
Volevamo aspettare un po’ prima di scrivere questo articolo. Da un lato speravamo in qualche reazione più decisa – da parte del mondo politico, di quello religioso, dell’associazionismo locale. E invece, nulla o quasi: dichiarazioni blande, quando non proprio assenza totale. Anche dalle famiglie, a dire il vero, ci aspettavamo qualcosa in più. Invece, silenzio.
Non giriamoci troppo intorno. Ci riferiamo – senza voler fare nomi, per non dare ulteriore visibilità – a certe esibizioni di cantanti neomelodici che si sono avvicendate in Valle di Suessola in questi ultimi tempi. E non è un problema di gusti. Ognuno, nel privato, ascolti pure la musica che preferisce, anche la più schifosa.
Il punto è un altro. Alcuni di questi personaggi, più o meno esplicitamente, flirtano con l’immaginario camorristico e non solo con l’immaginario.
E allora no, non possiamo far finta di niente. Un’amministrazione comunale dovrebbe saper distinguere tra intrattenimento popolare e apologia del degrado. Non è accettabile concedere patrocini pubblici, spazi, palchi e contributi a chi diffonde certi messaggi.
Ci stupiamo – ma neanche troppo – del silenzio dei genitori. Gli stessi che giustamente si indignano se il riscaldamento scolastico non funziona in autunno, restano però indifferenti, se non compiaciuti, davanti a concerti in cui si osanna la cultura criminale. I servizi pubblici devono funzionare, certo. Ma anche l’educazione civica.
Sorprende anche l’inerzia delle associazioni, dei movimenti, dei partiti. Forse troppo impegnati a cercare il fascista sotto al letto o il comunista nell’armadio, per accorgersi che nel frattempo c’è chi normalizza la criminalità organizzata sotto casa, in piazza, a suon di neomelodico.
Ai politici locali cosa possiamo dire? Questo è il livello. Persone spesso incapaci di gestire le minime proprie cose, che si ritrovano a gestire fondi pubblici e a decidere cosa proporre alla cittadinanza. Tanto poi basta una festa, due luminarie e un concerto gratis per tenere tutti buoni. “Almeno si fa qualcosa”.
Il degrado è servito. Anzi cantanto. Stonando.