
Gli azzurri ripartono con una vittoria convincente, De Bruyne firma una doppietta e Lang lascia il segno. Ma tra le incognite offensive, gli infortuni e gli esami che devono ancora arrivare, è presto per emettere sentenze.
La Serie A riparte dopo la pausa per le nazionali e il Ciuccio si presenta al nuovo appuntamento con una vittoria netta sul Frosinone. Un 3-0 che restituisce un po’ di serenità all’ambiente e offre indicazioni positive, ma che non cancella tutti i dubbi sulla squadra di Massimiliano Allegri.
Nazionale, finalmente un’Italia che prova a giocare
La parentesi dedicata alle nazionali ha lasciato anche qualche motivo per essere ottimisti. Nelle prime quattro uscite dell’Italia di Mancini, il bilancio è di due vittorie, un pareggio e una sconfitta. Al di là dei risultati, però, la sensazione più importante riguarda l’atteggiamento mostrato in campo: aggressività, iniziativa, disponibilità al sacrificio e voglia di cercare la porta avversaria.
La sconfitta contro il Belgio aveva inizialmente fatto pensare a una prosecuzione delle difficoltà già viste nelle precedenti gestioni, da Gattuso a Spalletti. Una nazionale poco incisiva, con poche idee e apparentemente priva di quella convinzione che dovrebbe accompagnare chi indossa la maglia azzurra.
Poi è arrivata la partita contro la Francia. Una gara che avrebbe anche potuto concludersi con una sconfitta pesante, ma nella quale l’Italia ha saputo costruire occasioni importanti, almeno tre o quattro davvero nitide. Si poteva perdere, certo, ma si poteva anche vincere.
Ed è proprio questo il punto: finalmente si è vista una squadra disposta a giocarsela, senza limitarsi a subire gli avversari. Il risultato resta fondamentale, ma ritrovare un’identità e un atteggiamento riconoscibile è il primo passo per tornare competitivi.
Napoli, tre gol e una prestazione convincente
Le notizie provenienti dal ritiro delle nazionali non sono state tutte positive per il Napoli. Gli acciacchi di Favasuli, impegnato con l’Under 21, e di Vergara hanno inevitabilmente attirato l’attenzione. Quest’ultimo, in particolare, aveva lasciato ottime impressioni, confermando di essere un giovane sul quale vale la pena investire fiducia.
Contro il Frosinone, Allegri ha potuto comunque contare su una squadra capace di partire con grande intensità. Nei primi minuti gli azzurri hanno aggredito la partita, creando subito diverse occasioni e colpendo anche un palo.
Il Napoli ha imposto il proprio gioco con decisione, cercando di mettere sotto pressione gli avversari e di sfruttare gli spazi. Il Frosinone ha provato a rispondere, senza però riuscire a mettere seriamente in discussione il controllo della gara da parte dei padroni di casa.
Il vantaggio è arrivato dal dischetto: Højlund si è fatto parare il rigore, ma il tiro è stato ripetuto. Dagli undici metri De Bruyne non ha sbagliato. Poco dopo è arrivato il raddoppio di Noa Lang, bravo a trovare la rete sulla ribattuta del portiere.
Nel finale, con il Frosinone ormai incapace di riaprire la partita, De Bruyne ha firmato la doppietta personale, chiudendo definitivamente il conto sul 3-0.
Una vittoria meritata, accompagnata da una prestazione che ha mostrato un Napoli propositivo e determinato. Meret, per lunghi tratti, ha vissuto una serata relativamente tranquilla, senza essere chiamato a interventi particolarmente impegnativi.
Naturalmente, non bisogna confondere una buona prova con la soluzione di tutti i problemi. Il Frosinone non rappresenta il banco di prova più severo per misurare le reali ambizioni del Napoli. Gli esami più significativi devono ancora arrivare.
De Bruyne trascina, Lang convince e McTominay torna protagonista
La serata ha offerto diversi spunti positivi. De Bruyne ha giocato tutti i novanta minuti, mettendo in mostra qualità, personalità e una concretezza che può rivelarsi determinante nel corso della stagione. La doppietta è il premio per una prestazione di alto livello.
Buone indicazioni anche da Noa Lang, autore del secondo gol e protagonista di una partita vivace. L’esterno ha mostrato intraprendenza e capacità di attaccare gli spazi, caratteristiche che possono diventare preziose per un Napoli alla ricerca di maggiore incisività offensiva.
Fa piacere, inoltre, rivedere McTominay in campo dopo le problematiche di salute che avevano destato preoccupazione. Il suo rientro rappresenta una notizia importante, anche per il contributo che può garantire al centrocampo.
Resta invece da capire quanto pesino le indiscrezioni circolate prima della pausa sui rapporti contrattuali del giocatore e su una possibile partenza a gennaio. Per il momento, la priorità è ritrovare continuità e avere a disposizione un calciatore che, quando è in condizione, può fare la differenza.
Il problema dell’attacco non è ancora risolto
Nonostante il risultato rotondo, qualche perplessità rimane sul reparto offensivo. Højlund ha disputato una partita complessivamente positiva, partecipando alla manovra e facendosi trovare nelle situazioni pericolose, ma l’errore dal dischetto resta un episodio da registrare.
Il problema più evidente riguarda però le alternative. Quando è entrato Lucca, il Napoli non ha trovato in lui quel riferimento capace di imporsi fisicamente, proteggere il pallone e rendere più efficace la manovra offensiva.
In alcune situazioni l’attaccante è apparso impacciato, finendo per sbattere contro gli avversari senza riuscire a sfruttare pienamente la propria struttura fisica.
Una squadra che vuole competere ai massimi livelli non può affidarsi soltanto alla qualità dei propri centrocampisti e degli esterni. Servono anche risposte concrete da chi è chiamato a finalizzare il gioco. E sotto questo aspetto, il Napoli ha ancora margini di miglioramento.
Venezia, poi gli esami più importanti
Il prossimo appuntamento di campionato sarà Venezia-Napoli, in programma sabato 17 ottobre. Prima, però, gli azzurri saranno attesi dalla trasferta europea contro il Villarreal, un impegno che potrà già fornire indicazioni più significative sullo stato di salute della squadra.
Contro il Venezia, che naviga nelle zone basse della classifica, l’obiettivo non può che essere la vittoria. Il Napoli ha il dovere di cercare i tre punti, senza sottovalutare un avversario che avrà le proprie motivazioni e che proverà a sfruttare ogni occasione.
Il 3-0 fa bene al morale. Adesso, però, servono conferme.
Le Pagelle del Pungiglione
Meret 6,5: impegnato in una unica occasione si trova pronto a respingere l’insidioso tiro avversario.
Di Lorenzo 6,5: ottima la sua partita, vivace, caparbio a insistere sull’azione che poi porterà al raddoppio e ottima anche la fase difensiva.
Rrahamani 6,5: solido in difesa, addirittura tenta il goal in mezza rovesciata in area avversaria.
Rafa Marin 6,5: tranquillo ed efficace
Badiashile 6,5: era osservato speciale e gioca davvero bene stoppa tutti gli avversari con autorevolezza. Si becca un giallo ma per mettere una pezza all’errore a monte di Lucca che perde una palla facile.
Spinazzola 6: partita onesta, ci si aspettava di più ma comunque ha ancora scorie dovute a un infortunio
Lobotka 6: buona partita stavolta più di sacrificio che di impostazione
(Gilmour) 6: è più vivace certamente, perde un pallone importante che porta il Frosinone vicino al goal.
De Bruyne 7.5: ottima gara da playmaker, segna pure due volte, una dal rigore e l’altra a partita ormai chiusa.
Lang 7: si propone molto sfaria dalla fascia sinistra a quella destra, è pronto sul goal.
(Giovane) 6,5: prima partita quest’anno, bellissimo l’assist per il belga.
Neres 6: non al meglio si vede, certe volte sembra si stoppi da solo, ma comunque riesce a fare la sua buona partita
(McTominay) 6,5: fa piacere rivederlo, è in palla e voglioso, pure troppo, magari un tantinello egoista a cercare il goal a tutti i costi.
Hojlund 6,5: prende un palo, si guadagna un rigore, che a dirla tutta è molto generoso, lo sbaglia, entra nell’azione del secondo goal in collaborazione con il capitano, tutto sommato una partita assolutamente positiva
(Lucca) 5: non ci siamo. Continua a giocare con una certa apatia, dopo un paio di occasioni buone dove sbatte contro gli avversari è palese che i compagni non lo cercano più.
Allegri 7,5: decide di impostare il giuoco su De Bruyne e non su Lobotka come forse Alvini si aspettava e si rivela mossa vincente, colpisce l’intensità nel primo tempo in particolar modo.
Nota Statistica
De Bruyne segna il suo 4 rigore su 4 con il Ciuccio.
