
Ieri è stata la giornata della memoria, da quando abbiamo questo blog, quasi sempre abbiamo cercato in qualche modo di ricordare, ma quest’anno volevamo fare qualcosa di diverso, ma non sapevamo cosa. E’ passata la giornata così senza che avessimo pubblicato nulla e pensavamo di fare “passo” quest’anno. Poi l’illuminazione. Perché non utilizzare la musica!?
E abbiamo pensato non solo a Israele ma a tutte le guerre che sono basate sull’odio che stanno insanguinando l’Europa ancora.
Forse la canzone che più di tutte rappresenta la sofferenza di un popolo come quello d’Israele ancora minacciato dal suo diritto all’esistenza, ma allo stesso tempo una canzone che racconta dell’amore di un popolo per il suo Dio nonostante tutto, come un figlio che si stringe al padre.
Una canzone di un gruppo islandese in collaborazione con Bashar Murad, che forse, molto forse, potrebbe partecipare al prossimo Eurovision di Malmo. Una canzone che urla disperatamente il diritto della Palestina di esserci e di non morire, e di non diventare gli ebrei degli anni 2000. Ma ricordiamo sempre Palestina non è Hamas!
Passiamo all’altro conflitto quello Russo-Ucraino.
L’Ucraina è una nozione con una grande storia e una grande dignità, che sta lottando contro l’ennesima invasione russa e sta lottando come Davide contro Golia, un sopruso quello russo, ma non è riuscita l’Unione Sovietica a piegare questo popolo, non ci riuscirà il dittatore di oggi a farlo.
Infine la Russia. Un popolo da sempre martoriato, prima dai Romanov, poi dai comunisti e ora da Putin, ma con questa canzone vogliamo mostrare un popolo allegro e dal grande umorismo che amiamo molto.