
Finito il nostro sondaggio che inequivocabilmente ci dice che sarà ballottaggio, da oggi inizieremo a mettere sotto la nostra lente di ingrandimento i programmi dei quattro candidati a sindaco.
Lo sappiamo che i programmi elettorali sono cose che si scrivono senza troppa convinzione anche perché i candidati chiedono il voto sulle loro qualità personali: sono onesto, sono imprenditore di successo, sono un gran lavoratore, io ci tengo al popolo, che non convincere il Popolo della bontà dei programmi.
Però i programmi elettorali hanno almeno una intenzione su ciò che si vuole fare, spesso e volentieri centrano il punto delle problematiche e delle potenzialità di un comune, salvo poi mettere il programma nel cestino una volta “saliti” al comune. Alle volte si vola di fantasia, ma anche questo è un bene, perché presuppone una voglia di fare, di realizzare, di creare un po’ come il ragazzino che sogna di diventare astronauta e poi da adulto si ritrova a far quadrare conti che non tornano e al massimo fa l’impiegato delle Poste.
L’intenzione è quella di analizzare non tutto il programma, ma far presente dei punti che ci piacciono e dei punti che non ci piacciono o non capiamo del programma del candidato a sindaco. L’idea è provare ad analizzarne un paio al giorno, è complicato, ma vediamo se ci riusciamo.
Andiamo in ordine alfabetico secondo il cognome e quindi il primo programma che affrontiamo è quello di Eugenia Carfora.
PRO: Certamente ci piace la parte della manutenzione straordinaria tipo scuole, edifici comunali e strade. Ci piace anche la parte dedicata alla equità fiscale con aggiornamento delle rendite catastali, la volontà di recuperare l’evasione fiscale. Ottimo l’incontro trimestrale tra la Giunta Comunale e i possessori di attività commerciali, il dialogo continuo e costante non può che essere un bene. Ci piace anche la volontà di aumentare la raccolta differenziata arrivando all’80% a fine mandato. Ci piace anche il passaggio che secondo noi è innovativo del “consumo suolo zero”. Sicuramente ottima l’idea di rendere i bilanci facilmente leggibili e spiegati ai cittadini. Il bilancio è l’elemento fondamentale che è facilmente fruibile nei siti del comune, ma poi sono file che hanno una serie di numeri e non si capisce nulla se non si è della materia.
CONTRO: meno convincente la parte del pacchetto commercio. Si dice a un certo che si faranno rispettare i regolamenti esistenti e creati dei nuovi lì dove assenti. Sì, va bene, ma era meglio indicare con chiarezza quali erano i regolamenti assenti, e quindi dobbiamo presuppore che non si è a conoscenza al momento dei regolamenti che riguardano il commercio. Ospedale: giusto due righe due dicendo che deve “vivere”.
Fumoso il passaggio dell’organizzare/ottimizzare i luoghi di parcheggio. In che senso? Boh. Sullo sport, non abbiamo capito il senso di creare campi di beach volley in San Felice, cioè lo capiremmo a Castel Volturno, ma a San Felice il beach Volley!?
Pro e Contro: va bene l’idea della valorizzazione turistica del territorio, si dice anche a ben ragione che a San Felice a Cancello inizia il Parco del Partenio. Non ci piace per nulla il senso del turismo di questo programma, cioè si dice alla associzione presenti sul territorio: fate i video, fate i blog. Ma come sarebbe? Ma quello vien da sé. Eppure si dice anche qui a ragione che il territorio è attraversato da ciclisti e chi fa trekking. Ci saremmo aspettato qualcosa di meno banale sul fronte turismo. . Sulla scuola comunque sì bello il fatto della “piazza dei ragazzi”, sicuramente. Però rendiamoci conto che il mondo del lavoro è informatico qua stiamo ancora con lavagna, gesso, quaderno e inchiostro. Le aziende non vogliono persone che hanno una buona calligrafia ma gente che sa usare il word, excel e via così, ste cose mancano.
Il programma di Eugenia Carfora: