Ieri la maggioranza intera ha suggerito ai consiglieri di minoranza, ma anche ai cittadini, di leggere le risposte alle interrogazioni poste in quanto a detta loro precise e puntuali.

Noi abbiamo letto le interrogazioni e le commentiamo pure.

Li abbiamo voluti prendere in parola e siamo andati all’albo pretorio e abbiamo “scaricato” gli atti per leggerli e cercare di capirli.

Le interrogazioni dell’ultimo consiglio comunale erano tre.

La prima è stata presentata da Cesare Piscitelli del Movimento 5 Stelle. In pratica Piscitelli ha posto quattro quesiti: due riguardanti i motivi di ritardo dei progetti utili alla collettività e poi ha chiesto quanti sono i precettori di reddito di cittadinanza e quanti utilizzati e in ultimo quali i progetti futuri.

A rispondere l’assessora Biondo. Non abbiamo il testo in quanto l’interrogante non ha specificato se voleva risposta scritta e/o orale. Secondo regolamento la risposta è quindi ritenuta orale.

Comunque a noi è parsa la risposta della Biondo molto precisa e pure Piscitelli ci è parso soddisfatto dalla stessa.

La seconda interrogazione riguardava il campus scolastico presentato dal “Gruppo consiliare di opposizione” che però non esiste! I consiglieri di opposizione dovrebbero fare attenzione a queste cose che possono inficiare un intero lavoro.

Il gruppo consiliare di opposizione non esiste ufficialmente e non può essere utilizzato per atti ufficiali. Fossimo stati noi il sindaco avremmo respinto l’interrogazione.

Il sindaco Andrea Pirozzi ha però risposto.

Le domande erano due, cioè la situazione inerente il primo e il secondo lotto del campus.

Il sindaco dice che il primo lotto del campus o cittadella scolastica è “attuale e tangibile“. Cosa voglia significare questa affermazione non lo sappiamo. La risposta poi si sofferma sull’elemento economico, comunque non richiesto, come i 5 milioni della Regione Campania per il primo lotto e il secondo lotto è stato ridotto a 1.628.000€. La cosa interessante è che verrà avviata una gara migliorativa per garantire una migliore qualità dell’opera.

Cosa questa che noi apprezziamo in quanto avevamo chiesto di superare per le grandi opere il massimo ribasso.

Il punto problematico per le interrogazioni che abbiamo letto però non è tanto la risposta ma la domanda. Noi avremmo chiesto senza mezzi termini questo: “Scusate, ma voi in che anno prevedete di portare a termine i lavori del Campus?”

La terza interrogazione riguarda la problematica riguardante il disservizio idrico. Interrogazione che pubblichiamo a piè pagina.

La risposta del delegato Moniello secondo noi è stata una NON risposta come detto in un articolo precedente.

Dire che il disservizio è stato causato da fattori esterni non è soddisfacente!

A noi il delegato ha detto che causa caldo eccessivo ciò ha portato al guasto alla centralina elettrica. Plausibile. Ma perché non l’ha detto in consiglio comunale presentando un minimo di relazione tecnica? Immaginiamo che l’Enel abbia fornito una giusitificazione inerente al guasto.

Dire che il guasto è “dovuto a interruzioni anomale di energia elettica” non significa niente. Quella è la conseguenza, ma manca la causa. Un po’ come dire che uno pneumatico si è afflosciato per mancanza di aria, va bene, ma cosa ha causato tale fuoriuscita d’aria? Una bucatura? L’usura?

Ad un certo punto si dice: Ci si è accorti del disagio solo nelle prime ore dell’alba. Questo è un problema. Perché ci si è accorti solo al mattino presto del problema? Poi significa che sta centralina si è scassata nelle ore notturne che in genere sono più fresche di quelle diurne, quindi pure sto fatto del caldo come determinante non è poi così certo.

Moniello dice che non bisogna parlare di grave disservizio in quanto il tutto è durato una giornata e poi perché il comune di Santa Maria a Vico ha acqua potabile in abbondanza rispetto agli altri comuni.

La gravità del disservizio è data dalla percezione che hanno i cittadini. Che l’acqua vada via un giorno improvvisamente quando ci sono circa 40° non è proprio piacevole. Il punto che il disservizio, grave o leggero, non dovrebbe proprio presentarsi. Atteso che le cose si scassano, può succedere, bisogna essere celeri nell’intervenire prima e nel capire poi per evitare che si ripresenti il problema.

Qui non si capisce che è successo, non si è potuti intervenire celermente, lo ha detto lo stesso delegato, e non ci pare si sia chiesto agli enti preposti una certa attenzione in merito.

Avere acqua potabile in abbondanza in casa non è l’anormalità, spiace contraddire il delegato su questo, ma l’anormalità e di quei comuni che non l’hanno!

Si guardi in tutte le cose a chi sta meglio non peggio!