
Ritorniamo su Arienzo, perché c’è una domanda del sindaco Giuseppe Guida che secondo noi è importante anche in merito se vogliamo al comunicato ieri di ArienzoèTua.
Precisamente la domanda del sindaco è una risposta, scusate il pasticcio di parole, a un post di Mattia Vigliotti in merito agli 11.000€ circa spesi per i “botti”. Ebbene, il sindaco pone una domanda alla contestazione riguardo la spesa che pressappoco suona così: ma allora queste manifestazioni non dobbiamo farle?
C’è la risposta del consigliere che non riportiamo, ma si può andare a leggere sulla sua pagina fb, ma la consideriamo, tale domanda, come se fosse rivolta a noi.
C’è anche da considerare un interessante commento alla discussione di una cittadina che esordisce in questo modo: Arienzo è rinata.
Ora la domanda potrebbe essere posta anche in questo modo per avere una risposta più esaustiva: ma allora queste manifestazioni, nonostante i costi che essi comportano e che chiaramente vengono sottratti ad altre voci comunali, non dobbiamo farle?
Nel rispondere eviteremo la menata del buon padre di famiglia che se non si ha il piatto a tavola si va alle feste e via così, che è stupido in quanto un comune non è un privato e non deve sottostare alle stesse problematiche, non solo economiche, ma anche etiche.
Non vogliamo tediare il nostro Lettore e andiamo al dunque: Certo che sì. Vanno fatte.
Ma c’è sempre un ma che bisogna tener però ben presente.
Il comunicato di ieri parlava di scuole senza certificato di agibilità, e noi ricordiamo che in consiglio comunale fu detto che questi certificati costavano troppo.
Noi ricordiamo che il presidente del consiglio comunale ci ha detto riguardo lo streaming, che questa roba costa troppo.
Ma il certificato di agibilità non va oltre i 5000€ e stiamo esagerando e teniamo presente che il certificato non ha in pratica una scadenza e va chiesto il certificato nuovo in caso di lavori. Una diretta streaming a Cinisello Balsamo un comune di 75.000 abitanti del nord Italia costa 250€ a seduta. Volendo pure fare 500 euro a seduta e diciamo che sono 10 sedute l’anno arriviamo di nuovo a 5000€ e stiamo esagerando.
Sicuramente le feste a ciclo continuo, si è chiuso il Natale, ora carnevale, poi il Village, poi Natale ancora in un loop continuo con un calendario che oramai occupa quasi metà anno, vanno bene, anzi benissimo. Ma l’azione amministrativa non può esaurirsi in questo soltanto.
Arienzo è rinata, certo, ma davvero consideriamo il rinascere di un comune solo e soltanto dalle festività svolte, e ci si permetta con invito a persone da codice penale? Non sarebbe meglio aggiungere anche i servizi che un comune svolge?
Ad esempio, chi ci legge non dovrebbe sorprendersi, ma quante volte abbiamo detto che la mensa scolastica non è solo un luogo dove si consuma un pasto, ma dove si ha anche una offerta formativa, dove si fa scuola e quindi dovrebbe essere completamente gratuita?
Servizio bus possibilmente tutto l’anno e non solo durante i morti per andare al cimitero?
Per esempio se si abita ai Crisci e serve una “carta” che deve rilasciare il comune, si deve per forza prendere l’auto o si può avere quella “carta” facendo un download dal sito del comune?
Sì le feste si devono fare che sono una manna per gli esercizi commerciali, ma ci vuole anche altro però. Sì Arienzo sicuramente ha più gente la sera per la piazza e le strade, ma non può essere solo la quantità di gente a dire che è rinata.