
Tiene sempre banco in Arienzo la questione dell’interdittiva antimafia che ha colpitao l’azienda veneta che opera, tra glia ltri comuni, anche in Arienzo.
Come detto nel precedente articolo in merito, una “scocciatura” per l’amministrazione comunale che deve mettere in atto una serie di iniziative che possono arrivare anche a dover rifare la gara per l’affidamento dello smaltimento dei rifiuti.
L’opposizione, almeno quella non istituzionale, attacca, visto che il comune di Capua si è già mosso per sostituire l’azienda, mentre sempre a detta del gruppo ArienzoèTua, in pratica l’ex sindaco Davidse Guida, ad Arienzo tutto tace.
Stavolta, in controtendenza rispetto al passato il sindaco in carica Guida ha risposto e lo ha fatto commentando direttamente sulla pagina del gruppo avverso.
… Solo ieri è arrivata la comunicazione ufficiale dalla Prefettura di Vicenza e STESSO IERI abbiamo fatto PEC alla ditta, che è arrivata terza alla gara d’appalto, svolta durante la tua amministrazione, per affidargli il servizio di raccolta rifiuti, come abbiamo fatto quando abbiamo scorso la graduatoria con l’attuale ditta. Alla ditta interpellata a mezzo pec abbiamo dato max 3 gg per accettare. Se accetta, revocheremo ad horas il servizio alla Czeta e affideremo alla nuova ditta il servizio di raccolta rifiuti fino all’aesletamento della nuova procedura di gara. Pertanto ti invito a non strumentalizzare notizie in modo errato come sei abituato a fare.
Ovviamente non si è fatta attendere la risposta:
Caro sindaco,
apprendiamo con piacere la notizia che ha preso provvedimenti per rimuovere la CZETA SpA, speriamo che la cosa avvenga velocemente, vista l’interdittiva antimafia, e non sia solo un modo per perdere tempo.
Riguardo alla gara per la gestione dei rifiuti indetta dalla nostra amministrazione a fine 2019, sa bene che, a garanzia della legalità, fu espletata dalla centrale di committenza legata alla prefettura di Caserta e non da ASMEL, che lei utilizza per le gare comunali, che è stata, nuovamente, SOSPESA E CANCELLATA DALL’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) DALL’ELENCO DELLE CENTRALI DI COMMITTENZA e, come le abbiamo fatto notare diverse volte, già Raffaele Cantone, allora presidente dell’ANAC, aveva pesantemente criticato, sospeso e sanzionato.
Noi non strumentalizziamo nulla, chiediamo solo risposte a fatti che accadono e che riteniamo quantomeno dubbi, per cui le richiediamo, per l’ennesima volta, a garanzia dell’ente che rappresenta e di noi cittadini, una sua dichiarazione ufficiale rispetto alle perquisizioni da parte della DDA che l’hanno interessata, insieme alla stessa CZETA, nello scorso ottobre.
Lo sappiamo che ce ne vuole, ma sembrano proprio delle prove tecniche di campagna elettorale prossima.
In attesa di sviluppi cominciamo a mangiare i primi pop-corn.
