
55.000 euro per le festività natalizie in un Comune in predissesto finanziario e strutturalmente deficitario. Questo il dato politico da cui parte l’ultimo intervento social del consigliere di opposizione Mattia Vigliotti, da sempre tra i più critici nei confronti dell’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Guida.
Nel mirino finiscono, in particolare, 7.500 euro destinati ai fuochi d’artificio e, più in generale, l’intero stanziamento per eventi e spettacoli natalizi.
La questione è semplice: può un ente che ha dichiarato difficoltà economiche permettersi una spesa del genere per attività ludiche?
Un Comune in predissesto non è un Comune “normale”. È un ente che opera sotto un piano di riequilibrio pluriennale vigilato dalla Corte dei conti. I conti sotto osservazione, margini ridotti, obbligo di prudenza. In questi casi ogni euro speso diventa inevitabilmente un atto politico, perché definisce una gerarchia di priorità.
Vigliotti lo dice senza giri di parole: in un contesto in cui si chiedono sacrifici ai cittadini, con tasse al massimo consentito dalla legge e con famiglie che fanno fatica a sostenere spese come la mensa scolastica o il pagamento dei tributi, destinare 55.000 euro alle feste sarebbe una scelta sbagliata. Non una questione “contro il Natale”, ma una questione di opportunità.
La critica non è alla festa in sé, ma alla dimensione dell’investimento pubblico. Secondo la linea di Vigliotti, in una fase di difficoltà strutturale, la priorità dovrebbe essere rafforzare il sociale, contenere le spese non indispensabili e dare un segnale di sobrietà amministrativa.
Dall’altra parte, va detto, c’è un altro ragionamento possibile: le iniziative natalizie possono generare indotto per il commercio locale, attirare persone, sostenere il tessuto economico.
Una cosa però è evidente: il tema degli “sprechi” con ogni probabilità sarà uno degli argomenti della prossima campagna elettorale. Il messaggio di Vigliotti è chiaro e punta a costruire una narrazione alternativa fondata su tre parole chiave: servizi essenziali, famiglie, responsabilità.
Vedremo se ci saranno le reazioni del primo cittadino.