L‘incendio avvenuto ieri nella zona industriale di Airola e che ha coinvolto un importante stabilimento del gruppo Sapa s.p.a, che ha rilasciato una nube nera certamente tossica non è che l’anticipo di quello che sarà tra qualche anno quando la cava di Durazzano sarà attiva: un disastro ambientale.

Lasciando perdere i disastri futuri e concentrandoci su quello attuale si può solo sperare che l’impatto che tale nube ha avuto con la popolazione e le coltivazioni sia stato minimo e che abbia minimi effetti, ma di sicuro questi ci saranno.

Mai come in questo caso l’unione dei comuni della Valle di Suessola ha un senso, i quattro sindaci dovrebbero mettere da parte le rivalità in particolar modo tra quelli di San Felice a Cancello e Santa Maria a Vico e adoperarsi per il bene comune. Nessun singolo comune è in grado da solo di far fronte a tutte le problematiche, bisognerà controllare la qualità dell’aria, dell’acqua e capire quanto i terreni siano stati contaminati.

Noi speriamo che immediatamente i sindaci con i relativi tecnici si incontrino per questo motivo adottando una strategia comune.

Inoltre, non è solo un problema di disastro ambientale ma anche di disastro lavorativo visto che non sono poche le persone, e più in generale le famiglie, legate a un rapporto lavorativo con la ditta Sapa s.p.a. e che in questo momento sono certamente disorientate.

La nostra solidarietà ai lavoratori e alle comunità colpite e certamente ai Vigili del Fuoco per lo straordinario lavoro che hanno dovuto affrontare.