
Prima partita in casa, prima partita con la maglia del centenario cu stu cavall e merd, prima sconfitta.
Praticamente fa tutto il Ciuccio. Fa tutto da solo.
L’errore grave di Olivera, che sbaglia la posizione di marcatura su Diao, propizia il primo vantaggio del Como. Poi sembrava pure essere riusciti a riprenderla con un’azione caparbia di Hojlund, che la mette dentro con un tiro preciso che sorprende il portiere avversario.
I ritmi sono stati blandi per tutta la partita, ma questo pareggio, arrivato dopo che si era messa male, non sprona più di tanto gli azzurri. Anzi, sono gli avversari a passare nuovamente in vantaggio con un errore clamoroso della difesa.
Anguissa serve male Rrahmani, che riesce addirittura a fare peggio, sbattendo il pallone addosso a un avversario. La palla, in qualche modo, arriva a Douvikas, che ringrazia e raddoppia.
Nessuna scossa. Ritmi sempre compassati e nessuno sembra riuscire a trovare il bandolo della matassa.
Olivera inguardabile, Lang che prova in qualche modo a combinare qualcosa ma senza troppo costrutto. Per il resto, poco o nulla.
Anzi, è il Como a sfiorare il terzo gol su un colpo di testa deviato da Meret, che poi si ripete sulle conseguenze del calcio d’angolo, tenendo a galla il Napoli.
Nel secondo tempo Allegri prova a raddrizzarla immettendo forze fresche dalla panchina, ma non è serata.
Anzi, sembra quasi che la Dea bendata possa venire in soccorso degli azzurri con un rigore assegnato per un presunto fallo su Lucca. Peccato che Lucca fosse in fuorigioco.
E quindi niente.
Speriamo sia solo un incidente di percorso e che si riesca a recuperare in fretta, archiviando questa prestazione come una brutta serata.
Come avevamo detto nello scorso articolo, il gioco di Allegri prevede una difesa molto solida. E questa difesa, almeno stasera, non l’abbiamo vista. La prima uscita casalinga lo ha mostrato abbastanza chiaramente.
Le Pagelle del Pungiglione
Meret 6: incolpevole sui gol. Anzi, tiene su la baracca alla fine del primo tempo con almeno un paio di interventi importanti. Nel secondo tempo, praticamente inoperoso.
Di Lorenzo 6: non riesce a essere propositivo come vorrebbe, preoccupato dalle ripartenze del Como. In una di queste fa quasi tenerezza il modo in cui prova a fermare l’avversario, rimediando anche un giallo.
Rrahmani 4,5: l’errore è grave, seppur in collaborazione con Anguissa. Ma da un centrale ci si aspetta anche che aiuti i compagni con i suggerimenti. In generale, comunque, non è sembrata la sua serata.
Rafa Marin 5,5: ancora molte difficoltà. Sembra sempre alla ricerca della posizione e della sicurezza che ancora non arrivano.
Olivera 4: disastroso in difesa, disastroso in avanti. Potrebbe almeno redimersi con un pallone che gli arriva chissà come, ma riesce a calciarlo nel modo peggiore possibile.
Spinazzola 6: molto meglio. Entra e porta vivacità sulla fascia, provando almeno a dare un po’ di movimento.
Lang 6: prova a giocare con velocità e a fare qualcosa, ma l’intesa con Olivera, al momento, è più una speranza che una realtà.
Alisson 6: qualche giocata pericolosa la porta, ma dà sempre l’impressione di improvvisare e di capire poco i movimenti dei compagni.
Anguissa 5: ancora lontano dalla forma migliore. Confusionario ai massimi termini e protagonista, insieme a Rrahmani, dell’azione che porta al secondo gol del Como.
Lobotka 6: cerca di dare un senso a questa squadra, provando a farla girare. Peccato che, alla fine, gli girino soltanto.
McTominay 5: praticamente non è sceso in campo. Impalpabile.
De Bruyne 6,5: prova a dare la scossa in tutti i modi. Pure a prendere a cornate gli avversari.
Politano 5,5: non ha i 90 minuti da anni e contro il Como li gioca tutti. Fa quello che può, ma almeno ci mette tanto agonismo.
Hojlund 6,5: praticamente inesistente per gran parte della partita, poi all’improvviso si inventa un gol che probabilmente non stava nei pensieri di nessuno. E almeno quello lo salva.
Lucca 6: cerca di rendersi utile. A lottare lotta, e questo fa piacere vederlo.
Mister Allegri 4,5: parte con la novità che dovrebbe falciare il Como: Olivera-Lang. E invece veniamo falciati noi. Tiene Politano fino alla fine, accettando di fatto di giocare gli ultimi minuti praticamente in dieci.
Nota Statistica
2700esima partita in A. Di Lorenzo tocca quota 240 partite in A con il Napoli e raggiunge Luciano Comaschi. Anguissa 150 presenze raggiunge Massimo Crippa.
