Grandissimi, non c’è altra parola che si possa usare. Già con la qualificazione ai quarti questa nazionale aveva dimostrato di essere rinata ma adesso si può addirittura sognare un trofeo che manca dal 1968!

Siamo un po’ controcorrente rispetto alla vulgata riguardante la partita sia nell’immediato che oggi, secondo noi la Spagna non ha giocato bene e noi siamo stati essenziali e cinici, una novità per questa nazionale.

Certo la Spagna ha avuto un possesso palla continuo per tutta la gara arrivando anche al 70%, ma il calcio non è possesso palla ma è fatto di tiri in porta e ovviamente gol, gli iberici nonostante lo stratosferico possesso non sono quasi mai arrivati a tirare in porta, se si eccettua è chiaro il gol e l’unico tiro serio nel primo tempo di Dani Olmo parato splendidamente da Donnarumma, ma frutto di un rimpallo.

L’Italia non è riuscita a fare il suo gioco, questo è un merito degli spagnoli, ma non è andata in panico, ha cambiato il proprio gioco ed è riuscita a segnare con il contropiede e magari con un po’ di “cattiveria” poteva arrivare anche il secondo gol.

La vera nota stonata di ieri secondo noi è la condizione fisica, eravamo davvero molto stanchi mentre gli spagnoli sembrava ne avessero ancora.

Poi abbiamo vinto ai rigori, cosa non proprio semplice e questo vuol dire che mentalmente ci siamo.

Ora testa alla finale con la consapevolezza che comunque andrà l’Italia è rinata!

FORZA AZZURRI!!!

LE PAGELLE DEL PUNGIGLIONE:

DONNARUMMA 6.5: fondamentale nel primo tempo su Olmo e poi para il rigore fondamentale. Dalla sua intuizione parte l’azione che ci porta in vantaggio.
DI LORENZO 7: salvataggio ottimo su Ferran tiene bene la sua fascia in fase di copertura, meglio del previsto, viene spostato di fascia e fa bene pure lì.
BONUCCI 6: buona la sua partita, freddo sul rigore, ma si fa infilare da uno scarso come Morata
CHIELLINI 5.5: stesso discorso per quanto riguarda il suo collega di reparto, con l’aggravante di mettersi a correre dietro alla palla invece di bloccare l’uomo.
EMERSON 6: non può spingere preoccupato di non regalare superiorità agli spagnoli, ma è sua l’azione più pericolosa del primo tempo.
(TOLOI) 6: va costantemente in difficoltà ma non è proprio facile entrare in una semifinale contro una squadra che si chiama Spagna.
BARELLA 6: lavora tantissimo cercando di trovare spazio nell’affollato centrocampo, ci riesce a tratti.
(LOCATELLI) 6: peccato per il rigore tirato non benissimo, ma l’approccio alla partita è stato buono.
JORGINHO 6: una partita dove non riesce a brillare, ma quel rigore è da pallone d’oro!
VERRATTI 5.5: una partita tutta lotta piglia un sacco di botte ma pure le restituisce, ma è evidente non è in forma e pure gli avversari lo avvertono.
(PESSINA) 6: lavoro oscuro, ma efficace.
CHIESA 7: ogni volta che prende palla può inventare qualcosa e infatti così è, un gol stratosferico.
IMMOBILE 5: meglio rispetto alla partita scandalosa contro il Belgio, ma non abbastanza, un po’ per la bravura degli avversari un po’ per la sua pippaggine.
(BERARDI) 5: spesso comincia a fare la cosa giusta poi si perde in un bicchiere d’acqua.
INSIGNE 5.5: Tiroaggiroman non riesce a farne manco uno, si vede nell’azione del gol, prima e dopo scompare
(BELOTTI) 5: bello il rigore, ma non è serata per gli attaccanti.

NOTA STATISTICA: Quarta finale degli azzurri agli Europei, la prima nel 1968 e vincemmo, poi nel 2000 e 2012 arrivammo secondi.