SANTA MARIA A VICO DEDICA UNA STRADA A SIANI: FINALMENTE!

L’amministrazione comunale di Santa Maria a Vico fa marcia indietro riguardo alla strada intitolata al giornalista del Mattino Giancarlo Siani, ucciso a soli 26 anni dalla camorra. Quindi vi sarà una strada, o meglio un vico, dedicato a uno dei simboli dell’anticamorra, complice della decisione un errore di trascrizione nella delibera n°109 che riportava per due volte sia il nome di Raffaele Viviani che di Vincenzo Russo. Invece di ripescare il nome in ballottaggio per quelle strade la Giunta Comunale orfana del Sindaco Alfonso Piscitelli, ripesca Siani che era in ballottaggio con l’eroe risorgimentale Carlo Poerio per un’altra strada.

Soddisfazione per Angelo De Lucia presidente di Ethos, promotore della richiesta di avere una strada intitolata al cronista: “Sono soddisfatto, questo è indicativo che anche a Santa Maria a Vico vi sarà un simbolo di rispetto della legalità”.

C’è da dire che il rumore su questa mancata decisione è stato enorme, non solo riportato dal quotidiano “Il Mattino”, e non poteva essere altrimenti, in prima pagina, ma  poi anche su facebook,  ogni giorno in un gruppo diverso, è stato inserito il link del quotidiano con la mancata decisione della giunta. Anche noi nel nostro piccolo abbiamo contribuito a scuotere le coscienze di chi “governa”, sotto ogni link abbiamo detto la nostra, che ci è pure costata l’esclusione da un gruppo “chiuso” amministrato da un assessore comunale, la motivazione è stata la nostra maleducazione. Siamo comunque contenti di essere stati maleducati in quanto alla fine abbiamo fatto cambiare idea, o forse abbiamo dato un’idea, a chi di dovere.

Altra curiosità di questa delibera n°113, che modifica la delibera n°109 sulla intitolazione delle strade del comune: una strada sarà dedicata a padre Gaetano Destro, Oblato di Maria Immacolata, il primo padre Oblato a insediarsi a Santa Maria a Vico; altra modifica, il numero delle strade salirà a 84 in quanto anche la zona P.I.P avrà la sua denominazione: “Viale delle Industrie”.

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PREVENZIONE A SAN FELICE A CANCELLO

Giornata di prevenzione a San Felice a Cancello, il giorno 6 Novembre presso i locali Avis del comune sarà possibile effettuare uno screening gratuito e un esame di Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC), che serve a misurare la quantità di calcio presente nelle ossa, quindi importante per capire se è già comparsa l’osteoporosi. Esame utile per le donne in menopausa, poiché sono ritenute a rischio di demineralizzazione. In Italia dopo i 50 anni 1 donna su 3 e 1 uomo su 8 sono a rischio osteoporosi. Per le donne il rischio di morire a causa di complicazioni in seguito a una frattura del femore equivale a quello di morire per il cancro al seno.

E’ necessario però prenotarsi, e sarà possibile farlo il giorno 4 Novembre dalle 9:30 alle 13:00 presso la Casa Comunale allo “Sportello di Ascolto”.

Questa giornata di prevenzione è organizzata dalla Commissione Pari Opportunità presieduta da Agostina Cioffi in collaborazione con L’Associazione Medici Valle di Suessola presieduta dal dottor Angelo Cioffi.

SANTA MARIA A VICO ALLE ELEZIONI: IL QUADRO A 5 MESI.

Mancano 5 mesi circa alle fatidiche elezioni comunali in Santa Maria a Vico e ancor meno per la presentazione delle liste, ma già cominciano a mettersi in evidenza, seppur ancor confusamente, gli scenari futuri.

Cominciamo con il centro-destra, attualmente al governo del comune, ciò che è certo sarà la mancata ripresentazione del sindaco Alfonso Piscitelli, come dichiarato non molti giorni or sono al Convegno della Protezione Civile, probabilmente proverà la corsa alle regionali. Quindi dai rumors che arrivano, o la destra si compatta su un nome forte, il senatore Enzo D’Anna su tutti, oppure c’è il rischio di una scissione con la possibilità di vedere ben due liste in contrapposizione.

A sinistra il PD sembra avere un po’ le idee più chiare, avendo ottenuto la disponibilità del professor Antonio Porrino quale candidato sindaco. Certo non mancano i problemi, una costola importante d’iscritti ha dato vita al movimento “La Svolta”. Vi sono stati contatti con l’altro movimento “Noi Insieme LiberaMente”, ma difficilmente crediamo possano presentarsi assieme, giacché il PD non rinuncerà al proprio simbolo, anche perché pare che anche la preside Camilla Sgambato possa puntare alla regione.

I movimenti Nilm e La Svolta sembrano ormai in procinto di unire le loro forze, al momento uniranno solo dei gazebo, ma le dichiarazioni d’amore che si lanciano ormai non si contano più.

Ancora incognita la situazione per il “Movimento 5 Stelle” e il “Nuovo CentroDestra”, orientati certamente a presentarsi alle prossime comunali, ma ancora non si sa bene come. Il problema principale per il M5s sembra quello di raggiungere il numero minimo, soprattutto di donne, in un’eventuale lista; in verità è un problema che riguarda un po’ tutti è questo potrebbe essere una leva per possibili alleanze. Per il Ncd di Antonio Iaia l’incognita è come e con chi presentarsi, se provare da solo, oppure ipotesi suggestiva un’alleanza con il PD, o ancora provare a raccogliere varie personalità di spicco della città e provare a costituire una lista civica.

SMAV: CONFERENZA STAMPA NOI INSIME LIBERAMENTE

Conferenza stampa del gruppo “Noi Insieme LiberaMente”, prima uscita ufficiale del movimento che parrebbe proprio intenzionato a presentarsi alle prossime comunali. Sono state poste all’attenzione dei giornalisti e presenti alcune delle linee programmate del movimento civico per evitare, secondo i sostenitori di Nilm, che Santa Maria a Vico sia solo un paese dormitorio o il paese del traffico. Movimento come ha spiegato Danilo Di Cecco formato da un gruppo eterogeneo, tutti appartenenti a esperienze politiche divergenti alcuni sono neofiti, ma tutti accomunati dall’unico obiettivo che è il bene di Santa Maria a Vico.

Per Giuseppe Caprio, diventa fondamentale il recupero del centro storico, che deve ritornare a essere il centro vitale della città e limitare l’uso del suolo. Altra problematica da risolvere è la raccolta“differenziata”, oggi i cittadini hanno un costo pro capite enorme, un aumento del 70% rispetto a dieci anni fa, il cittadino quindi non vede utilità, la differenziata può essere un bene anche economico, esistono buone pratiche utilizzate da altri comuni nemmeno tanto lontani da Santa Maria, che possono portare l’obiettivo della differenziata a “rifiuti zero”.

Altro elemento sentito –come ha spiegato Claudio De Lucia –  è la trasparenza e l’efficienza della macchina amministrativa, che possa portare un abbattimento dei costi, fare in modo che il comune attraverso le nuove tecnologie sia un ente a disposizione del cittadino 24 ore su 24, magari creando uno sportello telematico. La finalità è eliminare la distanza tra il cittadino e il comune.

Luigi Moscato ha invece illustrato le linee programmatiche del movimento da un punto di vista economico: il risparmio energetico degli edifici comunali è uno degli obiettivi, liberando delle risorse importanti da allocare in altri settori. Stop alla cementificazione e al divorare il suolo, ma qualificare le risorse esistenti, esistono immobili invenduti (circa 400) da poter utilizzare. Pensare al rifiuto come una risorsa e non un problema. Creare degli incentivi affinché sia appetibile investire a Santa Maria a Vico, ma l’importante per NILM è non calare mai dall’alto le soluzioni, ma confrontarsi con gli operatori del settore.

Altro elemento importante per NILM è l’oculatezza nel gestire le risorse, Igino Nuzzo ha portato l’esempio emblematico della polizia municipale: non è possibile ridurre il numero degli agenti effettivi e poi lamentarsi della mancanza degli agenti, quindi eliminare anche ciò che è ritenuto uno spreco ad esempio il NOEI, che percepisce, sempre secondo il NILM, 10 mila euro annui. Elemento importante è creare una zona mercato dove effettivamente si possa svolgere al meglio sia per i cittadini sia per i commercianti, e re-istituire il mercato a San Marco Trotti. La mobilità è uno degli elementi importanti per NILM e l’idea è di istituire una navetta che colleghi i cittadini delle borgate alte con il centro per far sì che tutti si possano spostare.

Nilm, è stato affermato da Carmen Nuzzo, è una forza che vuole essere aggregante e non sono stati nascosti gli avvicinamenti con il gruppo de “La Svolta”, il “Movimento 5 Stelle”, il “Partito Democratico”.

Con La Svolta in verità, sembra molto più di un semplice “colloquio” tant’è che il 9 novembre nelle piazze santamariane saranno presentati dei gazebo comuni sia per informare i cittadini di queste linee programmatiche sia per comprendere dagli stessi le problematiche e le idee.

Alla domanda da noi posta di cosa si può salvare secondo loro dei 5 anni di amministrazione Piscitelli ci è stato risposto che: “Il progetto di paese di NILM non si sposa con quello che è stato fatto, ma più che altro per il modo con cui l’amministrazione si è approcciata con la cittadinanza, nonostante queste opere fatte siamo certi che se chiedessimo alla cittadinanza se è soddisfatta da un punta di vista della vivibilità siamo certi che non sono contenti … questa è un’amministrazione il cui ascolto dei cittadini manca, sono molto autoreferenziali”.

SANTA MARIA A VICO PEDONE INVESTITO

Pauroso incidente poco prima delle 8 a.m. a Santa Maria a Vico sulla via Nazionale Appia incrocio con Via Fruggieri, una donna è stata investita da un auto e trasportata al pronto soccorso, riportando ferite lievi. incrocio molto pericoloso dove spesso vi sono incidenti stradali. Il fatto pare sia avvenuto addirittura sulle strisce pedonale, ma la visuale sia per la donna che per il conducente dell’auto che l’ha investita sembra, raccogliendo testimonianze, era occultata dalla presenza di un autobus fermo.

Immediato il tam-tam su facebook, c’è chi lamenta la mancanza della polizia municipale e della protezione civile. Non è ben chiaro il perché si citi la protezione civile che non ha certo compiti di polizia stradale. Riguardo i vigili urbani sono intervenuti subito, tant’è che alcuni erano vicini al fatto in quanto stavano monitorando l’entrate dei ragazzi nelle scuole, anzi hanno dovuto lasciare al loro destino i ragazzi per accorrere sul posto. Chiediamo a chi di dovere, ma i nonni vigili istituiti lo scorso anno,dove sono?

Gli stessi agenti di polizia municipale sono di un numero inadeguato a far fronte a tutte le mansioni che un comune di quasi 15 mila abitanti richiede, l’amministrazione si vanta di avere le casse piene di un milione e mezzo di euro, non sarebbe il caso di spendere qualche spicciolo per garantire una migliore sicurezza stradale?

MASTELLA A SANTA MARIA A VICO

A Santa Maria a Vico si è tenuto un convegno dal tema “Commercio ed artigianato tra tradizione e sviluppo”, organizzato dalla presidenza del consiglio comunale.

Davvero insigni le personalità convenute, quali ad esempio la deputata Camilla Sgambato e il senatore Vincenzo D’Anna, Vittorio Fucci (Assessore Commercio e Artigianato Regione Campania), Giuseppe Fusco (Assessore LL.PP. Provincia di Caserta), tra i relatori anche Luca Alfredo D’Andrea ex assessore comunale a San Felice a Cancello, le conclusioni sono state affidate a Clemente Mastella, a moderare il convegno proprio il presidente del consiglio di Santa Maria a Vico, Pasquale De Lucia, a dare il benvenuto alle autorità presenti il sindaco Alfonso Piscitelli.

Il convegno nasce dalla esigenza di non limitare il Comune a essere un mero erogatore di servizi, ma di svolgere anche un ruolo decisivo di promozione dello sviluppo locale. Secondo Pasquale De Lucia: “Il piccolo commercio va difeso e tutelato e per questo che dobbiamo pensare a un osservatorio sul commercio, che garantisca un giusto equilibrio tra piccolo commercio e grande distribuzione.”

Tutti i relatori hanno ritenuto quanto sia importante avere delle infrastrutture degne di questo nome, poiché la regione Campania ha delle potenzialità enormi, un esempio fondamentale è stato, ed è, la mancanza di un trasporto aereo adeguato, Capodichino ormai è obsoleto, e quello di Grazzanise potrebbe portare un grande contributo di sviluppo in tutti i settori.

Mastella nelle sue conclusioni ha evidenziato un grave problema oggi in Italia, cioè una reale opposizione a questo governo, che possa quindi farsi da portavoce dei problemi e delle esigenze locali. Forza Italia rimane ancora prigioniera del “Cavaliere” cui Mastella chiede di “Battere un colpo”, fare qualcosa, anche cedere il passo. Il problema però, sempre secondo l’ex europarlamentare è che non si riesce a scorgere nel centro-destra un leader in grado di risollevare non solo le sorti del paese ma della destra in particolare.

SAN FELICE A CANCELLO: CONSIGLIO COMUNALE CON RISSA.

Urla, atti spediti a carabinieri e procura, minacce di querele, consiglieri che quasi arrivano alle mani, ecco cosa è stato il consiglio comunale di ieri pomeriggio a San Felice a Cancello.

Ci si aspettava dalle comunicazioni (punto 2 del consiglio) del Sindaco una qualche delucidazione in merito alla vicenda delle dimissioni del vice sindaco Petrone, ma Pasquale De Lucia ha preferito stranamente non rilasciare alcuna comunicazione e ancor più stranamente l’opposizione è rimasta silente sul tema. C’è da dire che la maggioranza non pare abbia risentito della vicenda.

Nulla lasciava presagire a tali incresciosi eventi. Un punto importante all’ordine del giorno è stato l’approvazione del “disciplinare tecnico di esecuzione di scavi sul suolo pubblico e relativi ripristini” in poche parole il riportare nuovamente l’illuminazione al santuario di San Michele Arcangelo situato sulla montagna di Palombara, vi è stata l’unanimità nella votazione, con chiaramente un’opposizione che fa il suo mestiere e quindi ha chiesto alla maggioranza migliori delucidazioni riguardo al contratto ENEL, tutto nella norma insomma.

Il punto più spinoso del consiglio comunale è stata la modifica dello statuto nella parte riguardante le dimissioni del sindaco: “Le dimissioni del sindaco sono presentate per iscritto al presidente del consiglio, il quale ha l’obbligo di convocare il consiglio comunale entro i dieci giorni feriali, una volta decorso il termine dei venti giorni dalla presentazione del consiglio attraverso un’apposita ordinanza consiliare disposta dal presidente le stesse divengono immediate ed efficaci …”

L’opposizione contesta sia l’utilità di questa norma, non è chiaro a chi giova se non al sindaco in carica per un’eventuale discesa in campo regionale, sia perché lo statuto – secondo l’opposizione – prevarica il T.U..E.L. . Sempre sullo stesso punto altra questione è stata la votazione; per la modifica dello statuto vi è bisogno di 11 voti quindi i 2/3, la maggioranza non ha i numeri in quanto sono 10 (senza il sindaco), con il voto del sindaco, la maggioranza dei 2/3 è 11, e quindi lo statuto passa. Secondo il segretario comunale di San Felice, Antonio Rozza, il voto del sindaco si conteggia, ma la persona del sindaco non si conteggia nel quorum, in quanto privo dello “status” di consigliere assegnato. La questione è davvero interessante dal punto di vista amministrativo anche perché non esistono univoci orientamenti giurisprudenziali.  Questo però ha suscitato le ire dell’opposizione che ha accusato, facendo dell’ironia, la maggioranza e il sindaco in particolare di ergersi a fonte di diritto. Pur non dichiarandolo apertamente la minoranza ha lasciato intendere che tale votazione finirà all’attenzione del Prefetto.

Dove però le cose precipitano è su un punto banale del consiglio comunale, ovvero correggere un errore materiale riguardante il contratto con la IAP, il consigliere d’opposizione Giovanni Ferrara ritiene che il contratto “regali” centinaia migliaia di euro a questa società s.r.l.. Ebbene su questo problema di ordine tecnico prende la parola Pasquale De Lucia e succede il finimondo: “Non posso consentire una lezione di economia a chi è stato consigliere comunale e revisore dei conti a chi successivamente tradendo…” il sindaco non riesce a terminare la frase in quanto Giovanni Ferrara lo interrompe: “Tradendo è una parola che deve usare a casa sua tra i suoi familiari …” seguono urla beluine, microfoni spaccati, “Ti querelerò” urlati a squarciagola, minacce di far arrivare i carabinieri, il presidente del consiglio Angelo Frasca perde completamente, se mai lo abbia avuto, il controllo del consiglio. Vi è da dire che ogni volta che Pasquale Ferrara prendeva parola nel consiglio, il sindaco teneva atteggiamenti di fastidio nei confronti del consigliere. Tutto sembrava essersi ricomposto, fino a che non interviene Antonio De Lucia, consigliere d’opposizione, che all’inizio del suo intervento voleva delucidazioni dal segretario comunale, il quale ha ricordato che nel momento del consiglio comunale è “estensore del verbale”, mentre il consigliere aveva tre giorni per presentarsi all’ufficio e chiedere tutte le delucidazione che voleva. Da questo ne è nata una polemica tra Antonio De Lucia e il segretario Rozza. Nella discussione è intervenuto Roberto De Rosa, consigliere di maggioranza, invitando il De Lucia a non offendere, anche qui è nata una polemica e parole grosse il De Lucia ha definito De Rosa: “Scostumato e scorretto” al che De Rosa è intervenuto con furia: “Lei non è nessuno per etichettare, non si permetta più”

A consiglio terminato il consigliere d’opposizione Antonio De Lucia e quello di maggioranza Roberto De Rosa quasi vengono alle mani, ci sono volute una decina di persone per evitare che si arrivasse tra i due a un contatto fisico, a riprova del clima teso in consiglio.