
Nella giornata di ieri, un grave incendio di rifiuti sviluppatosi nel Comune di Airola ha spinto una densa nube tossica sulla Valle di Suessola e su Santa Maria a Vico. Di fronte a un potenziale e grave rischio per la salute di tutti noi, la gestione dell’emergenza da parte dell’amministrazione del sindaco Pirozzi sta mostrando gravi lacune organizzative, operative e comunicative.
Ecco i fatti e le criticità che non possono passare in silenzio:
*Comunicazione d’emergenza che esclude i cittadini*: Affidare l’informazione quasi esclusivamente ai canali social significa ignorare scientemente una parte fondamentale della nostra comunità. Anziani, persone che non usano le piattaforme digitali o che non hanno accesso alla rete sono stati lasciati completamente all’oscuro.
*Mancata attivazione delle procedure di Protezione Civile e del C.O.C.*: Perché non è stato attivato immediatamente il C.O.C. (Centro Operativo Comunale) per coordinare i soccorsi e l’assistenza? Perché la Protezione Civile non è stata impiegata sul territorio con strumentazioni digitali, avvisi acustici o altoparlanti per informare capillarmente la popolazione sui comportamenti da adottare? Perché si continua a ignorare la possibilità di integrare sistemi di allarme tempestivi (come soluzioni sulla falsariga di IT-Alert o sistemi di messaggistica d’emergenza comunale)?
*Nessun punto di contatto per la popolazione*: Manca del tutto un numero di telefono dedicato all’emergenza a cui i cittadini possano rivolgersi per segnalazioni, dubbi o richieste di supporto immediato.
*Buio totale sulle direttive sanitarie e agroalimentari*: Ad ora non ci sono indicazioni chiare ed esaustive sui rischi legati alle esalazioni. Si possono consumare i prodotti ortofrutticoli dei nostri orti e delle nostre campagne? Si sta tenendo un monitoraggio continuo dell’aria in sinergia con l’ARPAC? Quali sono le risultanze?
*Assenza di coordinamento istituzionale percepito*: Non è dato sapere se sia stato istituito un tavolo tecnico d’urgenza con la Prefettura, l’ASL e gli altri Comuni della Valle di Suessola colpiti dall’evento per coordinare le azioni a tutela della salute pubblica.
*Priorità ribaltate*: Vedere la fascia tricolore recarsi sul luogo del rogo ad Airola per portare solidarietà al primo cittadino vicino — mentre l’incendio è ancora in corso — senza aver prima garantito informazioni tempestive, presenza sul proprio territorio e rassicurazioni ai propri cittadini che stanno respirando queste esalazioni, lascia SCONCERTATI. La solidarietà istituzionale è doverosa, ma la tutela della propria comunità deve venire prima di tutto.
La tutela della salute pubblica non si esaurisce con la pubblicazione di un’ordinanza o con un post sul web. Richiede presenza sul campo, trasparenza e strumenti di comunicazione integrati che raggiungano ogni singola abitazione.
Chiediamo all’amministrazione comunale di agire subito:
1. Attivare immediatamente il C.O.C. e dispiegare la Protezione Civile sul territorio per informare la popolazione anche offline.
2. Istituire un numero dedicato all’emergenza per la cittadinanza.
3. Fornire chiarimenti ufficiali e immediati, d’intesa con l’ASL, sull’uso e sul consumo dei prodotti agricoli locali.
4. Riferire alla città sullo stato del tavolo tecnico con Prefettura, ASL, ARPAC e i Comuni limitrofi.
Il gruppo “IDEA COMUNE”
