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PUNGIGLIONE D’ORO 2026

Napoli, il Ciuccio si ferma nella ripresa: la Juve ringrazia e porta a casa la partita
Diciamolo sinceramente: quando abbiamo visto la formazione iniziale del Ciuccio, con Lucca titolare, abbiamo tutti ripassato il calendario cattolico, vista la festività. E lo abbiamo fatto così in fretta da riuscire a passare e terminare persino quello sumero prima del fischio finale.
Una partita, come sempre, sentita. Pure troppo, considerando che quest’anno entrambe le squadre non stanno certo brillando per qualità. Ma vuoi la classifica, che le vedeva appaiate a pari punti, vuoi il fatto che entrambi gli allenatori abbiano conosciuto il sapore della vittoria sulle rispettive panchine avversarie, questo scontro aveva comunque il suo interesse.
Il primo tempo è stato, a nostro avviso, molto bello e intenso, con entrambe le formazioni capaci di costruire occasioni per passare in vantaggio. Addirittura, la prima vera occasione da goal è proprio di Lucca, con un colpo di testa sul quale è bravo Vicario a intervenire e deviare.
Le opportunità non mancano da entrambe le parti. La Juventus colpisce anche un palo, mentre Lang si fuma letteralmente, da buon olandese, un rigore in movimento.
Si va al riposo con la sensazione di una partita ancora apertissima a qualsiasi risultato.
Poi, evidentemente, sulla panchina del Napoli sono in vena di sorprese pazzarellone. Doppio cambio: dentro Rrahmani al posto di Di Lorenzo, con Marianucci spostato sulla fascia, e Gilmour per De Bruyne, che nel primo tempo, a nostro avviso, stava facendo decisamente bene.
Una scelta che ci lascia qualche perplessità. Abbiamo quasi l’impressione che il Napoli abbia ormai la testa più al Porto e alla necessità di raddrizzare il cammino in Champions League che non al campionato.
E il secondo tempo, purtroppo, sembra darci ragione.
Il Napoli semplicemente non c’è. La Juventus prende progressivamente campo e convinzione, mentre le azioni degli azzurri diventano sempre più confuse, senza una vera idea su cosa fare con la palla e, soprattutto, sui movimenti da costruire.
Il goal della Juventus diventa quasi una formalità burocratica. Marianucci avrebbe potuto stringere maggiormente sull’uomo e Anguissa essere decisamente più aggressivo nella marcatura. Meret, comunque, non può fare molto.
Il secondo goal è praticamente la fotocopia del primo. Vergara, appena subentrato, non chiude su Boga, che trova il modo di insaccare anche lui. E pure in questa occasione Meret ha ben poche responsabilità.
Nel mezzo, l’espulsione di Marianucci, che ci è sembrata forse eccessiva. Giusto il primo giallo, non soltanto per il fallo, ma anche per essersi fatto ingenuamente sorprendere dal Lucca bianconero. Sul secondo intervento, invece, il cartellino ci è sembrato francamente troppo severo.
Resta una sconfitta che lascia parecchi interrogativi, soprattutto per come è maturata. se nel primo tempo il Napoli aveva dimostrato di poter giocarsela, nella ripresa è praticamente sparito dal campo.
Prossima partita tra sette giorni contro la Lazio, a ora di pranzo. E già sappiamo che la braciola ci si intorzerà nel canarone.
Anche questa settimana per motivi tecnici ci La Pagella del Pungiglione avrà solo i voti senza giudizi e non ci sarà la Nota Statistica.
La Pagella del Pungiglione
Meret 6
Di Lorenzo 6
(Rrahamani 5)
Marianucci 5,5
Rafa Marin 6
Oliveira 5
Anguissa 6
De Bruyne 6,5
(Gilmour) 5
McTominay 4
Politano 6
(Vergara) 4,5
Lang 5
Lucca 5,5
Landucci/Allegri 4
