
Consiglio comunale in Santa Maria a Vico sempre ricco di punti all’ordine del giorno e sempre abbastanza lungo, quasi 2 ore e mezza.
In genere a Santa Maria a Vico si inventano anche le procedure. Per esempio, da dove esce questa cosa di leggere una lettera di un avvocato, anche se richiamato in causa nello scorso consiglio comunale? Ma scherziamo!? Ma in base a quale articolo dello Statuto o del Regolamento si è “appoggiata” questa decisione? Se l’avvocata si trova offesa dalle parole di un consigliere, non essendoci “l’immunità consiliare”, lo si può denunciare tranquillamente. Ma poi l’avvocata, se proprio doveva scrivere, non poteva inviare direttamente le proprie rimostranze al collega?
Cioè mo funziona così!? Fatecelo sapere che al prossimo consiglio comunale la scriviamo e protocolliamo pure noi una lettera e pretendiamo che sia letta.
Passiamo alle cose politiche, il consiglio è questo, non è una sezione dell’ordine degli avvocati. Vi è stato l’inversione dei punti all’o.d.g. quindi prima vi sono stati i punti riguardante le commissioni. Non ce ne frega nulla di queste commissioni, manco si riuniscono. Comunque vi è stata una piccola telenovela su chi ha chiamato “scemo” a chi, ma rimandiamo il nostro Lettore al video.
Dopo questo si è passati alle mozioni. La prima di FdI in merito ai bagni pubblici che già fu argomento dello scorso consiglio. Mozione inutile visto che, il sindaco si era espresso in merito non ritenendo i bagni pubblici un elemento di civiltà, ma il contrario. Purtroppo dobbiamo dire. Addirittura l’assessore Affinita ammette la deficienza del comune in merito alla manutenzione. Così si esprime il capogruppo: Benché i bagni pubblici siano pensati per un servizio alla comunità, noi pensiamo che problemi di igiene, sicurezza, costi di gestione, accessibilità possono spesso renderli meno utili o addirittura controproducenti.
Perfetto, quindi si potrà pisciare negli angoli bui, che certamente è più igienico, sicuro e non vi sono costi di gestione notoriamente. Santa Maria a Vico sempre comune civile.
Iadaresta del M5s pure dichiara contrario perché FdI non ha detto dove devono essere messi. Ma che significa? Non è compito in sede di consiglio stabilire già dove posizionarli, la mozione era presentata per prevederli almeno, poi è chiaro se passava è compito dei dirigenti aprire l’iter per installarli, tramite gara. Insomma, sta cosa che il M5s fa l’opposizione dell’opposizione ha francamente rotto le scatole.
Come poi ha detto Giuseppe Nuzzo, i bagni pubblici esistono in maniera occasionale, tipo durante il mercato settimanale. Quindi dove sarebbe allora la difficoltà? Ma ovvio, rispondiamo noi, o meglio ha risposto Affinita, i costi di gestione, alias manutenzione, li rende controproducenti.
Francesco De Lucia di Città di Idee ha centrato pienamente il problema, anche se l’invettiva sui giovani non ci vede in accordo.
Divertente Carime De Lucia 73 che decide che non è quello dei bagni pubblici un argomento di consiglio comunale! Ma come? Si parla di un servizio ai cittadini e non sarebbe argomento di un consiglio comunale!?
Altra mozione sui Fontanini sempre di FdI. Moniello ci fa sapere che vi sono 25 fontanini attivi, sebbene Nuzzo parlava di un nuovo tipo di fontanini più moderni, con attenzione anche agli animali. La mozione non passa.
Carmine De Lucia 73 non è intervenuto, quindi dobbiamo ritenere che questo dei fontanini è argomento degno di un consiglio comunale.
Le interrogazioni. Iadaresta del M5s ha posto il problema sull’addetto stampa a suo avviso scorretto tanto che il consigliere è arrivato a querelarlo se abbiamo capito bene.
Città di Idee invece ha presentato l’interrogazione sul giardino Masseria la Duchessa. I giardini dovevano essere, a meno come disse il sindaco, già fruibili in estate ma non è stato così, e poi pure pare sapere quali i piano sull’immobile.
Ha risposto Anna Cioffi, che ha spiegato come alcune problematiche di carattere burocratico e tecnico hanno reso non subito fruibile i giardini, ma anche l’immobile stesso. C’è stato poi un passaggio finale interessante in quanto si è detto che in Novembre, non è stato detto il giorno, i cancelli del S.PioX finalmente riapriranno.
De Lucia, abbiamo trovato la sua controreplica interessante, ha bacchettato l’amministrazione è posto una problematica di comunicazione. Infatti fu detto, ben più di una volta, che già in estate di quest’anno si poteva godere dei giardini, ma in realtà ecco i problemi che a dire di De Lucia erano preventivabili se non anche noti. Quindi perché “vendersi” la pelle dell’orso? Tutto bello sulla carta, secondo il consigliere di opposizione, ma poi i fatti dicono altro.
Il consigliere Iadaresta dei 5 stelle pone una interrogazione riguardo l’impedimento che insiste su un marciapiede in particolare rendendo difficile camminarci., Risponde purtroppo Carmine De Lucia 73, che ahinoi, tiene una dissertazione non richiesta sul ruolo generico del consigliere comunale.
Consigliamo alla presidente Grieco di invitare alla capigruppo il consigliere De Lucia 73 in quanto può fare da filtro su ciò che è degno di essere portato in consiglio e ciò che è indegno. A quanto pare la capigruppo in sé non è sufficiente a questo compito.
Il consigliere De Lucia poi lamenta il fatto che le interrogazioni non sono “complesse”. Dimentica il consigliere che anche la maggioranza può porre interrogazioni, magari ne puo’ presentare una a mo di esempio così magari tutti possiamo imparare come si devono fare le interrogazioni.
Si è poi passati alla richiesta di rendicontazione sulla Settimana dello Sport, che troviamo interessante e rimandiamo il lettore al video, ma dobbiamo dire queste sono cose che non dovrebbero essere oggetto di interrogazione, ma per trasparenza dovrebbero essere rese note e pubbliche sul sito istituzionale.
Ultima interrogazione riguarda i lampioni, così come le interpellanze di Città di Idee, anche in questo caso rimandiamo al video.