Il dott. Balanzone scende a incontrare il Ciuccio e quasi riesce in un colpaccio.

Il Napoli nel primo tempo infatti macina gioco e anche azioni pericolose, ma non riesce a concretizzare. Mentre il Bologna verso la fine del primo tempo trova il gol grazie a un assist di Cambiaso, perso da Juan Jesus, per Zirkzee che la mette dentro.

C’è sempre questa cosa dell’incubo “piccole” al Maradona che come gli anni passati tolgono punti che poi si riveleranno preziosi o per una qualificazione in Champions o proprio per lo scudetto. Ma ancora una volta quest’anno, almeno questo inizio di anno, non è così.

Infatti proprio allo scadere, proprio Juan Jesus la raddrizza.

Nel secondo tempo la musica non cambia, ma cambiano i musicisti. Dentro Osimhen e Lozano per un Raspadori e Politano poco incisivi. La mossa pare azzeccata, il Napoli è più pungente in avanti. Infatti, da un’azione classica del Ciuccio, Kvaradona supera un paio di avversari in dribbling e crossa, Osimhen crea confusione in area, arriva Lozano e tira forte per il vantaggio.

Manco il tempo di mettere il sedere sul divano dopo l’esultanza che Meret liscia un facile pallone e si pareggia.

Si deve ricominciare.

Un quarto d’ora dopo è sempre Kvaradona che lancia Osimhen che scioglie le trecce ai cavalli e le lunghe leve per buttarla dentro.

Il risultato potrebbe essere più rotondo, ma proprio non ne vuole sapere di entrare, in verità potrebbe anche il Bologna agguantare il pareggio per una uscita a farfalle di Meret, ma fortuna quest’anno non succede.

Il Ciuccio vince ancora, ancora primo, ancora con tre o più gol fatti tra Champions e Serie A, certo dopo il filotto con quattro gol e più con Ajax due volte e Cremonese per i tifosotti A16 e giornalai vari sarà indice di aria di crisi.

Le Pagelle del Pungiglione

Meret 5: ci può stare il primo gol, non il secondo, poteva essere un disastro quell’uscita alla Zenga.
Di Lorenzo 6.5: continui inserimenti in attacco, soprattutto nel primo tempo, riuscendo a impensierire la difesa ospite
Kim 7: immenso, si permette pure di presentarsi in avanti come se giocasse da esterno, rende semplice ciò che non lo è.
Jesus 7: Un solo errore su Cambiaso, ma poi bravissimo a rovesciare la situazione, e sempre attento ed efficace.
Rui 6: peccato per la traversa.
(Oliveira 6): non gioca molti minuti, ma dobbiamo dire che più lo vediamo giocare più ci piace.
Ndombele 6.5: attivo, tocca tantissimi palloni, migliora a ogni prestazione
(Elmas 6): sembra fosse passato lì per caso
Lobotka 6.5: non ha Anguissa vicino, ma tanto non cambia il suo modo di giocare fatto di eleganza e visione sopraffina.
Zielinski 7: Ma che peccato quella traversa! Macina gioco e assist che meriterebbero conclusioni migliori.
Politano 5: Si gioca molto nella sua zona di campo, ma a vacante, non crea situazioni pericolose come suo solito.
(Lozano 7): entra con il piglio giusto ancora una volta e dopo pochi minuti segna, peccato perché poteva anche raddoppiare.
Raspadori 5.5: dialoga con i compagni, ma poco con la porta.
(Osimhen 7.5): c’è il suo zampino sul secondo gol, e il suo zampone sul terzo, ottimo.
Kvaradona 8: non ci sono più parole per descriverlo, assist a profusione, non è un calciatore è un’artista.

Nota Statistica

6 vittoria consecutiva in A e 10 risultato utile consecutivo, che con i 4 dello scorso campionato fanno 14. Spalletti fa 102 punti e supera Ranieri 99 e Ancelotti 100. Elmas a 105 presenze raggiunge Bagni e Zola. Osimhen con il gol numero 27 in A entra nei migliori 30 realizzatori del Ciuccio.