
Il presidente della Repubblica Mattarella ha detto oggi che la Mafia la zavorra d’italia. Una oviettà se vogliamo, ma è sempre bene ricordarlo e soprattutto agire in tutti modi possibili per liberarci di questo odioso cappio.
Quindi tutte le azioni sono utili da questo punto di vista e non bisognerebbe temerle.
Il sindaco di Bari Decaro parli addirittura di atto di guerra per una commissione di accesso per le note vicende di voto di scambio politico-mafioso stanno interessanto il capoluogo pugliese. Davvero è un atto di guerra? Combattere la criminalità dovrebbe esserlo e se davvero c’è stato del marcio nel comune, va accertato con tutti i mezzi che la Repubblica mette a disposizione.
Ci sono le elezioni? E allora? C’è una tempistica per lottare contro la criminalità, ci riposiamo in primavera e riprendiamo in autunno, o il contrario?
Parliamo di una inchiesta che ha convolto qualcosa come 130 persone. Inoltre pare, che tra i politici indagati, vi siano esponenti eletti nel centro-destra poi passati al centro-sinistra con la solita disinvoltura non solo del cambio casacca ma anche de partiti di accettare queste situazioni, questo porta giustamente a dover volerci veder chiaro su questa brutta vicenda.
E’ chiaro che quello che anche si contesta a questa decisione del ministro Piantedosi è il fatto che la commissione d’accesso non sia arrivata su impulso del prefetto, ma del ministero stesso. Significa che poi bisogna anche prendersi le responsabilità. Perchè questa evidente forzatura la si fa in quanto si sa di trovare qualcosa che non funziona.
Ora, se dalla commissione dovessere venire fuori il nulla, allora il ministro Piantedosi dovrebbe inevitabile chiedere scusa ai cittadini e alle istituzioni e dimettersi senza perdere un attimo.
Situazione difficile certo, ma come sempre diciamo, le parole vanno dosate e DeCaro non deve permettersi di parlare di guerra, che semmai esiste in Italia, deve essere contro la criminalità e non contro le istituzioni. Ma anche dal governo bisognerebbe fare attenzione a non forzare le procedure, che queste esistono proprio per evitare gli abusi e il sentire del momento.
per conoscere meglio di cosa si parla:
