Mancano 24 giorni e anche l’Eurovision ovviamente ha dovuto fare i conti con il covid e trovare delle misure di sicurezza soddisfacenti per consentire uno spettacolo in assoluta sicurezza per spettatori e partecipanti oltre agli addetti ai lavori.

Lo scorso anno non fu possibile e l’evento fu annullato.

Quest’anno si è cercato di prevedere degli scenari a seconda dell’andamento del covid in Rotterdarm.

Si sono previsti tre scenari possibili prima di decidere per uno show in completo lockdown. Da una apertura totale che però già a fine febbraio/ inizio marzo è sfumata, e quindi si è passati allo scenario B e cioè si prevede l’esibizione dal vivo, le delegazioni in misura ridotta dei vari paesi e devono sottoporsi a continui controlli anticovid, se le delegazioni decidono di non viaggiare per Rotterdarm o sono impossibilitate a farlo per problemi legati al covid possono presentare la loro esibizione con quello che si è definito live-on-tape.

Approfondiamo meglio questo aspetto del live-on-tape, cioè il/la cantante/gruppo si esibiranno nel proprio paese di origine e invieranno la registrazione di tale perfomance all’eurovision che lo trasmetterà poi al teatro di Rotterdam dove si terrà lo show cioè: l’Ahoy Arena. Al momento l’Australia ha deciso di non inviare la sua delegazione per motivi di sicurezza e quindi la canzone dell’australiana Montaigne verrà eseguita appunto tramite il live-on-tape. Si tratta non di un estratto di una qualche esibizione già tenuta, ma proprio una esibizione come se si fosse a Rotterdarm.

Quindi ci saranno 9 esibizioni a partire dal 28 aprile, 6 prove generali, 2 semifinali e la finale, ovvio che alcuni paesi non passeranno per la semifinale, così come alcuni non passeranno alla finale.

Sono previsti 500 giornalisti sul posto e 1000 da remoto. Il pubblico potrà essere presente intorno ai 3500.

Se dal piano B in vigore si dovesse passare al Piano o scenario C allora quindi esibizioni da remoto, niente pubblico, niente delegazioni, e giornalisti collegati solo virtualmente.

Lo scenario D che poi è l’ultimo si avrebbe solo il live-on-tape.

Quindi l’Eurovision ci sarà certamente e ci pare si sia trovata una soluzione migliore rispetto al festival di Sanremo e cioè creare degli scenari in base all’andamento dei positivi covid e soprattutto prevedere una soluzione come il live-on-tape che molto meglio di quello che fu previsto con un escamotage per Irama quando fu costretto a non esibirsi e si mandò in onda la prova generale.

Questa la canzone di Montaigne – Technicolour – che non si esibirà al Rotterdarm Ahoy Arena: