SMAV: SINDACO EMETTE ORDINANZA CONTRO LINKEM. POLEMICA CON L’UFFICIO TECNICO.

Confusione a Santa Maria a Vico per un ripetitore posto su un ben noto edificio privato di via Napoli. Il sindaco dimissionario Alfonso Piscitelli ha emesso un ordinanza di spegnimento, in attesa di chiarimenti, di un ripetitore installato dalla società Linkem e addirittura il sindaco ne è venuto a conoscenza attraverso il reclamo dei cittadini.
I dovuti chiarimenti pare dovranno arrivare dall’ufficio tecnico diretto dall’ing. Isoletti (fonte: http://www.noicaserta.it/unantenna_installata_in_una_sola_notte_parte_la_petizione_illegittima_ed_altamente_pericolosa.html )

Bene ha fatto il sindaco ad emettere questa ordinanza, ora però ci si aspetta pure, che chi ha sbagliato, venga pure sanzionato in qualche modo.

Sono davvero tante le domande che ci assillano: com’è possibile che questa cosa sia sfuggita al sindaco e all’assessore competente? Fortunatamente alcuni cittadini si sono accorti di questa cosa e si sono allertati, ma quante altre cose o atti, magari meno visibili, sono state compiute sotto il naso degli amministratori senza, che né loro né i cittadini, né avessero cognizione?
Dobbiamo pensare che in 5 anni di amministrazione gli uffici del comune abbiano fatto il bello e cattivo tempo senza il dovuto controllo?

Domande, che sappiamo già, saranno senza risposta, speriamo che siano i cittadini a rispondere al meglio il 31 Maggio.

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ELEZIONI SMAV: NILM FA CHIAREZZA SULLA SCISSIONE. IL M5S FLOP.

Come preannunciato Nilm attraverso un comunicato sconfessa ampiamente le manovre di Emmanuele De Lucia: “A seguito di alcuni articoli apparsi su testate giornalistiche locali, relativi a presunti accordi tra NOI INSIEME LIBERAMENTE e LA SVOLTA si precisa che: le varie anime che hanno dato vita al movimento NOI INSIEME LIBERAMENTE con un seguito di sostenitori appassionati, avendo superato i confini delle singole appartenenze ideologiche per dar vita ad un progetto di concordia cittadina, non hanno mai assunto l’impegno della scelta riportato dalla stampa, che per altro si conferma un valore SOTTRATTO più che un valore aggiunto al progetto di NOI INSIEME LIBERAMENTE. Se quanto asserito dai giornali corrisponde al vero ciò significa che i promotori ti tale ARTIFICIO hanno scelto autonomamente di ritornare nei propri alvei rinnegato i presupposti da loro stessi sottoscritti alla nascita del movimento.”

Quindi è ufficiale: un gruppo che rappresenta il grosso dei sostenitori di Nilm appoggia Bernardo e l’alleanza con PD e NCD, mentre un piccolo gruppo scissionista appoggerà Emmanuele De Lucia e l’alleanza con La Svolta di Carmine De Lucia.

Sempre come ampiamente annunciato il M5s si ritira dalla competizione comunale per mancanza di candidati. ( fonte: http://interno18.it/politica/49397/bufera-liste-santa-maria-vico-il-m5s-mai-con-chi-ci-e-ostile-fedeli-grillo ) .

La cosa che sorprende nel m5s è la capacità di complicare le cose, esiste una burocrazia interna più complessa di quella statale per presentare una lista M5s doc. Infatti la lista deve essere certificata dal blog di Beppe Grillo, non basta quindi che esista un meetup (in pratica la sezione di partito), questo perché il M5s appartiene al comico e non è degli attivisti.

Quindi nonostante i 1000 voti circa ottenuti nel comune suessolano alle ultime europee, il M5s fa flop a livello locale non riuscendo a capitalizzare tanta grazia. Il guaio è che invece di capire come mai non riescono ad essere attrattivi, si scagliano con la politica locale in generale “calata dall’alto” , scomodando pure Cesare; la storia insegna che Caio Giulio Cesare quando fece accordi, seppur non ufficiali, con Gneo Pompeo Magno e Marco Licinio Crasso fu approvata la legge agraria, ottennero che un proprio uomo divenisse Tribuno della Plebe, Cesare divenne proconsole di Gallia e Illirico ecc.. Quando poi l’alleanza si sciolse e Cesare volle far da solo, finì ucciso durante le idi di Marzo, i congiurati temevano che Cesare volesse la fine della Repubblica per propria ambizione personale. Come si sa, Historia magistra vitae, sempre se la si conosce.

Il punto ora è sapere cosa faranno alcuni singoli attivisti del movimento, è evidente che nessuno vorrà e potrà in prima persona candidarsi con le liste che si presenteranno, pena espulsione, ma questo non vale per i familiari, soprattutto sarà interessante vedere se qualche “quota rosa” entrerà in gioco.

ELEZIONI SMAV: I DE LUCIA SI ALLEANO: EMMANUELE INDICATO CANDIDATO SINDACO

La Svolta e un “pezzo” di NoiInsiemeLiberamente si mettono assieme e si presenteranno alle prossime elezioni comunali di Maggio. Candidato sindaco sarà Emmanuele De Lucia.

Bisogna un po’ ricapitolare alcune vicende, che rendono il quadro della politica santamariana più complicato di quello nazionale.

Iniziamo da “La Svolta”, poco più di un anno fa il Partito Democratico sceglie D’Eliseo segretario, l’ala renziana che presentava un candidato, Domingo Diglio, non parteciperà al voto. Pochi mesi dopo nascerà il comitato civico “La Svolta” che racchiuderà i fuoriusciti renziani dal PD e i telesiani. Le vicende della rottura di questo sodalizio sono ormai note.

Insomma i renziani hanno perso la segreteria del PD e si sono fatti il loro movimento, non proprio la stessa cosa che ha fatto Renzi, che quando fu sconfitto da Bersani e “la ditta”, la prima volta che si presentò alle primarie, lavorò all’interno del partito e riuscì poi a diventare segretario del partito. Forse i renziani della svolta dovrebbero rivedere il loro concetto di renzismo.

Passiamo a NoiInsiemeLiberamente, movimento formato da tanti corpuscoli che vanno da destra a sinistra, accomunati dal fatto che per risollevare le sorti del comune suessolano le divisioni ideologiche vanno superate in favore di un certo pragmatismo. Evidentemente non per tutti.

Interessante la scelta di Emmanuele De lucia sindaco visto che 5 anni fa lo stesso faceva inserire qualcuno dei suoi nella lista PDL che vinse le elezioni.

Troviamo difficile credere che Nilm abbia completamente cambiato idea nel giro di poco tempo su Bernardo e l’alleanza con Ncd e PD, attenderemo quindi un probabile comunicato che possa far luce su questa vicenda.

SMAV: LA SVOLTA LONTANO DA TELESE E BERNARDO

La Svolta si muove e rompe contro tutto e tutti, in primis proprio con Adriano Telese, in un comunicato stampa il presidente del comitato civico si è espresso in questo modo: “ La Svolta ci riterremo liberi di costruire un percorso politico autonomo, indipendentemente dai ‘telesiani”. Soprattutto si legge che non La Svolta non sosterrà una lista in appoggio del medico santamariano, lasciando intendere quindi una volontà dell’ex sindaco di ritornare a indossare la fascia tricolore. E’ Carmine De Lucia ad andare giù molto duro nei confronti di Telese definendolo “inaffidabile politicamente”.

Le strade quindi si separano, ma sembra che il comitato civico non voglia manco sostenere Bernardo come candidato sindaco.

Pare che a Santa Maria a Vico ancora si aggiri il tafazzismo. Sembra curioso che i renziani che si sono riuniti ne La Svolta, non riescano a dialogare con le altre forze presenti sul territorio e a quanto pare nemmeno al loro interno. Renzi, che dovrebbe essere loro maestro e guida, ha fatto i patti pure con il diavolo (vedi Berlusconi) pur di portare alla vittoria in parlamento la propria visione di Paese, poi concretizzatosi in un clamoroso successo elettorale con le europee. Sembra che i renziani del La Svolta predicano come Renzi ma poi razzolano come Civati.

Quindi si può pensare che il comitato civico intende portare una propria lista a queste elezioni comunali, da capire se da soli oppure proveranno a rompere l’alleanza tra ncd-pd-nilm e proprio nilm sembra l’anello debole. E’ notorio infatti che non tutti vari gruppettini di “Noi Insieme Liberamente” abbiano accettato di buon grado questa alleanza ed è possibile che qualcuno veda di buon occhio questa rottura tra la svolta e telesiani. In fondo appena qualche settimana fa i due gruppi la svolta e nilm sembrava parlassero una sola voce.

Non è chiaro cosa faranno i telesiani, se andranno con Bernardo, o faranno una lista a sé o parteciperanno a questa competizione da elettori, capire cosa passa per la tesa di Adriano Telese è sempre complicato. Infatti all’inizio del mese i giornali locali on line pubblicavano titoli che mostravano un appoggio di Telese in favore di Carmine De Lucia sindaco: (http://noicaserta.it/comunali_adriano_telese_conferma_il_suo_appoggio_al_candidato_sindaco_de_lucia.html e http://www.campanianotizie.com/politica/caserta/108099-santa-maria-a-vico-adriano-telese-pronto-a-correre-alle-comunali-con-la-svolta.html )

Mancano due settimane alla presentazione delle liste, tutto può succedere … oppure no.

CERVINO: DA UN BIAGIO ALL’ALTRO, RAZZANO IN GIUNTA E VICESINDACO.

Come preannunciato inevitabile “la caduta” di Biagio Di Nuzzo dalla giunta comunale per le note vicende personali, che comunque rimarrà consigliere di maggioranza. Al suo posto il Sindaco Giovanni De Lucia ha scelto Biagio Razzano, che andrà a ricoprire gli stessi incarichi di Biagio Di Nuzzo. L’ex vice sindaco  aveva parlato a “Il Mattino”, di vendetta politica e che avrebbe chiarito nelle sedi competenti. Ne siamo certi, ma sulla vendetta politica nutriamo seri dubbi, a meno che non dimostri che qualcuno dell’opposizione gli abbia allacciato la corrente abusivamente a sua insaputa.

Certo bisogna attendere la decisione degli organi competenti in merito, una cosa è certa o l’ex vicesindaco ne uscirà ancor più forte se davvero riuscirà a spiegare la situazione o ridimensionato in termini di consenso che probabilmente rimarranno sempre alti, parliamo comunque di oltre 700 voti. In politica, tra l’altro, non necessariamente i guai giudiziari si traducono in perdita di consenso. Volendo fare un paragone, certamente ardito, ma esemplificativo, basti pensare alle note vicende di Silvio Berlusconi nonostante in alcuni periodi gli avvisi di garanzia gli arrivavano a pioggia, riusciva sempre ad aumentare il proprio consenso elettorale durante tutte le competizioni elettorali.

VALLE DI SUESSOLA: I CANDIDATI ALLE TRE COMPETIZIONI ELETTORALI.

Ormai è arrivato il momento di fare un punto sulla situazione candidatura regionale, provinciale e comunale in Valle di Suessola.

Partiamo dalle comunali di Santa Maria a Vico, ufficializzati due candidati sindaci: per il centro-destra Andrea Pirozzi, su questo nome qualche giornale on line aveva ironizzato sul fatto che in passato Pirozzi partito papa poi è uscito cardinale, in questo caso l’attuale assessore ai LL.PP. è stato annunciato e confermato. Sulla sponda del centro-sinistra sarà Giancarlo Bernardo il candidato. Il Nuovo Centro Destra e il Partito Democratico ripetono nel comune suessolano l’alleanza di governo nazionale e della partita sarà pure Noi Insieme Liberamente che ha sciolta la riserva, all’unanimità, ha deciso di appoggiare Bernardo. Si potrebbe profilare pure una lista del Movimento 5 Stelle, ma sempre pronti a chiedere streaming su tutto e tutti a livello nazionale e locale, sono chiusi nel più assoluto riserbo, probabilmente il problema per loro non è se partecipare a questa competizione elettorale, ma capire se riusciranno ad avere una lista completa. Rimane da capire cosa farà “La Svolta”, al momento è l’unico punto interrogativo. In realtà dipende da cosa farà Adriano Telese e qui è davvero difficile capire quale sarà la strategia del medico santamariano, certo se dovesse presentare una propria lista, con tutta probabilità consegnerebbe il comune al centrodestra, che  presenterà in lista personaggi che lo hanno sfiduciato in passato.

Provinciali: si voterà il 12 Maggio, per la prima volta non vi sarà il voto popolare, un ente che dovrebbe sparire, che tutti si dichiarano fautori di questo, ma poi quando vengono proposti progetti di legge che ne presentano l’eliminazione totale ci si straccia le vesti, e parliamo non solo dei politici, ma pure dei giornali e opinionisti politici. L’assurdo è ora avere comunque un ente che ha più o meno gli stessi poteri di prima, ma i cui rappresentanti non saranno scelti dal popolo sovrano, ma dai sindaci e consiglieri locali. Comunque sembrerebbe che Pasquale De Lucia sindaco di San Felice a Cancello sia un candidato per la Presidenza della Provincia e sarebbe un bel colpo se dovesse riuscire, sia per tutta la Valle di Suessola in generale che avrebbe un rappresentante in un posto di vertice, sia per la carriera politica del primo cittadino sanfeliciano, parafrasando Milton: meglio essere Presidente della Provincia che consigliere in Regione.

Regionali: ci permettiamo un paio di digressioni, la prima è che se proprio un ente intermedio tra comune e Stato deve essere soppresso, pensiamo sia proprio la Regione, territori troppo grandi e troppo sbilanciati a favore delle città a discapito delle realtà locali, sarebbero meglio enti piccoli come le province (tipo Isernia) con i poteri delle regioni. La seconda digressione: dobbiamo costatare come l’elettore medio sia davvero disorientato nell’esprimere un voto, ancora i giochi e le alleanza non sono ben definite, ma sconcerta sapere di personaggi del centro-destra che vogliono appoggiare De Luca, e personaggi del centro-sinistra che vogliono appoggiare Caldoro. Va bene che le ideologie stanno sempre più cedendo il passo al pragmatismo, cosa buona e giusta, ma sarebbe auspicabile che questo avvenisse nel post voto, non prima.

Sorpresa rosa in Valle di Suessola almeno due le candidate del gentil sesso: Costanza Esposito, giovanissima, che già a Maggio di un anno fa si era candidata per le elezioni comunali di Arienzo; si candiderà per il Centro Democratico che sosterrà De Luca presidente. Altra candidata femminile della Valle che appoggerà Caldoro, nella lista appunto “Caldoro Presidente”, è anch’ella giovanissima, Italia Chiara Colella di San Felice a Cancello. Poi c’è Alfonso Piscitelli dimissionario sindaco di Santa Maria a Vico e cittadino arienzano che ha presentato la propria candidatura per Scelta Civica, che vorrebbe appoggiare De Luca, ma nel caso questi o il Partito Democratico rifiutasse i voti di SC, allora pare che correrebbero da soli con un proprio candidato presidente.

SMAV: CONFERENZA STAMPA SU RISULTATO DI 5 ANNI DI AMMINISTRAZIONE. ANDREA PIROZZI E’ IL CANDIDATO DEL CENTRO DESTRA PER LE COMUNALI DEL 31 MAGGIO.

Conferenza stampa dell’amministrazione comunale con la maggioranza che ha illustrato quando di positivo è stato fatto in questi 5 anni e soprattutto è stato presentato in pratica il candidato sindaco di Santa Maria a Vico che sarà quindi: Andrea Pirozzi.

Ha cominciato Pasquale Crisci capogruppo di Forza Italia: “siamo uniti e compatti in questi 5 anni abbiamo realizzato tanto e di più, cose che nemmeno noi pensavamo di realizzare. Siamo uniti più che mai su questo percorso decennale, questo è l’amministrazione che ha fatto la storia di Santa Maria a Vico. Pochissime amministrazione sono riuscite a portare a termine il mandato. Tra il sottoscritto e il futuro sindaco Pirozzi non c’è alcun tipo di problema c’è chi si candiderà e chi no ma siamo uniti. Rispetto ai 104 comuni della provincia ha una tassazione tra le più basse, questo è inoltre un paese pulito e non permettiamo a nessuno di postare foto che risalgono a 10 anni fa. Con il giro rosa abbiamo fatto sì che questa cittadina sia conosciuta in tutto il mondo.”

Poi la parola è passata all’assessore al bilancio Michele Nuzzo e al nuovo dirigente dell’ufficio tributi  Vincenzo Morgillo che hanno sottolineato l’oculatezza amministrativa e un avanzo di bilancio per il 2014 di 760 mila euro. C’è un avanzo totale di 3 milioni e 591 mila euro che è un dato che tiene conto anche della gestione dei residui e altro.

Michele Nuzzo ha posto invece l’accento sul significato politico di questi numeri, che nonostante il fatto che dallo stato centrale arrivano tagli ogni anno, l’amministrazione ha mantenuto l’aliquota al 1 per mille a differenza di altri. Il passaggio Tarsu in Tari secondo l’assessore ha portato a un aumento delle quote dovute dalle famiglie. “Questa amministrazione con questi tagli drastici non solo ha retto l’impatto, ma ha addirittura conseguito un avanzo di bilancio, quindi se consideriamo l’intera gestione dell’amministrazione noi ad oggi incassassimo tutti i crediti e pagassimo tutti i debiti ci ritroveremo nelle casse 3 milioni e 591 mila di euro.”

Andrea Pirozzi, futuro candidato sindaco, ha riconosciuto i meriti dell’opposizione soprattutto a quella di Pasquale Iadaresta e Pasquale De Lucia che a suo dire hanno davvero fatto una opposizione seria e propositiva nell’interesse dei cittadini. Ha poi l’assessore illustrato tutti i progetti realizzati o in itinere, come ad esempio l’aver dotato la città di un comune, mentre nel passato si stava in un appartamento,  verrà poi realizzato certamente dalla prossima amministrazione che grazie a un finanziamento di fondi europei potrà realizzare collettore fognario da via Ruotoli a nobil gas per esempio e non solo. Così come in itinere è il palazzetto dello sport che tra qualche giorno verrà approvato il progetto migliore che verrà aggiudicato e così come altre opere come la riqualificazione della Piazza a san Marco o come la strada di via La Precisa o come il potenziamento della rete idrica in via Nazionale e Loreto, o come la realizzazione di un secondo pozzo realizzato dal consorzio idrico perché era in debito, e nonostante questo modo oculato di fare secondo l’assessore Pirozzi l’opposizione ha fatto un esposto alla guardia di finanza che ha però riconosciuto la bontà dell’operato dell’amministrazione. Ma fiore all’occhiello per l’assessore è certamente tutta la riqualificazione di via Appia con le relative Piazze, giovedì alle ore 16 partiranno i lavori per il terzo e quarto lotto di via Appia e riqualificazione delle tre piazze principali.

Alla fine ha chiuso il sindaco Alfonso Piscitelli che ha ringraziato tutta la squadra: “abbiamo avuto momenti difficili, una squadra senza attributi avrebbe mollato… Sono orgoglioso perché all’inizio del mio mandato avevo paura di fare brutta figura come uomo e come professionista, chi si mette in discussione lo fa perché in cuor suo pensa di poter migliorare le cose non certo per mettersi delle medagliette al petto, ed è stato l’unico motivo per cui mi sono candidato a sindaco.” Il sindaco ha ricordato come il comune realizzando insieme ad altri dieci il parco urbano abbia creato le condizioni legali per evitare che si realizzasse la cava. Hai poi sgombrato il campo da strumentalizzazioni per le dimissioni che sono un fatto tecnico per evitare l’ineleggibilità con la eventuale carica regionale.