Lo avevamo detto lo scorso articolo sulle politiche che avremmo annunciato il nostro voto per queste elezioni anticipate 2022 per il rinnovo del Parlamento.

Riteniamo che un blog come il nostro che si occupa di politica, più locale che nazionale, non possa esimersi dall’esprimere ai suoi Lettori per correttezza il proprio orientamento di voto.

Senza girarci troppo intorno diciamo subito che noi votiamo TERZO POLO.

In realtà vivendo all’estero abbiamo già votato da una settimana circa.

Perché questa nostra scelta?

In realtà all’inizio di queste consultazioni eravamo proprio scettici nel votare e ci stavamo orientando verso una mesta e triste scheda bianca. Poi la passione per la politica e per le elezioni in particolare ha preso il sopravvento. Abbiamo cominciato a seguire le varie fasi della campagna elettorale da Peppa Pig a Chiara Ferragni passando per Laura Pausini.

Inevitabile per noi eliminare un possibile voto per la destra. Siamo completamente lontani ideologicamente sul tipo di società, di politica estera, di rapporto con l’Europa e altro ancora che Meloni e camerati hanno in testa.

E lo diciamo con dispiacere. Ci avrebbe fatto piacere votare l’unica esponente del territorio suessolano presente in queste elezioni –Antonelle Lettieri – per la Lega, ma noi proprio non ce la facciamo a mettere la X su quel simbolo.

Stesso discorso per il Movimento 5 Stelle. Non voteremo mai una forza politica che ha fatto dell’odio la sua ideologia.

Quindi, come sempre, ci siamo orientati verso sinistra. L’unico partito esistente che piaccia o meno, il resto è minutaglia senza importanza, è il Partito Democratico.

La curiosità ci è venuta per il fatto che è la prima campagna elettorale importante del neo segretario Enrico Letta e volevamo vedere come veniva impostata. Pessimamente!

Purtroppo contenuti praticamente zero! Tutta la campagna elettorale del Pd è stata nell’indicare il livello di fascismo della Meloni. Cosa ancora peggiore è stata una campagna elettorale di rimando e passiva. Cioè si è atteso che a destra, FdI in particolare, dicesse qualcosa e prendere quel qualcosa e attaccarlo. Che per carità, pure è strategia, ma almeno si attaccassero i contenuti, no si prende quel qualcosa e si cerca di mettere l’etichetta di fascismo sopra.

Ci siamo quindi spostati sul Terzo Polo e con nostra sorpresa abbiamo trovato Calenda e soci assolutamente vicini al nostro pensiero politico.

Finalmente abbiamo trovato una forza politica che non fa il classico discorso di chi è più fascista o più comunista di un altro. Il Terzo Polo ha posto degli argomenti primi fra tutti l’approvvigionamento energetico, sulla fine dei sussidi, sull’idea di base che il proprio programma si fondi sul pragmatismo e non su vuoti slogan ad esempio, il superamento dunque del sei fascista-sei comunista. Già queste semplici idee ci hanno convinto. Ma se vogliamo ci sta anche altro.

Noi speriamo che con un buon risultato del Terzo Polo questo sia attrattivo verso le correnti liberali del Pd, ma soprattutto porti Forza Italia, che si dichiara partito liberale, di rompere con la destra e confluire al centro. I populisti rimarrebbero a destra, gli statalisti si formerebbero a sinistra con il M5s e quindi si avrebbe un polo liberale, sebbene bisogna ammettere anche con forte influenza cattolica, al centro che diverrebbe poi l’area ideologicamente dominante.

Ma questa è una speranza.