C’è qualcosa di nuovo oggi nell’Albo Pretorio di Santa Maria a Vico, anzi di antico: il sistema di videosorveglianza.

La Giunta ha approvato un progetto esecutivo. In aprile, la Prefettura di Caserta ha avviato una procedura di raccolta delle proposte finalizzate all’acquisizione e alla messa in opera di un sistema di videosorveglianza, con l’onere da parte del Comune di garantirne la manutenzione per cinque anni.
Il progetto è stato denominato “Santa Maria a Vico Sicura 2.0”. Ci è sfuggito l’1.0.
Come spesso accade, l’amministrazione si lancia in queste operazioni, ma poi non si capisce mai che fine facciano.
Facciamo qualche esempio.
Marzo 2019: viene diffuso un comunicato stampa che recita:
“È stato collaudato questa mattina il nuovo impianto di videosorveglianza comunale. L’impianto, costato 40.000 euro e finanziato con fondi comunali, inizialmente coprirà le zone periferiche con 16 telecamere, in grado di leggere anche i numeri di targa nelle ore notturne.”
Sono passati sei anni. Ci piacerebbe sapere: queste 16 telecamere funzionano ancora? Dove sono?
Agosto 2019: fantascienza.
Si parla di 100 telecamere da installare tramite un bando del Ministero dell’Interno. Il sistema, secondo il comunicato, sarebbe stato collegato alla centrale della Polizia di Stato, al Comando dei Vigili e persino al Comando dei Carabinieri. Mancava solo l’Esercito.
Sempre nel comunicato dell’epoca, il sindaco Pirozzi dichiarava:
“I trasgressori non avranno più scampo. Abbiamo la ragionevole certezza che chiunque entri per delinquere sarà individuato e sanzionato.”
Veniva inoltre promessa un’app per consentire ai cittadini di segnalare pericoli in tempo reale. Chi la ricorda? Nessuno.
E vogliamo parlare del progetto “Adotta una telecamera”, in cui ogni cittadino avrebbe potuto installare una telecamera e collegarla al sistema?
Un’iniziativa rimasta solo sulla carta, come spesso accade.
Domanda semplice: quante telecamere ci sono attualmente nel 2025? E quante funzionano? Dove sono?
Ora, a sei anni di distanza, un nuovo progetto da 250.000 euro. Le telecamere non fanno mai male, per carità, ma se funzionano. E soprattutto se vengono manutenute, come richiesto.
Speriamo che almeno in questo caso ci venga ridata l’opportunità di “adottare una telecamera”. Noi siamo pronti. La nostra la chiameremo Giggino.