
Continua la presa in giro dell’EAV – e del suo presidente Umberto De Gregorio – nei confronti dei cittadini della Valle Caudina e di Suessola. La famigerata linea ferroviaria Benevento-Napoli, chiusa da tempi immemori, continua a collezionare rinvii su rinvii. L’ultima? L’attivazione “ipotizzata” per novembre 2026. Ma tra collaudi, carte e autorizzazioni varie, vogliamo scommettere che si arriverà direttamente al 2027?
Nel frattempo, centinaia di pendolari restano ostaggi di autobus sostitutivi, traffico da incubo e promesse puntualmente disattese.
Altro che “colonia del nord”. Qui il vero colonialismo è napoletano. Ci sarebbe da rivendicare l’autonomia da Napoli, che vampirizza i territori interni senza restituire nulla.
Il presidente della Regione? Assente. Ma si sa, Benevento non è Salerno. Il presidente dell’EAV? Stendiamo un velo pietoso, in regioni un pochino più serie, in Stati un pure un pochino meno importanti del nostro sarebbe stato dimissionato. I sindaci del territorio? Consumano la lingua a quanto pare perché dovrebbero mettersi la fascia tricolore andare tutti assieme sotto la sede dell’Eav e non andarsene fino alle dimissioni di quel tristo figuro!
Un’occasione (quasi) sprecata
Il sindaco di Santa Maria a Vico Andrea Pirozzi – che ha chiesto un incontro con il viceministro Cirielli per la questione autostrada Caserta-Benevento – potrebbe anche infilare nella discussione la questione ferroviaria, visto che riguarda direttamente anche il suo Comune. E magari sarebbe utile che anche il sindaco di San Felice a Cancello, Emilio Nuzzo, alzasse la voce: la frazione Cancello è allo stremo, stretta tra traffico e isolamento infrastrutturale.
Il comunicato che insulta l’intelligenza
L’EAV ha rilasciato un comunicato in cui, con toni trionfanti, annuncia che i lavori – già slittati – saranno consegnati entro giugno 2026, e che la riattivazione della linea avverrà entro novembre 2026. Ma si tratta dell’ennesima promessa senza garanzie, in una sequela infinita di date smentite dai fatti.
Si legge di “sospensione dei lavori a luglio 2025”, “attivazione di due imprese in parallelo”, “tavolo con i sindaci”, “aggiornamenti bimestrali”… ma la verità è che manca una data certa, una responsabilità chiara, una voce forte.
I cittadini meritano risposte. E soprattutto meritano rispetto.