Sfida scudetto che si conclude con una vittoria meritata del Ciuccio. Se all’andata fu una secca sconfitta senza appello, stavolta le cose vanno diversamente e decisamente.

Una partita davvero bella, ricca di goal, ma anche molto agonistica e intensa nel giuoco.
Eh non si era messa mica bene, con il vantaggio della Dea con un bel goal di Retegui che si beve con un movimento tutta la difesa e tira una cannonata.
Gli azzurri, sebbene con la maglietta bianca della prima comunione, gioca, rischia di subire, Meret ancora protagonista, ma non lesina di colpire.
Nel primo tempo un grandissimo Neres si porta due giocatori a spasso e serve Politano che non si capisce come si trovi in quel punto, talmente assurda la cosa che i difensori dell’Atalanta non lo avevano previsto lasciandogli tutta la libertà di coordinarsi e in pratica è come vedere il goal di Retegui ma con una maglia diversa.
Dicevamo di Neres che in pratica per una quarto d’ora è incontenibile e si inventa un colpo di tacco per Anguissa che serve McTominay è addirittura è vantaggio.
Peccato che Neres va un po’ in nervosismo, in pratica la sua partita finisce lì, nel secondo tempo praticamente scompare. Anche bisogna dirlo per la pressione dell’Atalanta, i nerazzurri sono ovunque, vincono ogni contrasto e il pareggio è proprio con Lookman che fa un colpo di magia nasconde la palla a Di Lorenzo manco fosse in una puntata di Holly e Benji, vince pure un contrasto contro Politano e la mette dentro.
Però poi da quel momento l’Atalanta cala pian pianino e il Napoli cresce.
Il terzo goal è straordinario, Lukaku con forza e potenza si libera del difensore e di corna fa il terzo, ma anche da segnalare un assist di Anguissa al bacio con la lingua.
Prossima altra partita difficile contro la Juventus in casa.
Ma se il girone di andata avevamo il problema di non riuscire a fare bottino pieno con le prime in classifica, e se adesso abbiamo aggiustato questo “piccolo” particolare, e allora si può anche pensare in grande.
Le Pagelle del Pungiglione.
Meret 6,5: due parate strepitose nel secondo tempo tengono il Napoli in partita, i tre punti sono pure merito suo
Di Lorenzo 5: se vogliamo anche sfortunato, ma se l’attaccante deve fare goal, il difensore ha il compito di impedirlo e Di Lorenzo in un paio di occasioni non ci riesce e sono fatali
Rrahamani 5,5: molle come un formaggio francese, De Katelaere lo surclassa su un colpo di testa che solo un grande Meret evita di farlo finire in rete
Jesus 7: quello dell’anno scorso è un pallido ricordo, quello di quest’anno una sfavillante certezza
Olivera 5,5: contro questa squadra non spingere troppo e il suo lavoro è più difensivo, ma spesso va in sofferenza
Anguissa 7,5: altra partita esagerata, oltre a fare il suo fa pure gli straordinari con un paio di assist, ma il secondo in particolare da raccontarlo ai nipotini
Lobotka 5,5: non una partita semplice, qualche passaggio buttato lì senza senso e senza compagni.
McTominay 7,5: giocatore assolutamente immenso, in questo tipo di partire c’è sempre e non delude mai, il goal è la giusta ciliegina
Politano 8: ovunque, c’è sempre, in fase offensiva, sulla fascia, in area, in difesa, in attacco, abbiamo controllato pure se stava nella nostra cucina. Straordinario sul goal a capire dove posizionarsi in una zolla di campo non sua.
Lukaku 6,5: goal pesantissimo, soffre un po’ tutta la partita, ma dai e dai e alla fine riesce a sbarazzarsi della marcatura asfissiante di Hien e a mandare Scalvini in terapia.
Neres 6,5: il post Kvara è iniziato e ci pare nel migliore dei modi, il colpo di tacco per il primo vantaggio è una chicca, peccato che si innervosisca e si faccia ammonire
(Spinazzola) 6,5: prontissimo alla chiamata entra nell’azione della vittoria, gioca un venti minuti di altissimo livello
Nota Statistica
Il Napoli colleziona la sesta vittoria consecutiva. Come pure le pietre oramai sanno Kvara ha lasciato la squadra e si è trasferito in quel del PSG. Il georgiano ha collezionato in Serie A 85 presenze e 28 goal raggiungendo Pesaola