Non possiamo certo esimerci da scrivere sulle olimpiadi, evento da noi molto atteso, non solo per l’insieme di sport ad altissimo livello, ma anche per il suo significato quanto mai attuale: l’importante non è vincere …” in una società come la nostra dove vincere, eccellere pare sia divenuto l’unico imperativo.

Abbiamo pensato di non scrivere su quelle in corso, ma donare delle curiosità su quelle del passato e solo delle olimpiadi estive.

L’Italia ha sempre partecipato a tutti i giochi olimpici, anche a quelli cui purtroppo vi sono stati dei boicottaggi anche molto ampi, come Mosca 1980.

Nel 1896 ad Atene, l’Italia partecipò ufficialmente con un solo atleta nel tiro a segno Giuseppe Rivabella, non vinse nessuna medaglia. In realtà anche altri italiani provarono ad iscriversi a varie competizioni senza successo, il caso più eclatante fu quello del maratoneta Carlo Airoldi che arrivò ad Atene a piedi impiegando 28 giorni, ma fu escluso in quanto “accusato” di professionismo, all’epoca e per molto tempo ancora, alle olimpiadi non potevano partecipare i preofessionisti.

La prima medaglia in assoluto, d’oro, fu vinta a Parigi nel 1900 nell’equitazione da Gian Giorgio Trissimo dal Vello d’Oro, precisamente nel salto cavalcando Oreste.

La disciplina che ha portato più medaglie è manco a dirlo, lo sanno pure la pietre, la scherma con ben 125 medaglie di cui 49 d’oro, segue il ciclismo con 60 medaglie di cui 34 d’oro, stesso numero di medaglie per l’atletica leggera di cui 19 d’oro.

Gli italiani che hanno più partecipazioni alle olimpiadi sono con 8 Piero D’inzeo cavaliere italiano che partecipò da Londra 1948 quando aveva 25 anni a finire con Montreal 1976 a 53 anni quindi 8 edizioni dei giochi e vincendo 6 medaglie, nessuna d’oro. Il fratello minore Raimondo D’Inzeo pure lui cavaliere pure ebbe lo stesso percorso ma comincò a 23 anni e finì a 51 anni, vincendo pure lui 6 medaglie, ma una d’oro. Ultima Josefa Idem canoista ma due edizioni partecipò per la Germania Ovest.

Ad aver vinto il maggior numero di medaglie è Edoardo Mangiarotti che ne ha vinte 13 di cui 6 d’oro partecipando a cinque edizioni dei giochi da Berlino 1936 a Roma 1960. Poi un’altra schermitrice Valentina Vezzali, attuale sottosegretaria con delega allo sport, che ne ha vinte 9 di medaglie e pure lei 6 d’oro pure partecipando a cinque edizioni da Atlanta 1996 a Londra 2012. Ancora uno schermidore ha il record di medaglie vinte sempre 9 Giulio Gaudini partecipando a tre edizioni dei giochi da Amsterdam 1928 a Berlino 1936 e vincendone 3 d’oro.

Altro atleta italiano che detiene il maggior numero di medaglie d’oro è sempre uno schermidore Nedo Nadi che addirittura ad Anversa 1920 vinse l’oro in tutte le discipline, ben 5!

L’edizione dei giochi che ha portato più medaglie è stata Los Angeles 1932 con 12 ori e Roma 1960 con 13 ori, quasi si replicò ad Atlanta 1996 con 35 medaglie pure in quel caso 13 d’oro.

14 medaglie d’oro rappresentano il numero massimo di medaglie d’oro vinte in una edizione: Los Angeles 1984. In totale l’Italia ha conquistato 578 medagie di cui 207 d’oro. Gli uomini hanno vinto 492 medaglie di cui 181 d’oro, e le donne 86 di cui 26 d’oro.

Facciamo un in bocca al lupo agli atleti italiani a Tokyo 2020 dopo tante difficoltà e la cosa importante vincano o meno noi auguriamo loro che si divertano ed abbaino nei limiti del possibile delle belle esperienze di vita con gli altri atleti del mondo.