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Appuntamento con la storia del consiglio comunale di Santa Maria a Vico, stavolta per davvero, infatti Venerdì, il consiglio comunale si terrà nella sala Sant’Eugenio del complesso dei Padri Oblati di Maria Immacolata. Stendiamo un velo su chi ha scritto Sant’Egidio. Manco le cose semplici.

Da che possiamo saperne i consigli comunali si sono sempre tenute alla scuola Leopardi o al Giovanni XXIII, ne ricordiamo a memoria un consiglio comunale aperto al centro Praxis, quindi sarebbe appunto una novità.

Lasciateci la facile battuta, ma scommettiamo 1€ che il vice-sindaco una volta tanto che può davvero dirla la sua frase preferita non la dirà stavolta?
Quale frase? “Stiamo facendo la storia di questo paese” o “città” adesso non ricordiamo bene.

Sarebbe bello, secondo noi, se tutti i consigli comunali si potessero svolgere in quella sede che ci sembra molto più pratica dell’angusta Leopardi e molto più dignitosa della Giovanni XXIII.

Sicuramente il motivo da tale decisione è dovuto a uno dei punti all’ordine del giorno, ovvero: “Accettazione della donazione a favore del Comune di Santa Maria a Vico dell’immobile di proprietà dei Padri Oblati di Maria Immacolata”

Siamo un po’ sorpresi. Forse ci siamo persi qualche passaggio. Ma noi eravamo a conoscenza solo di una convenzione tra i padri e il comune che consentisse a quest’ultimo l’uso per 15 anni degli immobili di proprietà dei padri per farne un archivio storico e una biblioteca con però l’onere del comune di mettere mano a riparazioni e manutenzione. Se ovviamente non ricordiamo male. Qui si parla di “donazione”. Ci pare una cosa un bel po’ diversa. O forse no? Preghiamo chi ne sa di delucidarci per favore.

Punto importante è la surroga di Emmanuele De Lucia, al suo posto dovrebbe sedersi Carmine De Lucia, che in verità prenderebbe il posto di Lucia Papa che rumors vogliono che già abbia rinunciato al seggio consiliare. Se così fosse, senza alcuna spiegazione in merito, si tratterebbe da parte di Papa di uno sgarbo alquanto grave. Uno sgarbo nei confronti dei cittadini che l’hanno scelta, i quali senza sapere perché non vedranno il loro consigliere sedere in consiglio e battersi per loro. Ci auguriamo che due righe le abbia scritte e se proprio non si sono consegnate alla stampa almeno le si consegnino al presidente del consiglio comunale nello spiegare il perché della rinuncia.

Ci sono poi debiti fuori bilancio da votare e il rendiconto di gestione, occhi puntati sul duo di Ad Maiora e il suo strano concetto di appartenenza alla maggioranza, se lo saranno davvero voteranno sì altrimenti continuerà la schizofrenia politica.

Cosa curiosa a integrazione dei punti all’ordine del giorno due altri punti che riguardano l’approvazione o meno di due regolamenti, uno riguardante la disciplina degli autoservizi pubblici non di linea. Ci soffermiamo prima su questo.

Ma che roba è?

Proviamo a capirci qualcosa. Sono definiti autoservizi pubblici non di linea quelli che provvedono al trasporto collettivo od individuale di persone, con funzione complementare e integrativa rispetto ai trasporti pubblici di linea ferroviari, automobilistici, marittimi, lacuali ed aerei, e che vengono effettuati, a richiesta dei trasportati o del trasportato, in modo non continuativo o periodico, su itinerari e secondo orari stabiliti di volta in volta.

Questa la teoria. In pratica stiamo parlando di servizio o noleggio di: taxi con autovettura, motocarrozzetta, natante e veicoli a trazione animale. 

Adesso con tutto il rispetto, sarà una cosa assolutamente necessaria per la “CITTA'”, ma forse era meglio pensare a un regolamento per la sistemazione delle antenne di telecomunicazioni. Così a naso ci pare un po’ più sentita dalla popolazione sta cosa.

Il secondo regolamento riguarda l’affidamento senza fini di lucro a soggetti pubblici e privati di aiuole e verde pubblico. Niente da dire su questo, un’ottima cosa sebbene ricordiamo che già se ne discuteva ai tempi del sindaco Piscitelli, quindi almeno un testo in 7 anni si è riuscito a metterlo giù. Complimenti.

Ora noi non è che vogliamo sempre criticare però venerdì c’è questo consiglio, ci sono i punti all’ordine del giorno, è mai possibile che le opposizioni non vogliano dire nulla in merito prima?
Capiamo il gioco di non voler scoprire le proprie carte, ma qua dubitiamo che questi abbiano non dico una mano buona, ma almeno il mazzo.

Anche perché si parlerà dell’approvazione della Convenzione per la gestione associata delle politiche sociali. In pratica si parlerà del nulla cosmico. Gestione associata è un espressione che fa un po’ sorridere visto che i comuni più grandi come Maddaloni e san Felice a Cancello sono insolventi, e Convenzione pare un qualcosa di altisonante visto che mancano comuni all’appello. In tutto questo adesso il capofila è Maddaloni, comune al momento disastrato e disastroso. Auguri.