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Analizziamo il bilancio di Santa Maria a Vico in alcune sue parti, tenendo conto dei vari assessorati. Vista la lunghezza divideremo questo intervento in due parti.

Alla fine poche chiacchiere, un ente locale moderno, con meno di 15 mila abitanti come può essere Santa Maria a Vico deve puntare su poche cose, non può dare lavoro, chi dice il contrario è al limite della mascalzonata, ma può crearne di certo le condizioni. Quello che direttamente può fare un comune è creare servizi, creare turismo, creare vivibilità. Questa combinazione crea le condizioni di opportunità lavorative, per i commercianti e i professionisti. L’era delle industrie nei piccoli centri è morta oramai da trent’anni. Questo guarderemo dunque nella capacità di creare le occasioni di cui sopra.

Partiamo dall’assessorato alla cultura di Michele Nuzzo, in realtà ha pure la delega al bilancio che però abbiamo analizzato ieri. dunque per quanto riguarda la cultura c’è da parte dell’amministrazione a parole almeno un’attenzione a questo aspetto, vedi la settimana della cultura, il tentativo di riunire tutti gli operatori del settore in una consulta, l’intenzione di aprire un archivio con annesso museo o biblioteca con una convenzione con i padri oblati, o un museo del treno anche -ci pare- si disse. A parole tutte belle cose, ma nei fatti notiamo come il bilancio a questa voce segna uno 0,09%! Con appena 27.000€ di molto inferiori ai 51 mila previsti lo scorso anno. la consulta ci pare accantonata come idea, la convenzione con i padri oblati non sappiamo a che punto sia. Forse sarebbe una buona cosa, vista la buona prova della settimana della cultura 2016, provare a incrementare questa voce. Si parlava di sistemare la torre dell’orologio in piazza Aragona, a che punto stiamo?

Passiamo alle politiche sociali di Veronica Biondo, che occupano il 13% del bilancio.  quasi 4 milioni previsti sostanzialmente stessa cifra del 2106. gli interventi sono ovviamente tanti perché i bisogni sono tanti, si va dai minori agli anziani, alle famiglie, ai portatori di handicap. inevitabile che i comuni si uniscano per far fronte a tutte queste esigenze. Ecco questo è uno dei problemi. I comuni fino ad ora non sono stati molto solidali, hanno pagato solo nel momento della minaccia concreta di un’azione legale. questo uno dei motivi che ha portato l’ambito a diventare consorzio, ma manca ancora Maddaloni, il commissario, non pare propenso a fare questo passo o l’avrebbe già fatto. mettiamoci alcuni guai per indagini che hanno coinvolto l’ex coordinatore scelto dall’ambito, et voilà siamo in un bel casino.
Volendo analizzare le politiche sociali, ci pare manchi, l’essenziale: manca un asilo nido; manca un luogo per i ragazzi per fare sport, ci sarebbe il futuro palazzetto sperando che l’attenzione della magistratura su quella struttura si distolga con esito positivo; manca un trasporto pubblico per venire incontro alle difficoltà di mobilità degli anziani e dei disabili. Certo si fa altro, l’ultimo progetto sui giovani che abbiamo parlato nei giorni scorsi ne è un esempio, ma dovrebbero essere elementi che si affiancano a questi.

Ambiente di Pasquale Crisci . Altra voce molto sostanziosa del bilancio e non può essere diversamente con ben 2.891.675,94 -il 10,50%- leggermente in aumento rispetto allo scorso anno. Certo l’intento sarà quello di alzare ancora di più l’asticella della già ottima percentuale di differenziata. Abbiamo però l’impressione che sia solo questo. Il decoro urbano è vicino allo zero, non si capisce perché non è possibile mettere più cestini dei rifiuti per strada, magari con la possibilità di differenziare. Ergo cartacce ovunque, la domenica dopo il mercato non ne parliamo. Appena fa scuro iniziamo a vedere buste dell’immondizia ovunque e c’è gente che ci mette pure un po di fantasia: chi infila la busta colorata negli offendicula dei cancelli, chi sospesi a mezz’aria nei panarielli. Ottime le iniziative di sensibilizzazione, pure quelle del compostaggio domestico, certo però che con tutti questi condomini non è ben chiaro quanto possa essere efficace, però è un ottima iniziativa. Manca un’isola ecologica era prevista nei piani scorsi eliminata senza alcuna spiegazione e non sappiamo cosa ci sia in alternativa. Sarebbe interessante sapere alcune convenzioni che frutto stanno dando come quella con lo Sma campania. Sarebbe interessante pure sapere se vi sono iniziative che si intendono intraprendere contro il consumo di suolo, vediamo tante case e palazzi in costruzione nuovi, ma notiamo come certi scheletri di case mai finite stanno diventando vecchi e pericolosi, oltre che brutti, e notiamo tantissimi appartamenti con scritte vendesi e affittasi con cartelli che stanno su da tanto tempo che pure si stanno logorando con il tempo.

Per il momento ci fermiamo qua.


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Immagine

al P.co De Lucia in Santa Maria a Vico (CE)

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