
Alle ore 12 convocazione del consiglio comunale di Arienzo per discutere e approvare il bilancio di previsione.
Non capiamo come un’amministrazione con una maggioranza così ampia, con un’opposizione in pratica inesistente non riesca a pubblicare in maniera chiara e univoca tutti i documenti necessari al bilancio.
Bisogna andare in Amministrazione Trasparente per trovare qualcosa ma non vi sono tutti i documenti che dovrebbero esserci. Tra quelli che mancano fondamentale per una votazione è il parere del revisore dei conti. Non è dato leggerlo. La nota integrativa al bilancio dove l’avete messa?
Non sappiamo se i consiglieri e in particolar modo i consiglieri di minoranza hanno tutti i documenti che debbono avere per arrivare a una votazione ponderata.
Non capiamo proprio. Come sempre abbiamo detto se togliamo Mattia Vigliotti che fa un po’ di opposizione non si capisce il senso di questa difficoltà. Vincenzo Crisci e Ippolito Gaetana non si ricorda l’ultima volta che si sono presentati in consiglio comunale, Cangiano è capace pure che vota a favore con la maggioranza. Poi ci sarebbero i dissidenti, ma Amanda Ferrara pure non sempre si presenta in consiglio e siamo quasi certi, è una scommessa chiaro, che non lo farà manco stavolta. Il presidente del consiglio comunale Antonio Rivetti a chiacchiere dice che è contro o almeno critico a questa amministrazione, ma nei fatti poi pare ben integrato. Vedremo, se effettivamente mancano le carte, cosa andrà a decidere, perché un rinvio ci pare la decisione minima.
Non abbiamo le carte, ma siamo certi che la parte disponibile del comune sia con un bel segno meno di qualche milione.
Purtroppo non abbiamo lo streaming e quindi non possiamo seguire il consiglio. Si dice poi da parte dell’amministrazione comunale che al consiglio bisogna andarci di persona, e siamo pure d’accordo, anche se non è chiaro come l’uno escluda l’altro. Certo però che inscrivere la seduta alle ore 12:00 del lunedì non aiuta la presenza fisica. Sfugge agli amministratori e al presidente del consiglio comunale che la gente ha bisogno di lavorare per vivere? Sembrerebbe proprio di sì.