ARRESTATO SANFELICIANO

Si tratta di Orlando Della Morte di anni 39 anni, arrestato in flagrante dai Carabinieri di San Felice a  Cancello in flagranza di reato per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti. Nella propria abitazione sono stati ritrovati 14 involucri contenenti cocaina, 2 bilancini più altre sostanze per il “taglio”. Ora l’uomo è agli arresti domiciliari.

FONTE: http://interno18.it/cronaca/47631/san-felice-cancello-era-liberta-vigilata-ma-continuava-spacciare-manette-39enne

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FINE DOMICILIARI PER SAVINELLI E AFFINITA

Tramutati gli arresti domiciliari, in obbligo di firma presso la stazione dei Carabinieri di Santa Maria a Vico,  per Ernesto Savinelli e Pio Affinita, coinvolti nella vicenda giudiziaria relativa a presunte irregolarità nell’affidamento dell’appalto della gestione dei rifiuti della ditta “Fare Ambiente”,

Quindi vengono meno le esigenze cautelari (pericolo di inquinamento delle prove, pericolo di fuga o reiterazione del reato), che hanno tenuto i due ai domiciliari per ben 8 mesi circa.

La parola fine a questa vicenda giudiziaria deve ancora arrivare, il 22 Gennaio vi sarà la prossima udienza.

Decisione questa presa dalla I sezione penale del tribunale di Santa Maria Capua Vetere

Fonte:http://www.casertace.net/cronaca/processo-allex-vicesindaco-s-maria-vico-misure-cautelari-leggere-lobbligo-firma-per-savinelli-affinita-20141217.html

CONDANNATO SANTAMARIANO A 9 MESI

Arriva la condanna per un cittadino santa mariano insieme ad altri 6 complici delle provincie di Caserta e Napoli.. La banda composta da Mario Manna 54 anni di Santa Maria a Vico, Luigi Volpicelli 25 anni di Frattamaggiore, Carlo Esposito 22 anni di Orta di Atella, Yassir Ouassif di Frattaminore, Salvatore Moccia 26 anni di Frattamaggiore, Antonio Volpicelli 30 anni di Frattaminore e Ferdinando D’Anna 33 anni di Acerra. I sette, accusati di furto aggravato e violazione dei sigilli, sono stati sorpresi dai carabinieri di Acerra mentre svuotavano l’azienda Pro-Im ubicata tra Acerra, Caivano e il Gaudello. Fabbrica già sottoposta a sequestro. Tutti sono stati condannata nella giornata di ieri a 9 mesi dal giudice monocratico del tribunale di Napoli Nord Gilda Zarrella.

FONTE:http://ilgazzettinolocale.com/notizie/2014/12/16/furto-in-fabbrica-condannate/

CONSIDERAZIONI PERSONALI SULLA SETTIMANA SUESSOLANA DAL 8 AL 14 DICEMBRE.

Santa Maria a Vico: Questa settimana tiene banco la vicenda giudiziaria di Ernesto Savinelli, la Cassazione ha infatti accolto le tesi difensive e quindi ormai la fine dei domiciliari dovrebbe essere solo un fatto tecnico. Tra l’altro sembra, a detta dei difensori, che questa decisione della Suprema Corte possa influire anche sul giudizio di merito, visto che della “grande accusatrice” (Alessandra Ferrante) sia stata messa in discussione la sua credibilità proprio dalla Corte. Se così fosse, si tratterebbe certamente di una grande rivincita morale sia dal lato umano, Savinelli è agli arresti domiciliari da Aprile, che da un punto di vista politico, un uomo che ha rappresentato la politica e le istituzioni cittadine dalla fine degli anni ’70 fino ad oggi. Vicenda questa, che ha certamente gettato un ombra su tutta una carriera politica, ma che invece potrebbe trasformarsi in un rilancio, se si concluderà positivamente,.

Una notizia curiosa arriva o meglio non arriva dal Movimento 5 stelle Smav: ieri dovevano tenersi i banchetti in tutta Italia, per raccogliere le firme, per promuovere un referendum per uscire dall’euro. Ebbene a Santa Maria a Vico il banchetto non è stato organizzato, nonostante i link o le discussioni sulla questione sovranità monetaria stato sbandierato per giorni sui social network. Sembrerebbe un classico atteggiamento da rivoluzione da tastiera, leoni davanti al pc e poi però fatti zero; ma pare che in realtà l’evento sarà rimandato a domenica prossima causa virus influenzale, probabilmente creato dal PD in laboratorio, che ha falcidiato i ferventi militanti. V’è da dire che non è ancora chiaro lo scopo di tale iniziativa, in quanto non è possibile chiedere un referendum per uscire dall’Euro, perché la costituzione non prevede che possa utilizzarsi tale strumento per tutte le questioni riguardanti i trattati internazionali (l’euro appunto è frutto di un trattato). In verità sarebbe possibile un referendum consultivo su tale materia ma ci vuole una legge costituzionale ad hoc e questo significa avere alleanze in parlamento per farla approvare, cosa cui i 5 stelle sono allergici. Un tipo di referendum consultivo fu fatto nel 1989 sull’euro, che tra l’altro può rappresentare un altro ostacolo visto che gli italiani già si espressero in termini favorevoli sullo stesso tema.

Arienzo: Sempre in tema movimento 5 stelle, bisogna segnalare la candidatura a consigliere regionale di Alfonso Crisci, che però dovrà passare il vaglio degli iscritti al blog della regione Campania. in Valle di Suessola sembra sia l’unico a candidarsi per la corsa regionale con il m5s, se dovesse riuscire dovrà vedersela molto probabilmente con Pasquale De Lucia, Alfonso Piscitelli e un altro candidato/a del PD. Un ostacolo non proprio insormontabile questo delle regionalie, per le europarlamentarie ad esempio, Luigia Embrice in Campania ottenne dagli attivisti iscritti 208 voti e potè candidarsi.

San felice a Cancello: Vari problemi preoccupano i cittadini, dalla moria inspiegabile o meglio dire sconosciuta di tortore, passando per le poche fermate del metrocampania a San Felice, alla questione mensa della Aldo Moro di Cancello. C’è da dire che su tutte le questione il sindaco Pasquale De Lucia si è attivato in prima persona: per quanto riguarda le tortore si attendono le analisi dell’Asl, per il metrocampania tutte le corse fermeranno a San Felice a eccezione di due (per Na alle ore 5,23 e per BN ore 22,01), per quanto riguarda la Aldo Moro è previsto un incontro con le famiglie per ottenere un cambiamento nella situazione insostenibile che si sta creando.

Ultima annotazioni, tempo di mercatini, davvero molto bello quello di piazza Lettieri in Arienzo, una scelta molto azzeccata, anche se forse stavolta vista la mole di persone che c’era si poteva adottare l’isola pedonale in prossimità della piazza. A Santa Maria a Vico i classici Portoni Aperti forse un po’ dispersivi, ma comunque ogni anno c’è qualche interessante novità. Quest’anno abbiamo apprezzato molto gli studenti dell’ I.T.C.G. Bachelet che hanno presentato progetti ed esperimenti e  molto bella e particolare la mostra fotografica a cura di Carmine Guida che ha illustrato attraverso un percorso fotografico la  tratta  ferroviaria Benevento-Cancello (Valle Caudina) arricchendo il proprio percorso con curiosità e notizie storiche davvero interessanti. Anche a Piazza Aragona, ci sono stati dei mercatini, anche questi interessanti e belli, caratterizzati dal fai da te oltre che dagli stand dei negozianti, particolare uno stand di oggetti esotici che raccoglieva pure fondi per le missioni dei Padri Oblati di Maria Immacolata nel mondo. Forse la contemporaneità dei mercatini di Piazza Aragona con i “portoni aperti” non ha giovato a entrambi gli eventi.

SFAC: ALLA ALDO MORO I BAMBINI FANNO MENSA SENZA MENSA.

Giorni di grossa confusione al plesso Aldo Moro di San Felice a Cancello, protagonisti i genitori dei bambini che sono costretti a mangiare in aula, il dirigente scolastico Raffaele Palmieri, i NAS, il sindaco Pasquale De Lucia.

In estrema sintesi: con il nuovo anno scolastico, gli alunni rimangono a scuola anche di pomeriggio per alcuni giorni la settimana (martedì e giovedì). Il problema sollevato dai genitori è che alla scuola di Cancello, Ado Moro, non c’è un refettorio e quindi i bambini mangiano in classe nei propri banchi e, siccome non è previsto un servizio mensa, devono portarsi da casa del cibo da consumare, in genere un panino, e consumarlo nel giro di 20 minuti! Il sindaco di San Felice a Cancello è intervenuto con una “ordinanza”, rivolta al dirigente scolastico Raffaele Palmieri, di non far introdurre alimenti non controllati all’interno della scuola. Il dirigente scolastico pare non abbia ottemperato all’ordinanza e sono addirittura intervenuti i NAS, di cui ora si attendono gli esiti. Il dirigente ha disposto che ora a scuola i bimbi dovranno mangiare solo “merendine” preconfezionate. Ultimo capitolo, per ora, è di Pasquale De Lucia che ha chiesto ai genitori di incontrarsi tramite un’assemblea generale per discutere il problema.

Nonostante il tempo pieno esista ormai in Italia da 30 anni (legge 820 del 24.09.1971), ancora pare che non si riesca a capirci un granché.

Il problema più grosso pare che sia l’alimentazione dei ragazzi.

Vien da sé che è sconcertante di come il dirigente scolastico stia trattando la questione, i bambini non vanno alimentati, non sono delle bestie, ma vanno educati al cibo, presentando un menù con alimenti anche sconosciuti o poco graditi, per ragioni che è inutile elencare; da evitare sarebbero poi quegli alimenti ricchi di calorie come biscotti e merendine! Questo non lo diciamo noi, ma qualsiasi dietista potrebbe affermarlo, anzi il consiglio che spesso danno, e che le insegnanti mangino la stessa cosa che mangiano i bambini, ora ci chiediamo: anche gli insegnanti mangiano merendine?

Esistono delle linee di indirizzo governativo che riprendono in toto linee guida sovranazionali:

“Nella “Convenzione dei diritti dell’infanzia”, adottata dall’ONU nel 1989, è sancito

infatti il diritto dei bambini ad avere un’alimentazione sana ed adeguata al

raggiungimento del massimo della salute ottenibile e nella revisione della “European

Social Charter” del 1996 si afferma che “ogni individuo ha il diritto di beneficiare di

qualunque misura che possa renderlo in grado di raggiungere il miglior livello di salute

ottenibile”.

Quello che sorprende ancora è l’assolto aggiramento o prevaricazione delle norme, quando si ha il tempo pieno è obbligatorio un “servizio mensa”. Alla Aldo Moro una mensa non c’è, i ragazzi devono portarsi le merendine quindi un servizio mensa non c’è, l’elemento educativo del pasto non esiste, quindi i presupposti per il tempo pieno non ci sono.

Si spera che politica e cittadini riescano a trovare un modo per porre fine a questo scempio.

SAVINELLI: LA CASSAZIONE ACCOGLIE LA TESI DEI DIFESORI

Grossa sorpresa riguardo il processo per l’appalto dei rifiuti, che vede coinvolto l’ormai ex vice  sindaco di Santa Maria a Vico, Ernesto Savinelli, dall’Aprile di quest’anno e ancora agli arresti domiciliari. Ebbene la Cassazione, sesta sezione penale, ha annullato l’ordinanza del Tribunale del Riesame per il reato di corruzione contestatogli. La Cassazione, a detta degli avvocati Raffaele Carfora e Italo Madonna, ha pienamente accolto la tesi difensiva e quindi ha rilevato l’assoluta mancanza di qualsivoglia prova indiziaria che colleghi Savinelli nella vicenda corruttiva.

Parrebbe, il condizionale in questi casi è d’obbligo, che la Cassazione abbia ritenuto non attendibili le dichiarazioni di Ferrante Alessandra, accusatrice anche dell’altro santamariano coinvolto nella vicenda, il dipendente comunale Pio Affinita.

Piena la soddisfazione degli legali di Savinelli raggiunti telefonicamente: “La Cassazione ha fatto semplicemente giustizia, giungendo alle medesime conclusioni da noi già sostenute in sede di riesame. L’ipotesi di corruzione contestata al Savinelli è destituita di ogni fondamento logico, ancor prima che giuridico, e fondata in sede cautelare su dichiarazioni di una coimputata (Ferrante Alessandra) le cui dichiarazioni sono tutte da vagliare in sede dibattimentale ma già ritenute insufficienti dalla Cassazione nella fase cautelare. Tecnicamente la decisione della Cassazione non è immediatamente eseguibile ma senza dubbio ci consente di chiedere al Tribunale una presa d’atto ripristinando il regime di libertà, e che è destinata ad esercitare un peso forte sul processo posto che nella prospettazione accusatoria -bocciata dalla Cassazione con questa pronuncia- il Savinelli sarebbe visto come il regista occulto dell’intera vicenda. Peraltro, va sottolineato che nel corso della udienza di ieri sono state acquisite con il nostro accordo le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia che nulla hanno da riferire né sui fatti di causa né su presunti rapporti di conoscenza o altri legami con gli amministratori di Santa Maria a Vico”.

L’udienza è stata differita al prossimo 22 gennaio in cui è prevista la escussione di Mincione Assunta, e la donna di origine cubana, Valdez Giusy.

PROPOSTA PER SMAV: DAL 2050 A ENERGIA PULITA

Il “Comitato Ambiente Sviluppo e Territorio” di Santa Maria a Vico chiede, attraverso una petizione, all’amministrazione comunale di attivarsi affinché, la nostra cittadina si trasformi in una città a energia pulita entro il 2050. Questo comporterebbe non solo un risparmio in termini economici e occupazionali, ma soprattutto sarebbe un guadagno non indifferente sul fronte salute, infatti proprio la nostra provincia è attanagliata da un aumento di cause tumorali di vario tipo dovuto proprio, secondo il comitato, all’eccessivo inquinamento.

In realtà questa proposta del Comitato assomiglia molto a quella di un noto professore universitario degli Stati Uniti, tal Mark Jacobson che ha realizzato un progetto denominato “The Solution Project”, per far uscire gli USA dalla dipendenza del carbon fossile. Secondo Jacobson è possibile, seguendo una road-map da lui stesso realizzata, che tutti gli stati della federazione americana possano diventare dei gli stati “Clean Energy”, stimando un vantaggio in termini occupazionali di 5 milioni di individui nella fase della costruzione dei vari impianti eolici e geotermici ecc. e 2,5 milioni in quella di gestione.  (http://thesolutionsproject.org/infographic/. )

Il riscaldamento globale, l’inquinamento atmosferico e l’insicurezza energetica sono tre dei problemi più significativi di fronte al mondo di oggi … Purtroppo, i risultati scientifici sono spesso trascurati Il Progetto Solutions nasce con la visione di combinare la scienza con le imprese, la politica e la sensibilizzazione del pubblico attraverso i social media e leader culturali … di studiare e contemporaneamente affrontare queste sfide globali”. Questo il pensiero di Jacobson che come si vede seppur mosso da una leva diversa, non si fa menzioni a tumori o problemi di salute in generale, si arriva allo stesso risultato che si prefissa il comitato: una comunità non più dipendente dal carbon fossile.

La critica che ci sentiamo di muovere al comitato, in maniera assolutamente costruttiva, è quella di volersi affidare alla politica come unico fattore del gioco, invece, bisognerebbe coinvolgere anche cittadini e imprese messi sullo stesso piano.

Sarebbe interessante conoscere la road-map del comitato, in quanto questi nostri amministratori devono essere portati con la mano in certe questioni, non basta dare loro un pacchetto di firme, poiché sono assolutamente privi di qualsivoglia conoscenza della situazione. Ovviamente per amministratori ci riferiamo a tutti i politici di destra, sinistra e stellati. Siamo certi di non sbagliare se non troveremo nessun accenno a questa lodevole iniziativa nei loro programmi elettorali.

Rimaniamo inoltre perplessi che si cerchi il dialogo su una questione così importante con un’amministrazione, che non riesce nemmeno ad ammettere candidamente di essere senza un minimo di progettualità riguardante la differenziata.