Nei piani di Matteo Salvini c’era una sola cosa che poteva andare storto in questa crisi d’inizio Agosto tra un mojito, il culo di una cubista e il sacro cuore di Maria: un alleanza di legislatura tra M5s e Pd. Sembrava impossibile che questo potesse succedere visto l’odio che soprattutto i primi hanno versato sui secondi, in particolar modo su Matteo Renzi, ha colto la palla al balzo per rientrare al centro della scena della politica e far pesare il suo peso specifico in parlamento attraverso il controllo dei gruppi parlamentari. Salvini sperava che l’astio fosse così forte da poter andare ad elezioni e incassare il suo bel 40% e diventare il padrone di questo Paese formalmente e ancora più liberamente oltre che de…