
C’è qualcosa di nuovo oggi nell’aria, anzi, d’antico!
Nuova stagione di Serie A e il Ciuccio forte dell’ingresso di uno dei migliori allenatore sulla piazza Antonio Conte, si scopre invece debolissimo a forza di una campagna acquisti inesistente e di un parco giocatore che oscilla tra l’inadeguato e il bollito.
Che sarebbe stato un inizio difficile si era capito a inizio Agosto con la difficolta nel cedere Osimhen che porterebbe una barca di soldi da poter iniziare quella campagna acquisti necessaria. Dal punto di vista del giuoco si era capito in Coppa Italia contro il Modena in casa, vinta solo ai rigori, che questa squadra non aveva delle grandi idee, ma un bel po’ di confusione in difesa in particolare. Lo si era capito nella conferenza stampa di Conte nel pre partita, dove si dovrebbe avere entusiasmo e speranza, ma che invece è stato tutto un “mi aspettavo meglio”, “siamo messi male” e via così, tutto condito con quella voce odiosa che sembra abbia un bastone ficcato nel deretano.
Con il Verona lo abbiamo visto ieri, fino a che i ritmi erano bassi si è anche tenuto palla e sul finire del tempo provato anche a sbloccarla. Ma nel secondo tempo è bastato un’azione in velocità del Verona che siamo andati sotto, complice anche una difesa, Jesus in particolar modo, messa male e disattenta. Reazione si c’è stata in una unica azione con la clamorosa traversa di Anguissa, che il tiro poi non è proprio il piatto della casa, ma finisce tutto lì. Il resto rimane confuso con Politano che spazia sul fronte d’attacco senza costrutto, Raspadori e Simeone in cerca di uno spartito per suonarle e non essere suonati. Kvara l’unico che prova a inventare e uno dei migliori prima di uscire per un infortunio, speriamo nulla di preoccupante.
Ora, per carità, capiamo i problemi, ma fino a un certo punto. Dal punto di vista societario, mai possibile che bisogna per forza attendere Osimhen vada da qualche parte per iniziare un mercato in entrata? A dieci giorni dalla fine del mercato stesso!?
Una società che si vanta di avere i conti in ordine, cosa buona e giusta, ma non riesce a fare uno acquisto senza vendere il suo “pezzo” migliore!? Che poi il presidente non è che ha solo il Napoli, ha anche altre società, per carità non vogliamo forzare la mano, ma fare un prestito a sé stessi pare brutto!? Certamente Osimhen verrà venduto e si coprono le spese sostenute, si tratta di pochi giorni per la miseria! Poi parliamo di Osimhen mica di Mark Caltagirone!?
Ma lo stesso allenatore Conte ci è sembrato svuotato, come i giocatori, nell’animo e nelle idee. Che poi d’accordo non è la rosa migliore, d’accordo è magari anche incompleta con qualche brocco, ma se si tratta di allenare solo i campionissimi allora possiamo andarci pure noi in panchina. I campioni sono buoni tutti a metterli in campo. Qui si dovrebbe vedere la mano dell’allenatore e onestamente si è vista solo la frustrazione.
Insomma siamo alla prima di Campionato, siamo ad agosto e già vorremmo fosse maggio e che sia finita.
Le pagelle del Pungiglione
Meret 6 : può far poco sui gol, anzi di istinto è fenomenale ad evitare il terzo gol, sebbene arriverà di lì a poco.
Di Lorenzo 4 : una involuzione tattica evidente, sembra tornato quello delle prime stagioni al Napoli, non lo si trova mai, c’è forse un po’ di confusione sul suo ruolo in campo.
Rrahmani 5 : diciamoci la verità, va bene in difesa, va bene nei calci d’angolo offensivi, ma proprio la costruzione dal basso affidata a lui proprio no, non sa che deve fare con il pallone al piede.
Jesus 4: disastro
(Ngonge 5.5) : prova a far qualcosa, a dare una qualche scossa, ma predica nel deserto.
Mazzocchi 5: tecnicamente inadeguato, la grinta ce la mette, ma non può bastare a questi livelli
Anguissa 5.5: paradossalmente quello più vicino al goal e con una sfortunata traversa che gli impedisce di gioire e portare a compimento l’unica vera azione in 90 minuti del Ciuccio.
Lobotka 4.5 : fino a che ritmi sono bassi è il solito Lobo che ci eravamo abituati, che addirittura prova il calcio da fuori, ma nella ripresa scompare lui e il centrocampo
Spinazzola 5.5 : la novità di questo Napoli, si sperava in qualcosa di diverso, di buono, invece viene fermato con facilità disarmante
(Oliveira 4.5) : si sperava in una grinta maggiore, si fa pure beffare sull’azione del terzo gol
Politano 4.5 : posseduto forse da Insigne, non parliamo del tiraggiro, ma pare giocare pure lui per fare il solito tiro prende al limite esterno dell’area grande si accentra e tira, e basta!
Kvara 6 : ci prova, svaria su tutto il fronte offensivo, va vicinissimo al goal, ma non può reggere il peso di una partita da solo.
(Raspadori 4.5) : come se non fosse entrato, parla, gesticola, ma giocarlo un pallone decente non se ne parla.
Simeone 5 : gioca dal primo minuto, ma questo è il tipico attaccante che ha bisogno di azioni, di manovra di squadra per mettersi in luce, non è uno che le crea, è uno che li finalizza, quindi il buio.
(Cheddira 5.5): Cheddire? Nulla, oramai si era allo sfascio.
Nota statistica:
Antonio Conte, se abbiamo ben fatto i conti, è il 48° allenatore del Napoli in Serie A, il 68° in generale. Politano raggiunge le 150 partite in A con la maglia azzurra