carmine de lucia santa maria a vico

Ieri consiglio comunale nella sala Sant’Eugenio presso il convento dei padri Oblati di Maria Immacolata, inutile dire che proprio la donazione da parte dei padri sarà protagonista del consiglio.

Ma prima inevitabile soffermarci su Carmine De Luci, new entry nel consiglio comunale. Il giorno prima è stato affisso anche un manifesto su questa surroga, ma nessuna menzione su Lucia Papa, la quale nemmeno si è degnata di comunicare ai suoi elettori il motivo del “gran rifiuto” a sedere in consiglio. Uno sgarbo oramai certificato, non sappiamo come poi si possa andare nelle case degli elettori e dire “votatemi”. Allibiamo. Non per la mancata surroga della Papa -repetita iuvant-  ma per non sentire il bisogno etico-morale di giustificare tale scelta.

Carmine De Lucia come detto quindi entra in consiglio, ribadendo la sua appartenenza al partito democratico, ma dimenticando che un rappresentante del partito democratico è presente in consiglio comunale. Inoltre chiedendo la delega alla trasparenza – che ad oggi è di Veronica Biondo– in quanto a suo dire, ma pure secondo noi, è prerogativa della minoranza. La cosa curiosa è il modo in cui viene chiesta questa: decida lui stesso … i tempi e i modi della consegna. Più che una richiesta sembra un’ordine.

Dunque, punto all’ordine del giorno la donazione, c’è stata una contestazione portata da Giancarlo Bernardo, non tanto sulla utilità o meno della donazione e sulle intenzioni dell’amministrazione di creare in quei locali una biblioteca, ma sul fatto che non può’ chiamarsi donazione ciò’ che sembra una vendita. Per quello che ci è stato raccontato in pratica i padri avrebbero delle cartelle da pagare, ici e imu, che ammonterebbero a circa 150.000 euro, quindi in pratica il comune acquisirebbe lo stabile senza più incassare il dovuto. Secondo Bernardo poi altro problema è sul bilancio a questo punto verrebbero meno i residui attivi dichiarati. Anche Danilo Di Cecco ha posto problematiche su questa donazione da un punto di vista diverso, da quel che abbiamo potuto capire si chiede se la struttura donata, come si suol dire in gergo sta “tutt’appost”, sollevando qualche dubbio in merito. Ci è stato annunciato un probabile ricorso alla Corte dei Conti. Vedremo.

Alla votazione la maggioranza vota si’ compatta aggiungendosi il voto del futuro delegato alla trasparenza, neo consigliere Carmine De Lucia, mentre Ad Maiora sollevando dubbi su questa operazione va a votare no con le opposizioni, prendendo sempre più le distanze da questa amministrazione, anche se non lo vogliono ammettere.

Era questa la cosa più interessante, ovviamente ci riserviamo i prossimi giorni per approfondire questo e se è il caso anche gli altri punti all’ordine del giorno.


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