
Pochi giorni fa avevamo parlato della qualità dell’aria di Santa Maria a Vico con l’intento di informare i cittadini riguardo.
Nei limiti del possibile proveremo pure con San Felice a Cancello.
Proprio qualche giorno fa Il Mattino ha pubblicato una notizia non proprio edificante per la maggiore città suessolana e cioè che nel 2022 per ben 41 giorni è stata superata la soglia media di sforamento delle polveri sottili.
Ricordiamo che queste polveri sono tra le cause dell’insorgere dei tumori.
Abbiamo atteso un po’ prima di pubblicare questo articolo in quanto volevamo capire a questa terribile notizia quale sarebbe stata la reazione della politica locale.
ZERO.
Niente da dire, da segnalare. Eppure ci sta gente che ha annunciato la propria candidatura, ma a quanto pare se ne fottono minimamente del problema.
Per carità è pure possibile che i politici locali non ritengano le polveri sottili un problema, ma almeno dirlo, difendere allora la propria città da questi articoli.
No, il nulla.
Si dai riempiamoci la bocca parlando dei giovani, del commercio, del Popolo e altre menate varie.
La realtà è che la politica sanfeliciana ha un unico e solo problema: Non esiste!
Esistono i competitori di elezioni, ma la politica è un’altra cosa.
Purtroppo abbiamo l’impressione che per San Felice a Cancello vi saranno anni ancora duri da scontare. Ci chiediamo solo quale sarà il punto di rottura, cioè quanti morti ci vogliono per cambiare le cose?
Morti sì, perché le polveri sottili portano al tumore e il tumore alla morte, per la precisione 6000 morti all’anno. Alle prossime elezioni forse non è il caso di chiedere a questo o quel politico posti di lavori ma chiedete come vi potete salvare la vita.
Così giusto per intossicarvi l’anno nuovo:

