
Diciamola tutta, ieri ci aspettavamo una viola ben messa in campo e con attacco continuo e costante e un Ciuccio che cerca disperatamente di non prenderne troppi.
Non è stato così.
Il Napoli ha giocato di rimessa senza la pretesa di costruire un giuoco che quest’anno non ha mai avuto, ma provare a fare diga davanti al portiere con 5 difensori e poi ripartire in velocità. Insomma il Mazzarri Sistema.
E la cosa ha funzionato.
Il primo goal è frutto proprio di questo contropiede, o ripartenza come dice chi ne capisce, e arriva il tiro implacabile di Simeone.
Che poi qualcuno dovrà sempre spiegarci perché non viene considerato la punta titolare quando Osimhen non c’è. Ma che fa sto ragazzo va a puttane, si droga, fuma, ha mandato affanculo i genitori? Mistero.
Però ecco che purtroppo quando hai pippe in squadra, vedi Cajuste, vedi Rui un gol di vantaggio non basta. Infatti quest’ultimo fa un fallo dovuto a incapacità nel difendere e il rigore è inevitabile.
Fortuna che il calciatore avversario la manda alle stelle altrimenti staremmo a raccontare un’altra partita.
Comunque la dobbiamo dire tutta, la partita la vinta Mazzarri al 70 minuto. In quel momento ha fatto una cosa che solo un tre settimane fa avrebbe fatto urlare allo scandalo e cioè Zerbin entrante ed esce Kvara evanescente fino a quel momento.
Zerbin ripaga con addirittura una doppietta. Il primo gol è straordinario per il coraggio con cui si butta sul pallone tanto da arrivare a farsi male e mettere strizza a famiglia e tifosi tutti sbattendo la testa contro il palo. Sembrava dovesse essere sostituito e invece gli scatta qualcosa tanto che il secondo goal è da attaccante puro.
Bello tutto. Finale raggiunta che so belli soldi e adesso proviamo a fare il colpaccio. Sarebbe interessante avere la Lazio in finale con cui ce la potremmo giocare più che con l’Inter e per poi scontraci a fine mese in Serie A.
Le Pagelle del Pungiglione
Gollini 6,5: attento e anche bravo in qualche occasione, spiazzato sul rigore fortuna va alto il tiro.
Di Lorenzo 6: meno intenso il lavoro d’attacco, sta molto in difesa e fa da centrale quando questa è a 5, cioè sempre.
Rrahamani 6: buona partita in fase di copertura, i pericoli arrivano dalla zona di Rui ovviamente, ma il suo lo fa bene
Jesus 7: fa un assist al bacio per Simeone che si fa trovare prontissimo, tanto basta
Rui 4: la solita pippa
(Ostigard) 6: da molta più sicurezza al reparto difensivo
Mazzocchi 5: fino a che non si fa male, manco ci eravamo accorti che stava giocando
(Zerbin) 8: entra e nel giro di una manciata di minuti segna due gol, il primo con brivido, il secondo con estro insospettabile.
Cajuste 5: sbaglia tutto quello che ci sta da sbagliare
Lobotka 6,5: si sa che è forte e gioca bene, poi se gli si concedono spazi che diventano praterie dopo il primo gol allora non può che giganteggiare
Politano 6: si vede subito con un gran tiro che impegna ed esalta le doti del suessolano Terracciano, poi però scompare progressivamente
Kvara 5: ci si aspettava molto molto di più, ma non riesce a dare quel qualcosa in più che l’anno scorso ci ha abituato a vedere e quest’anno saltuariamente abbiamo visto
(Zielinski) 6,5: gioca, non gioca, va in tribuna, non va manco in tribuna, rischia di diventare il tormentone di gennaio, però alla chiamata si fa trovare pronto e l’assist per il secondo gol è il suo.
Simeone 7: ha un occasione d’oro e la mette dentro con un tiro spettacolare e ha il merito di mettere la partita già a metà primo tempo come si deve.