
Al momento poco ci stiamo occupando delle elezioni in San Felice a Cancello e dei vari possibili scenari. Facciamo giusto un punto sulla situazione veloce veloce.
Al momento abbiamo un paio di nomi sicuri come candidato a sindaco.
Il primo in ordine di tempo è Carmine Palmieri che ci riprova dopo che fu candidato a sindaco nel 2013 in una coalzione di partiti. All’epoca Palmieri era esponente del Partito della Libertà, si trattò di una corsa a quattro e Palmeri fu sconfitto da Pasquale De Lucia.
Emilio Nuzzo è il secondo che in termini di tempo ha annunciato la sua candidatura. Nuzzo è già stato sindaco avendo vinto le elezioni del 2011 proprio rappresentando l’area di centro-destra, il Popolo delle Libertà si confermò in quella coalizione il partito più eletto. In quel caso fu una sfida a tre contro Campagnuolo e Nostrale.
Esperienza quella di Nuzzo che finì un paio di anni dopo a causa di una sentenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
Proprio quella sentenza ritornò a far parlare in quanto alle ultime elezioni Nuzzo fu escluso e di fatto si aprì la strada a Giovanni Ferrara che in pratica rappresentava tutto il centro-destra avendo gioco facile contro Bernardo del Movimento 5 stelle.
Palmieri però al momento, nelle foto che circolano su Fb, non mostra le liste di sostegno, siano esse di rilevanza nazionale o civiche, mentre Nuzzo ha già “scoperto” le carte mostrando un video e proprio in apertura si notano 5 liste a sostegno, sebbene ci paiono tutte civiche.
Il terzo nome dovrebbe essere Luca Alfredo D’Andrea, ma si attende l’ufficialità. Se fosse così avremo un centro destra che si presenta stavolta diviso all’appuntamento elettorale.
Ovviamente bisogna pur considerare che il Valle di Suessola e a San Felice a Cancello in modo particolare i partiti non significano nulla, sono giusto delle facciate dietro cui poi vi sono famiglie o singoli esponenti, ci spiace utilizzare questa espressione, ma è la realtà delle cose: i partiti sono semplici specchietti per le allodole.
Se l’area di destra è dunque in fermento, quella di sinistra diciamo che è più stagnante. Poi immaginiamo che anche il Movimento 5 stelle potrebbe esprimere una lista. Ma tutto tace da quelle zone.
Attendiamo.