessuno che su un fatto importante come un vaccino operi un minimo di controllo?

Permetteteci di dire però che è alquanto stucchevole ritornare su questa vicenda in quando qualcuno si è degnato di pubblicare atti già confezionati, quindi non si è dovuta attendere una trascrizione, eppure è passato un mese!

Va bene che siamo al 2021 e ancora si devono vedere segretari comunali con registro di carta, penna e calamaio.

Stesso discorso riguardo l’altro punto che non vedevamo all’albo pretorio e ci interessava molto e cioè l’approvazione del regolamento per le riprese streaming del consiglio comunale. Ebbene quel punto è passato all’unanimità! Non c’è stata nessun tipo di discussione, si è presentato l’atto, lo si è relazionato e votato: 13 favorevoli. Eppure anche in questo caso non si capisce perché alcuni punti di quell’o.d.g. sono stati pubblicati in un tempo e questo atto in un altro tempo.

Per trasparenza si intende anche una certa immediatezza nel portare gli atti a conoscenza dei cittadini, insomma una settimana o due di differenza va bene, ma un mese no!