Ballottaggio a San Felice a Cancello

Più che una vittoria, una non sconfitta.

Emilio Nuzzo è il nuovo sindaco di San Felice a Cancello battendo il rivale Carmine Campagnolo con un distacco di 456 voti. Non c’è stato il sorpasso, la differenza di voti al primo turno era di 731 voti, un gran recupero si potrebbe pensare, invece no! Nemmeno di recupero si è trattato in quanto i voti di Campagnolo sono sostanzialmente gli stessi tra 1°turno e ballottaggio, ovvero passa da4.874 a 4883, è Nuzzo che perde voti. Sono tantissimi da5.605 a 5.339 ovvero perde la bellezza di 266 voti, quindi potremmo dire che Campagnolo con un’altra settimana poteva essere sindaco.

Quello che sorprende non poco è l’atteggiamento del PD locale, ci si aspettava un apparentamento con la coalizione di liste civiche che appoggiavano Campagnuolo per una serie di giustificati motivi, infatti i suoi 1179 voti sarebbero stati sufficienti per battere Nuzzo o meglio l’on.Enzo D’Anna, che non poco si  è speso per queste elezioni comunali, ma non solo, con Campagnolo sindaco, il consiglio comunale sarebbe stato di 8-8-1 quindi Luigi Nostrale avrebbe potuto essere il vero ago della bilancia e tenere in scacco sia la maggioranza che l’opposizione, invece in questo modo è fuori il consiglio e la maggioranza di centrodestra è schiacciante 11-6.

Forse una logica c’è, visto che il neo-sindaco Nuzzo ha paventato la possibilità di assessorati esterni e guarda caso c’è una poltrona pronta proprio per Nostrale. Certo sarà un po’ complicato spiegare a quel povero incosciente elettore del partito democratico, che magari ha votato Nostrale in barba a parenti ed amici per avere se non un sindaco vicino alle sue idee politiche almeno un opposizione di tal fatta, invece si ritroverà senza rappresentanti, addirittura forse il suo “sindaco” andrà a  collaborare in una giunta di centrodestra, davvero una strategia veltroniana.

Analizzando i voti del 1°turno e del ballottaggio sezione per sezione possiamo notare che Campagnuolo aumenta voti in tutte le sezioni tranne alla sez. 4 perdendo 8 voti, alla sez. 6 -30voti, alla sez.7 -19voti, alla sez.18 -19voti, prevale a Cancello e Botteghino.

Nuzzo invece perde voti alla sez., alla sez.4 -21, alla sez.5 -36, alla sez.6 -9voti , alla sez.8 -32, , alla sez.11 -37,  alla sez. 13 -16, alla sez.16 -20, alla sez.17 -44, alla sez. 18 -18, alla sez.19 -37, alla sez. 20 -14.

Dato curioso sono le 250 schede bianche, nel primo turno furono 74 mentre le nulle al 1° turno furono 199,  al ballottaggio 25.

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BALLOTTAGGI MILANO-NAPOLI

La sinistra alza la testa.

 

Riecheggiano nella mente le parole di Pierluigi Bersani, dopo il primo turno, ”abbiamo vinto noi, hanno perso loro”, più che una sconfitta, per la destra è una vera waterloo.

A Milano già data per persa, visto che Berlusconi ha preferito concentrarsi su Napoli, non è riuscito il recupero di Letizia Moratti che racimola appena un +3,31% in più, troppo poco, troppi errori. Il cambio di staff è arrivato tardi, l’accusa falsa di furto d’auto era ancora viva grazie anche ad un tam tam mediatico di solidarietà verso il suo avversario, la beffa del concerto senza d’alessio minacciato dalla lega almeno nel suo primo commento, poi correggerà il tiro, la designazione di Castelli e non Salvini come vice-sindaco, ha acuito la distanza del suo stesso elettorato. Pisapia invece balza in avanti guadagnando +7,06% rispetto al 1° turno ha convinto con i suoi modi ghandiani, una Milano che vuole essere qualcosa di più di una capitale di uno stato fittizio ed essere una grande e moderna città europea preoccupata più dalla presenza della ndrangheta che da quello del paventato terrorismo islamico.

Dal punto di vista dei partiti il PDL fa un flop clamoroso se nelle elezioni comunali del 2006 forza italia+a.n. fanno il 40,8% in queste comunali ha 28,74% per una manciata di voti è primo partito la lega nord invece balza avanti dal 3,7% al 9,6%, nonostante la lega padana lombarda di Pagliarini, e giustamente punta il dito contro gli alleati.

Nel centrosinistra l’Ulivo nel 2006 prende il 22% il PD oggi è al 28,63% un significativo balzo avanti evidentemente il progetto del partito democratico non è poi così fallimentare; i partiti di ispirazione comunista ( sel, federazione sinistra ) assieme fanno il 7%, tanto basta forse a togliere il sonno al presidente del consiglio.

Napoli, un trionfo! De magistris letteralmente annichilisce l’avversario, lo sommerge di voti Lettieri incredibilmente nonostante la presenza di Berlusconi alla chiusura della campagna elettorale non conferma nemmeno i voti del primo turno: -3,9%, cosa sia successo all’interno della coalizione di Lettieri è difficile dirlo, ma evidentemente qualcuno è balzato sul carro del vincitore.

De Magistris vola a +37,85% e se era scontato l’appoggio della coalizione che appoggiava Morcone al 1° turno ciò non è sufficiente a spiegare l’incredibile rimonta dell’ex pm. Anche qui Lettieri non ha saputo spiegare come avrebbe potuto risolvere lui questioni importanti, come i rifiuti, se manco Berlusconi ci riesce, più con formule magiche che con piani e strategie reali, l’accusa non troppo velata di avere a che fare con ambienti non troppo ortodossi della città ha certamente offerto il fianco agli attacchi non solo del suo avversario, ma anche della classe imprenditoriale campana che fa capo ad Amato ex presidente di Confindusria.

De magistris quindi ha avuto certamente gioco facile nell’additare a Lettieri come uomo dei poteri forti di Napoli ( leggi camorra ), certo si preferiva forse qualcosa in più almeno come programma, ma avrà ben cinque anni per cambiare in meglio questa martoriata città. Va male il PD se i ds+margherita nel 2006 raccoglievano il 32% dei voti oggi il pd è al 16%, IdV raddoppia i propri consensi dal 4% all’8%, invece dal 2006 ad oggi forzaitalia+a.n. passano dal 26% al 23%.

Berlusconi ha perso nettamente, ora sarà ancora più legato ai diktat politici della lega e alla pressione dei responsabili, un uomo di stato con senso delle istituzioni, ma anche semplicemente un uomo, sarebbe salito al Quirinale dimissioni in mano ma ancora si ostina.

I veri vincitori sono state le primarie, il popolo di sinistra le vuole e sa usarle, lo dimostra Cagliari dove Zedda un 35enne che altrimenti mai avrebbe avuto tale responsabilità politica fa vincere per la prima volta il centrosinistra, può essere dunque questo il sistema per ringiovanire la politica? Dove il PD le ha perse come a Milano ne ha guadagnato comunque in termini di voto, dove ha fatto pasticci come a Napoli ha inesorabilmente perso voti e faccia.

REFERENDUM 2011

Referendum chi è costui?

Il 12 e 13 giugno si sa, ormai soprattutto grazie ad internet e giornali, non tutti, che si voterà per i referendum. Ma cos’è? Referendum è una parola latina dal verbo refero, cioè riferisco. E’ un istituto di democrazia diretta, la nostra costituzione ne prevede di ben quattro tipi, quello che ci interessa è il cosiddetto referendum abrogativo, previsto all’art.75 cost.. “Abrogativo” è una parola, italiana stavolta, che significa annullare, quindi referendum abrogativo è quell’istituto che dà la possibilità al cittadino di  annullare una legge. Ma non è così semplice, intanto ci vogliono almeno 500.000 firme di cittadini per avviare un referendum, dopodiché la Corte di Cassazione valuta la regolarità delle stesse, poi la corte costituzionale valuta la correttezza del quesito referendario, che ad esempio non deve essere ambiguo o contraddittorio, poi il governo decide la data di svolgimento, che deve essere per legge compresa tra il 15 aprile ed il 15 giugno, non si è mai capito perché. Ma ancora non basta vi è poi l’ultimo scoglio da superare il fatidico quorum, altra parola latina, che indica il numero legale, che nel caso dei referendum abrogativi è del 50%+1 degli aventi diritto al voto, altrimenti il referendum non è valido. Se vincono i SI la norma è automaticamente cancellata, se vincono i NO la norma rimane in vigore.

Vediamo nel dettaglio, 1° quesito, la scheda sarà di colore rosso, riguardante le modalità di affidamento e gestione di servizi pubblici locali di rilevanza economica. Questa sarà la domanda:

“Vo­lete voi che sia abro­gato l’art. 23 bis (Ser­vizi pub­blici lo­cali di ri­le­vanza eco­no­mica) del de­creto legge 25 giu­gno 2008 n.112 “Di­spo­si­zioni ur­genti per lo svi­luppo eco­no­mico, la sem­pli­fi­ca­zione, la com­pe­ti­ti­vità, la sta­bi­liz­za­zione della fi­nanza pub­blica e la pe­re­qua­zione tri­bu­ta­ria” con­ver­tito, con mo­di­fi­ca­zioni, in legge 6 ago­sto 2008, n.133, come mo­di­fi­cato dall’art.30, comma 26 della legge 23 lu­glio 2009, n.99 re­cante “Di­spo­si­zioni per lo svi­luppo e l’internazionalizzazione delle im­prese, non­ché in ma­te­ria di ener­gia” e dall’art.15 del de­creto legge 25 set­tem­bre 2009, n.135, re­cante “Di­spo­si­zioni ur­genti per l’attuazione di ob­bli­ghi co­mu­ni­tari e per l’esecuzione di sen­tenze della corte di giu­sti­zia della Co­mu­nità eu­ro­pea” con­ver­tito, con mo­di­fi­ca­zioni, in legge 20 no­vem­bre 2009, n.166, nel te­sto ri­sul­tante a se­guito della sen­tenza n.325 del 2010 della Corte costituzionale?”.

I SI  sono contro la gestione privata dell’acqua e che sia gestita da società pubbliche in verità i privati possono far parte di queste società ma in percentuale modesta, i NO invece vogliono che l’acqua adesso pubblica si gestita da società private mentre la partecipazione pubblica, o meglio la quota di capitale sia al massimo del 40% e se la società è quotata in borsa la quota di capitale deve essere del 30%.

2° quesito anche questo riguarda l’acqua, scheda di colore giallo, ovvero l’abrogazione delle tariffe seconde logiche di mercato:

“Vo­lete voi che sia abro­gato il comma 1, dell’art. 154 (Ta­riffa del ser­vi­zio idrico in­te­grato) del De­creto Le­gi­sla­tivo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in ma­te­ria am­bien­tale”, li­mi­ta­ta­mente alla se­guente parte: “dell’adeguatezza della re­mu­ne­ra­zione del ca­pi­tale investito”?”.

I SI vogliono eliminare la possibilità che attraverso l’uso dell’acqua vi sia il guadagno d’impresa che porti poi ad un aumento sostanziale in bolletta, i NO invece sono a favore di tale guadagno per l’impresa.

3° quesito, scheda di colore grigio, molto azzeccato, sul nucleare:

“Vo­lete voi che sia abro­gato il decreto-legge 25 giu­gno 2008, n. 112, con­ver­tito con mo­di­fi­ca­zioni, dalla legge 6 ago­sto 2008, n. 133, nel te­sto ri­sul­tante per ef­fetto di mo­di­fi­ca­zioni ed in­te­gra­zioni suc­ces­sive, re­cante Di­spo­si­zioni ur­genti per lo svi­luppo eco­no­mico, la sem­pli­fi­ca­zione, la com­pe­ti­ti­vità, la sta­bi­liz­za­zione della fi­nanza pub­blica e la pe­re­qua­zione tri­bu­ta­ria, li­mi­ta­ta­mente alle se­guenti parti: art. 7, comma 1, let­tera d: rea­liz­za­zione nel ter­ri­to­rio na­zio­nale di im­pianti di pro­du­zione di ener­gia nucleare?”.

Qui la soluzione del quesito è molto facile i si sono per il non consentire la costruzione di nuove centrali nucleari, i no sono a favore della costruzione di centrali.

4° ed ultimo quesito, scheda di colore verde, sul legittimo impedimento:

Vo­lete voi che siano abro­gati l’articolo 1, commi 1, 2, 3, 5, 6 non­chè l’articolo 1 della legge 7 aprile 2010 nu­mero 51 re­cante “di­spo­si­zioni in ma­te­ria di im­pe­di­mento a com­pa­rire in udienza?”.

I SI sono contrari a che il presidente del consiglio o i ministri decidano di non comparire in udienza nei processi che li riguardano, i NO ritengono che tali cariche debbano poter essere lasciate in pace dalla magistratura.


Elezioni amministrative 2011

Uno sguardo “antipatico” sulle elezioni di San Felice a Cancello

Le elezioni a San Felice a Cancello sono state contrassegnate da una dura campagna elettorale ch ha decretato il rinvio all’investitura del nuovo sindaco tra due settimane, analizziamo allora il voto di queste amministrative nel comune più popoloso di Valle di Suessola.

Emilio Nuzzo non sfonda al primo turno come molti si aspettavano, dalla sua aveva certamente la corazzata dei partiti nazionali a favore: PDL, nuovo PSI, UDC, e partiti macroregionali come NOI SUD e UDEUR, più due liste civiche un totale di sette liste, totalizzando appena il 48%. Il 7 maggio aveva proclamato in piazza castra marcelli di aver superato abbondantemente il 60%, cos’è succeso nell’ultima settimana elettorale? Fuggire dai pubblici confronti non giova. A superare quota 50% non è riuscito nemmeno l’intervento di D’Anna, di Porfidia, di Alemanno, di Polverino. Analizzando i voti di lista della comapgine di Nuzzo,con le amministrative regionali e provinciali di un anno fa, si colgono i sentori di una sconfitta personale bruciante, è vero che le sette liste raggiungono il 52%, ma è pur vero che singolarmente perdono fette di voti. L’UDC partito di Nuzzo ottiene il 10,93% lo stesso Nuzzo appena un anno prima portava l’UDC a San Felice al 32,30% Pasquale De Lucia in queste comunali avversario, ma un anno fa correvano nello stesso partito per traguardi diversi, portava l’UDC al 45,50%, (elezioni regionali) è evidente che tolto il De Lucia dall’UDC una buona fetta di elettorato è andata via con lui, insomma Nuzzo non è De Lucia. Il PDL è il primo partito della coalizione nuzzo con il 13%, sostanzialmente si tiene sui risultati delle regionali.

Carmine Campagnolo ha ottenuto il 41% risultato dal carattere ambivalente, se come attenuante vi è il fatto che aveva sei liste, una in meno di Nuzzo, tutte civiche, è pur vero che aveva dalla sua un cavallo vincente come Pasquale De Lucia nel 2007 sindaco con oltre il 70% dei voti, certamente la mala sorte che si abbattuta su De Lucia in ambito regionale si è sentita in quello locale ma se qualcuno lo aveva reputato già finito si sbaglia di grosso. La lista rinascita è la più votata a San Felice con il 17% dei consensi certo il 22% del 2007 è lontano. Però se i voti di Luigi Nostrale automaticamente possono appoggiarsi a Campagnolo il risultato elettorale sembrerebbe volgere a favore di quest’ultimo, con però una brutta gatta da pelare in consiglio comunale già avverso, anche se per il nuovo consiglio bisognerà comunque attendere l’esito del voto tra due settimane in quanto il sindaco vincente avrà anche il premio di maggioranza.

Nostrale, il terzo incomodo,  qualche sondaggio di “quartiere” lo dava spacciato ad un piccolo 5-6% invece riesce ad arrivare al 10% e sarà ago della bilancia nella prossimo ballottaggio, non si riesce bene a comprendere come possa il Nuzzo definire un vantaggio i voti del PD certamente il bacino di utenza non è il centro destra ma l’area di centro sinistra più vicina a Campagnolo. Dato un po’ curioso del pd che ottiene solo il 6% in linea alle provinciali fu 3% alle regionali un 9% evidentemente la figura di Nostrale ha attrato più del simbolo.

Elezioni amministrative 2011

Cambia l’italia?

Un vero terremoto ha scosso l’italia politica ieri pomeriggio. Lo si aspettava da tempo, Berlusconi è crollato e così la coalizione pdl-lega. Anche li dove era più impensabile nel profondo nord.  Bersani giustamente dice: ” abbiamo vinto noi, hanno perso loro” anche se non è proprio così. A Milano, Pisapia non ha la tessera del PD,  la spuntò alle primarie non senza mugugni della dirgenza locale e romana, a Napoli, De Magistris supera abbondantemente Morcone  e se la gioca con Lettieri, le primarie del PD furono uno scandalo, ovviamente non si dimetterà nessun dirigente locale.

I veri vincitori sono stati IDV e M5s, quest’ultimo soprattutto ha segnato un vero exploit a bologna, raggingendo il 10%, a torino il 5% ,ad arezzo è terzo partito, a milano potrà essere ago della bilancia al ballottaggio. Un trionfo. Stiano attenti i dirgenti della sinistra, il M5s non toglie voti al PD o a SEL ma li toglie dalle bianche e dalle volutamente nulle e stiano attenti i dirigenti di destra a definire il movimento di grillo antipolitica, ci vuole lungimiranza, a far candidare un ragazzo poco più che ventenne dalla faccia pulita a milano, il capolista del pdl è un certo Berlusconi con faccia di bronzo, quasi ottuagenario. L’idv fa opposizione dura in parlamento e dà l’impressione di farla senza se e senza ma, parlando ad una voce e cionvolgendo la società civile. Rari sono i casi di difficoltà interni se ne possono al più contare un paio in dieci anni, come lo scontro di pietro-demagistris sulla leadership o il caso Scilipoti passato alla maggioranza. Non così il pd Bersani parla da segratario, Veltroni vuole la verifica, D’alema cerca l’inciucio più per far capire che c’è ancora che per una reale strategia politica.

Berlusconi e così il pdl-lega hanno perso? Molto semplice, l’elettorato moderato o meglio l’elettorato non schierato, che a seconda dell’appuntamento elettorale di volta in volta decide se destra o sinistra ha punito, non l’uomo o i suoi vizi, ma la sua non politica. In politica estera è stato assurdo il baciamano a gheddafi ed umiliante la sua visita in italia, ora lo stiamo bombardando e non siamo nemmeno protagonisti ma ubbidiamo a francia ed usa, in politica economica gli italiani stavano male con l’ici stanno peggio senza ici, si vedono solo tagli ma investimenti zero. In politica interna, il premer sembra solo preoccupato di se stesso, la munnezza a napoli c’è ancora, le maceria a l’aquila ci sono ancora, a lampedusa nessun casinò viene costruito. Ha voluto un referendum su di sè ed il governo,  la gente o meglio il popolo ha liberamente scelto.

La lega arretra paurasamente nel nord  in provincia di treviso perde 20 punti, a milano ne perde 5, arretra ancora a varese a savona a pavia a mantova. essere forza di lotta di governo e di opposizione assieme non giova, gli elettori leghisti non ci stanno non si può urlare legalita nelle valli lombarde e salvare Cosentino in parlamento.  Già  rifondazione fece questo errore ed è scomparsa dal parlamento, speriamo che la lega perseveri.

Vero enigma cmq resta il terzo polo in alcune città sfiora il 10% in altre arriva appena al 2% evidentemente la mancanza di una struttura organizzativa ancora danneggia ma in certe realtà si dovrà tener conto per i ballottaggi

Ciao mondo!!

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