Forse la dicitura può politically correct era: un bilancio pro dummies; parola inglese che insomma vorrebbe indicare l’ignorante in una determinata materia.

Ci è capitato tante volte di leggere i bilanci e provare a capirci qualcosa, ma è davvero difficile e a noi viene l’orticaria solo a vedere i numeri sulla calcolatrice figuriamoci a vedere tutte quei numeri e percentuali che si trovano a leggere un bilancio.

Ci farebbe piacere però, per una questione di trasparenza, vi fosse un file, qualcosa del genere, che spiegasse a gente come noi certe chiamate.

Facciamo un esempio partendo dal bilancio di Santa Maria a Vico, lo prendiamo giusto come esempio il nostro discorso vale per tutti e quattro i comuni, è scritto che le entrate tributarie ammontano a 6.585.000€ arrotondando. Ok buono a sapersi, ma precisamente? Cioè quanto in imu, quanto in imposte sulla pubblicità (stiamo iniziando a sparare a caso) ecc. Forse in tutti quei documenti e numeri cui è composto un bilancio è pure scritto, ma non riusciamo noi a vederlo, ma come detto in quanto fessi in materia, e proprio per questo, chiediamo che venga redatto una paginetta cui si può spiegare a gente come noi come stanno andando le cose.

Il bilancio è appunto il provvedimento più importante di un’amministrazione comunale, ma è anche quello più incomprensibile.

Facciamo un altro esempio sulle spese sempre del comune di Santa Maria a Vico. Si dice alla voce “Giustizia” che le spese ammontano se abbiamo letto bene a 38.000€ sempre arrotondando. Ma che vuol dire? Cioè che sono stipendi, affitto, carta, boh!?

Ancora “Trasporti” 598.000€! Cioè esattamente cosa l’ente paga? So un sacco di soldi e non è che se pensiamo a trasporti a Santa Maria e 598 mila euro ci viene facile da dire a cosa corrisponde quella spesa. Oppure “Servizi generali” oppure “Tutela ambiente” cioè alla mente ci riporta qualcosa ma non riusciamo a comprendere nello specifico cosa si effettivamente spende.

Repetita Juvant: forse sono voci che si ritrovano a leggere il bilancio e chi è esperto facilmente sa dove andare a leggere, ma noi parliamo per il cittadino comune che ha più difficoltà.

Un’altra cosa che si potrebbe fare è quello che si chiama Bilancio Partecipativo e cioè dare la possibilità ai cittadini di decidere dove destinare una parte dei soldi, soprattutto visto che tutti i comuni vantano avanzi di amministrazione più o meno ampi, potrebbe essere un’idea che avvicinerebbe molto i cittadini alla gestione della cosa pubblica sentendola molto più propria di come sia adesso.

Speriamo che queste nostre considerazioni possano essere prese in considerazione dai tre assessori al bilancio e al prossimo assessore in Cervino.