Lo ammettiamo: siamo arrivati un po’ in ritardo su questa storia. Non per pigrizia, ma perché nel frattempo a Santa Maria a Vico è successo il caos che ha monopolizzato titoli e attenzione mediatica e ovviamente anche questo piccolo blog. Ma adesso è il momento di guardare Arienzo, dove la situazione finanziaria merita altrettanta attenzione.

Il 30 ottobre 2025 la Giunta Comunale ha approvato la deliberazione n. 82, accompagnata dalla Variazione d’urgenza n. 7 al bilancio 2025-2027. Tradotto in termini concreti: il Comune ha accumulato nel tempo un bel po’ di debiti, e adesso cerca di mettere ordine senza far saltare tutto.
Debiti storici: più di 1,5 milioni tra INPS e Agenzia delle Entrate
- Stiamo parlando di passività accumulate dal 2007 al 2025.
- La strategia scelta? rateizzarle fino a 10 anni, così da ridurre interessi e sanzioni e dare respiro al bilancio.
- In pratica, Arienzo dice: “Non li possiamo pagare subito, ma proviamo a spalmare il problema nel tempo sperando di non farlo esplodere”.
18 anni di debiti e un piano di 10 anni per saldarli.
Entrate in conto capitale: il bilancio difficile
- La Variazione n. 7 prevede circa 50 milioni di entrate in conto capitale nei tre anni.
- Cos’è il conto capitale? In parole povere, sono soldi destinati a investimenti o rientri di prestiti, non da usare per la luce o gli stipendi.
- Tradotto ancora più semplicemente: il Comune prende i soldi per sistemare opere pubbliche, progetti o ripagare debiti precedenti. Non si spende per la quotidianità, si spendono per “cose importanti” che però pesano sul bilancio e sulla gestione.
Spese correnti e anticipazioni
- Le spese correnti ammontano a 4–5 milioni annui, soldi necessari per stipendi, bollette, manutenzione ordinaria.
- Ma il punto interessante sono le anticipazioni dal tesoriere, 8 milioni ogni anno.
- Traduzione cruda: senza questi prestiti temporanei, il Comune farebbe fatica a coprire le uscite. Il bilancio è in equilibrio, sì, ma solo grazie a una sorta di linea di credito continua.
Arienzo sta vivendo con la contabilità da “acrobata”, dove ogni passo falso può significare dover correre ai ripari.
L’avanzo e la gestione prudente
- Nel 2025 si prevede un avanzo di 5,6 milioni: è il respiro che serve per gestire debiti e imprevisti.
- Questo avanzo diventa essenziale anche per attuare le rateizzazioni della deliberazione 82, assicurando che le azioni esecutive di creditori come INPS o Agenzia delle Entrate restino sospese.
La fotografia finale
- Arienzo naviga in un mare di numeri e di scadenze, tra entrate in conto capitale, spese correnti, anticipazioni, rimborso prestiti e debiti storici.
- La Giunta cerca di mantenere l’equilibrio, ma la manovra resta delicata: un errore di calcolo o un ritardo nei trasferimenti potrebbe far tremare tutto.
Messaggio per i cittadini: Non tutti i soldi del Comune finiscono dove pensate. Dietro a cifre impressionanti ci sono vincoli, debiti e strategie di sopravvivenza. La Variazione n. 7 e la deliberazione n. 82 mostrano un Comune che si muove tra urgenze e contabilità acrobatica, cercando di non far esplodere la bomba dei debiti storici.
Pero’ si festeggia tutto l’anno.