
FINALMENTE!
Dopo oltre due mesi, a Santa Maria a Vico l’acqua è tornata potabile. È ufficiale. Con la revoca dell’ordinanza n. 38 del 9 aprile, basata su prelievi dell’ARPAC del 18 giugno, si chiude – almeno sulla carta – un capitolo lungo, opaco e insopportabile per la cittadinanza. L’ASL ha certificato che i livelli di nitrati sono rientrati nei limiti di legge.
Ora, però, non vorremmo che questa vicenda – gestita malissimo in generale e in maniera tragica sul piano della comunicazione – finisca nel dimenticatoio. Dovrebbe, piuttosto, essere la base per un nuovo approccio, da parte dell’amministrazione attuale (e si spera anche di quella futura), nel rapporto con i cittadini.
E quindi chiediamo:
Chi controlla, come e quando?
Sì, ARPAC e ASL hanno fatto il proprio dovere il 18 giugno. Ma ora? I controlli sull’acqua potabile saranno periodici o saltuari? Programmati o “a sorpresa”? E soprattutto: ogni quanto verranno effettuati, e da chi verrà comunicato l’esito?
Invero, stiamo ancora aspettando di sapere a quando risalga l’ultimo controllo precedente al 9 aprile, che certificava la potabilità dell’acqua.
Sui rilevamenti
Pubblichiamo a piè di pagina i risultati dell’ARPAC.
Salta subito all’occhio l’ottimo dato di San Marco, praticamente allo stesso livello del fontanino di via Diana, che non ha mai presentato problemi.
Ci sono poi altri due fontanini rilevati: Piazza Aragona e Largo Padre Pio.
I dati sono confortanti, ma non del tutto rassicuranti: siamo a 39/40 mg/L.
Ricordiamo che il tetto è di 50 mg/L. Quindi sarebbe opportuno tenere alta la guardia e che l’amministrazione pretenda dagli organi preposti un calendario certo per i rilevamenti futuri.
Inoltre, non capiamo per nulla perché non vi siano i dati degli altri fontanini.
Ora, magari quelli che mancano presentavano già buoni risultati, ma siccome stiamo parlando di un nuovo sistema con l’introduzione dell’acqua del Serino, sarebbe stato opportuno avere quei dati e cominciare ad avere una sorta di “anno zero” per i rilevamenti.
Siamo consapevoli che non è l’amministrazione comunale a dover organizzare questi rilevamenti, ma potrebbe farsi sentire, magari.
Cittadini informati… a scoppio ritardato
Non sarebbe forse utile – e trasparente – stabilire un calendario dei controlli e pubblicarlo (insieme ai risultati) in una sezione apposita sul sito del Comune?
Magari con un bel titolo: “Stato dell’acqua – aggiornamenti in tempo reale”.
Non ci sembra fantascienza. Ci sembra normale amministrazione.
E invece dobbiamo accontentarci del solito comunicato tardivo e del rassicurante “siamo tornati alla normalità”.
Ma quale normalità? Quella in cui non si sa nulla, si beve a fiducia, e si spera che qualcuno si accorga se i nitrati tornano a salire?
Il punto è: fidarsi è bene, ma sapere è meglio.
Ora che è stato sottoscritto un contratto di fornitura con ABC per l’acqua del Serino, sarebbe il caso di pretendere controlli regolari e pubblicazione dei risultati, tutti, chiari e accessibili.
L’acqua non è un tema da comunicare a piacere. È un diritto.
E come tale va garantito, misurato e raccontato con trasparenza.
Nota bollette
Speriamo che ora anche la questione bollette si avvii verso una definizione chiara.
Al momento, infatti, non è affatto certo se i due mesi e mezzo di emergenza saranno annullati o semplicemente rinviati a un’altra scadenza.
Noi, come sempre, vigileremo.
E non ce ne staremo con l’acqua in bocca, anche se è potabile.