Oggi pomeriggio pubblicheremo il sondaggio per votare il Suessolano dell’anno 2024.
Nel frattempo Natale è passato, e anche il nostro voler essere buoni.
L’occasione per ricordarci di essere sempre pungiglionatori in ogni momento dell’anno ci viene sempre dal comune di Arienzo, ci viene sempre dal presidente del consiglio comunale e ci viene sempre nelle sue fantasiose convocazioni dello stesso consiglio.

Convocare il consiglio comunale è una cosa semplice, non è che ci sia chissà quale ragionamento o interpretazione di norme, se non si è capaci di convocarlo è perché o si è sciatti o la maggioranza è in difficoltà e si cerca di aiutarla o tutte e due le cose assieme.
Come si può leggere dal manifesto si dice che la seduta del consiglio comunale è straordinaria, ma poi si dice che il presidente dispone la seduta ordinaria.
Ma insomma si può sapere se è in seduta ordinaria o straordinaria?
Capiamo che per i cittadini cambi poco, anzi in realtà non cambia nulla. Ma per i rappresentanti del popolo in consiglio comunale cambia tantissimo conoscere la “caratteristica” della seduta.
Trattasi di cosucce come trasparenza e democrazia.
Detto questo se fossimo in seduta ordinaria, come si evince dall’ordine del giorno, allora come spesso accade i tempi non sono rispettati. Infatti i giorni tra la convocazione e l’adunanza devono essere liberi e interi. Se la seduta è straordinaria ci saremmo nel rispetto dei tempi, ma se è ordinaria e allora non ci siamo.
Inoltre, ci pare davvero poco rispettoso delle prerogative dei consiglieri tutti questa convocazione così stretta. Insomma il 23 c’è la disposizione, il 24 gli uffici sono chiusi, il 25 e 26 è festivo quindi gli uffici devono essere chiusi e quindi per i consiglieri solo la mattina del 27 si ha la possibilità di consultare gli uffici e loro dirigente per qualche domanda o dubbio. Sappiamo benissimo che tutte le comunicazioni sono fatte via pec, anche se non sappiamo se questa tecnologia è arrivata in un comune non proprio all’avanguardia tecnologica, vedi mancanza streaming.
A leggere l’ordine del giorno è risibile l’approvazione regolamento della commissione denominata Pari opportunità. Si spera che questa commissione come primo atto si adoperi affinché la giunta comunale di Arienzo finalmente rispetti la parità di genere.
Detto questo noi speriamo davvero che i consiglieri comunali non si presentino in consiglio, in quanto la loro presenza sanerebbe l’errore, e poi si adoperino per impugnare, magari al consiglio di Stato o altro, per far annullare il consiglio.