SMAV: NEI GUAI CITTADINO SANTAMARIANO

COMUNICATO STAMPA

Il giorno 5 Gennaio a conclusione dell’attività di indagine sviluppata di iniziativa, a seguito di una denuncia, i Militari della Stazione Carabinieri di Dugenta (Benevento), hanno deferito in stato di libertà D.A., 54enne da Santa Maria a Vico, disoccupato, incensurato. A suo carico, venivano raccolti probanti indizi in merito alla commissione di un furto, avvenuto lo scorso 29 luglio, all’interno di una tabaccheria di Limatola: nella circostanza, approfittando della momentanea disattenzione della 39enne titolare, si impossessava di 56 gratta e vinci (del tipo turista per sempre) del valore pari ad euro 5 cadauno, per complessivi euro 280. L’acquisizione delle immagini del sistema di video sorveglianza della tabaccheria ha consentito l’avvio delle indagini e la successiva identificazione del responsabile il quale, in sede di interrogatorio, ha ammesso le proprie responsabilità.

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ARIENZO: CALDAIA O BOMBA?

Non c’è pace per le scuole suessolane, ad Arienzo fa rabbrividire la foto di una caldaia del plesso N. Valletta, che a vederla sembra una vecchia lavatrice scassata completamente arrugginita per non dire ormai marcita, e probabilmente non veniva cambiata da decenni. Addirittura, è lo stesso sindaco Davide Guida a informare, i tecnici che hanno effettuato un controllo hanno parlato di rischio esplosione.

Inevitabili le polemiche, l’amministrazione punta il dito indice contro i vecchi amministratori. Alcuni genitori per non perdere il tempo pieno hanno chiesto una soluzione temporanea. Alcuni esponenti vicini all’opposizione hanno criticato l’amministrazione attuale accusandola di ritardo nel segnalare e risolvere il problema.

A vedere le foto è incredibile il fatto che fino allo scorso anno è stata accesa questa caldaia, che definirla tale è un esagerazione andrebbe chiamata bomba a tempo, a vedere le foto sembra incredibile addirittura che si accendesse. Cosa curiosa a detta del sindaco Guida su Facebook ben tre tecnici hanno sostenuto che tale caldaia era a rischio esplosione, com’è possibile che nessuno precedentemente si è accorto di questa situazione? Com’è possibile che in campagna elettorale si è sbandierato come problema unico della scuola quello della mensa e nessuno si sia reso conto del rischio per la  vita di alunni e personale docente e non docente era a rischio?

L’amministrazione attuale ha ragione da vendere evidentemente a puntare il dito ma deve anche fare dei mea culpa, non è possibile rendersi conto di questa situazione a Novembre! Il 1° settembre va fatto un sopralluogo in tutti gli edifici e sicuramente la bomba (caldaia non riusciamo proprio a immaginarla) sarebbe stata disinnescata per tempo. Ovviamente questo avrebbe risolto tutti i disagi riguardante la sostituzione della caldaia. In questo periodo di feste i bagni e le aule sono stati ritinteggiate e sistemati gli infissi, ma anche questo è un lavoro che doveva effettuarsi in settembre prima dell’arrivo dei bambini e dei docenti e non docenti, tra l’altro la spesa è davvero modesta 2000€ (i lavori effettuati dalla ditta “Morgillo Gennaro”). Secondo l’amministrazione Guida il ritardo alla ristrutturazione del plesso Valletta è dovuto a ritardi della stazione unica appaltante nell’appaltare i lavori.

Ora il plesso Valletta ha il tempo pieno sospeso e si attende una nuova caldaia per metà Gennaio, ma a questo viene da chiederci quale sia la condizione delle altre scuole arienzane e della Valle di Suessola e, soprattutto viene da chiederci, se l’attuale amministrazione abbia previsto della manutenzione ordinaria della scuola oppure si interviene ogni volta che c’è una emergenza.

La sostituzione della caldaia costerà 16.059 € e i lavori affidati alla ditta “Piscitelli Giuseppe”.

ARIENZO: LA CHIMERA DEL COMPOSTAGGIO

Il 5 Gennaio gli attivisti del Movimento 5 Stelle di Arienzo hanno protocollato al comune una richiesta per l’approvazione di un regolamento attuativo per il compostaggio domestico e per la realizzazione di un’isola ecologica. Giusto un mese anche i grillini santamariani avevano presentato una medesima richiesta senza far riferimento però all’isola ecologica.

Una ottima soluzione certamente, che però non pensiamo sia attuabile con un semplice provvedimento, ma sarebbe cosa buona e giusta che vi sia anche una dovuta “educazione” al riguardo, in quanto il compost rischia altrimenti di essere anche dannoso. Esempio: un compost “fresco” andrebbe evitato nella coltivazione di leguminose o carote e cipolle. Il compost infatti è un fertilizzante che si ricava dal rifiuto organico, in più possono aggiungersi legnetti o foglie morte.

Sarebbe una buona cosa che oltre a presentare protocolli si iniziasse anche una corretta informazione ai cittadini. Sarebbe certamente utile ad esempio il compost per chi ha un appezzamento di terreno o per chi ha un piccolo orto o un giardino, ma diventa molto complicato per chi vive in condominio, per ovvie ragione di mancata areazione e qui, entrano in gioco le isole ecologiche, e bene ha fatto il grillino arienzano a mettere assieme le due cose. Isola ecologica però che viene sempre osteggiata dai cittadini, in quanto poco fiduciosi dei politici locali, la ritengono un nome “bello” per discarica, ma il problema è un altro, vi è bisogno inevitabilmente di un impianto di compostaggio.

Questo genere di impianto è difficilissimo da trovare a Caserta e quelli che esistono sono abbandonati. Nella provincia di Caserta emblematico è rimasto quello di San Tammaro che è stato nei fatti trasformato in sito di stoccaggio per le ecoballe. Proprio il M5s ha presentato sull’argomento un’interrogazione parlamentare a prima firma Moronese. Quindi in parole povere l’ottima iniziativa grillina di Arienzo, anche se fosse accolta dall’amministrazione comunale, potrebbe essere svolta solo per piccolissime unità e probabilmente porterebbe pochi benefici economici a fronte di enormi benefici in termini ambientali, sarebbe interessante fosse svolto uno studio al riguardo. Ovviamente non parliamo della longa manus della Camorra (vero cancro) su questa problematica, già nel 2007, un operazione condotta dalla procura di Santa Maria Capua Vetere portò all’arresto di 14 persone in quanto gli impianti di compostaggio gestiti dalla Camorra sversavano il compost non trattato nelle campagne casertane, non a caso l’operazione fu denominata “Cernobyl”. Su tale questione interessante è il volume di Alessandro Iacuelli: “Le vie infinite dei rifiuti. Il sistema campano”.

Intanto però si pone un altro problema per Arienzo e Cervino e di altri 34 comuni della provincia, ovvero il commissariamento per entrare nell’ATO, il sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio, sarà nominato commissario e quindi a “forza” i due piccoli comuni suessolani dovranno entrare in questo “carrozzone”, a detta dei due sindaci “ribelli”.

CONSIDERAZIONI PERSONALI SULLA SETTIMANA SUESSOLANA DAL 29 AL 4 GENNAIO 2015

Santa Maria a Vico, in questo periodo natalizio è un proliferare di tombolate, gioco antico, che però spesso nelle case di oggi viene un po’ bistrattato ma che ancora conserva tutto il suo carattere di aggregazione. Mai come quest’anno, sono le iniziative che vedono tale gioco natalizio protagonista: dall’Associazione Antonio Calcagno, meritoria associazione in sostegno dei malati oncologici, l’associazione San Vincenzo che ha organizzato due serate presso il “Centro Studi”. Il giorno 3 e 5 gennaio alle 20:30 è la volta della tombolata, ormai ventennale, organizzata dai padri Oblati di Maria Immacolata, dall’Associazione Missionaria Maria Immacolata e dal Movimento Giovanile Costruire, il cui ricavato sarà devoluto alle missioni oblate in Africa.

In riferimento a queste tombolate, fa specie leggere nel comunicato stampa lì espressione “Centro Studi”, invece di biblioteca, finalmente il caro Affinita (assessore all’istruzione) sembra aver compreso, lo avevamo detto fin dalla prima ora, che chiamare quella stanzetta biblioteca era sbagliato e fuorviante, sala polifunzionale o centro studi va benissimo, siamo soddisfatti. Anche se poi proprio alla fine del comunicato compare la dicitura centro studi-biblioteca comunale. Si spera che l’ultima parte venga definitivamente eliminata.

L’assessore in queste ultime ore è stato però criticato dalla preside Pina Sgambato dopo i fatti terribili accaduti al complesso Bachelet. La diatriba nasce dal fatto che, secondo la preside e consigliera di minoranza Pd, le istituzioni locali, sindaco e assessori competente al ramo in primis, sono risultati assenti.

Proprio un mese fa Adolfo Scotto di Luzio sul Corriere del Mezzogiorno analizzava come la scuola ormai è fuori dalle logiche politiche a tutti i livelli. Siamo pienamente d’accordo anzi facciamo una nostra analisi personale possiamo dire che la scuola è in dissesto, intesa come scuola-educazione e scuola-insegnamento, diverso il discorso scuola-edificio. Nel caso scuola-educazione ormai è paradossale come siano gli stessi studenti, famiglie e docenti a essere colpevoli della fine di questa importante finalità, basti pensare che ogni anno gli studenti con autogestioni e occupazioni si riducono i giorni di scuola, addirittura alcuni istituti hanno “istituzionalizzato” l’autogestione. Riguardo invece la fine della funzione dell’insegnamento i colpevoli sono professori e politici non è un caso che su social forum esistono un proliferare di bufale storiche (basta andare a guardarsi tutte le balle neoborboniche) e  scientifiche (dalle scie chimiche alla terra piatta), in genere la dicitura che si trova sui link facebukkiani è: “A scuola non lo insegnano” e nessun docente si sente in dovere di controbattere, evidentemente ci credono pure loro. I docenti sembrano più preoccupati di capire se un ragazzo vale 5 ½ o 6- piuttosto di comprendere se il messaggio è stato recepito. Quindi rimane, forse per poco, la scuola come mattone, come edificio, un luogo per parcheggiare i figli durante l’orario di lavoro, o per aggregazioni sociali tipo partite di basket o pallavolo, o magari se c’è una bella aula magna fare pure qualche convegno politico-culturale. Non a caso il governo Renzi si è preoccupato riguardo la scuola proprio di questo ultimo aspetto, per carità certamente importante, ma forse il meno importante dei tre elencati.

Arienzo, dopo la chiusura ottima di Natal’è favola e la rappresentazione il bel presepe vivente nella frazione Costa, il nuovo anno regala agli anziani della comunità un centro di aggregazione, in realtà esisteva già uno ma i locali in San Filippo Neri non erano idonei rispetto alla nuova sede di via Cappuccini, vi sarà anche un servizio navetta.

Il primo dell’anno però ha portato anche una polemica che riguarda il cimitero rimasto chiuso nel primo dell’anno all’insaputa degli stessi amministratori, vengono annunciati provvedimenti sanzionatori verso gli autori del mancato servizio, anche se non viene specificata la natura. Assolutamente concorde, personalmente ci auguriamo che il provvedimento sia di carattere economico, in quanto la gente capisce solo questo, e in caso di recidiva, se fosse possibile, in un mondo migliore lo sarebbe, bisognerebbe ricorrere anche al licenziamento.

CONSIDERAZIONI PERSONALI SULLA SETTIMANA SUESSOLANA DAL 23 AL 28 DICEMBRE.

Santa Maria a Vico, purtroppo da segnalare una bruttissima notizia di cronaca, nella notte tra il 24 e 25 dicembre, 4 cittadini europei nati in Romania e residenti a Caivano, a bordo di un auto di grossa cilindrata, si sono schiantati in un muretto di una abitazione sulla via Nazionale in prossimità dell’incrocio con via Fruggieri. Purtroppo, nonostante il periodo natalizio e la morte di ragazzi è iniziata l’opera di sciacallaggio mediatico, essendo rumeni sono stati considerati in automatico ladri di macchine o di appartamento e quindi si inneggiavano sui vari social forum ringraziamenti a Dio per la loro morte, o scoramento, perché il padreterno ne aveva risparmiato qualcuno. Vorremmo ricordare a questi personaggi che il Santo Natale non significa abbuffarsi lo stomaco, e se proprio non si riesce a recuperare lo spirito religioso consigliamo la visione di qualche film a tema, non cinepanettone, per recuperare un po’ di umanità. A questo punto forse, non è così strana l’esistenza di un fenomeno Lega Nord, che considera tutti i meridionali scansafatiche, ladri e assassini, infondo se per qualcuno dalle nostre parti “rumeno” significa ladro d’appartamenti, quindi un napoletano o meridionale che ruba… perché dovrebbe essere diversa l’equazione?

Sono piovute anche delle critiche all’amministrazione comunale per non aver messo in sicurezza la strada di via Nazionale, ma l’auto in questione, non rubata, di questi poveri ragazzi, non ladri, andava a folle velocità, nulla avrebbe potuto evitare lo schianto. Di certo in quello stesso punto, appena poche settimane prima, una donna era stata investita mentre attraversava le strisce, fortunatamente senza conseguenze. Magari qualche accorgimento per migliorare la sicurezza non sarebbe così inadeguato.

Altro fatto di cronaca il furto di Computer allìistituto Majorana-Bachelet, purtroppo vi è stata una vera e propria devastazione, fortunatamente erano in funzione le telecamere, e già è noto che sono in 4 ad avere commesso il fatto, si spera che le forze dell’ordine riescano a catturare i banditi.

San Felice a Cancello. Dopo il messaggio di auguri “Urbi et Orbi” del sindaco Pasquale de Lucia, lo stesso perde in queste ore un po di spirito natalizio. Elemento di discordia un documento presentato su Facebook del maggio 2014 di richiesta del comune di Sparanise alla Regione Campania per l’istallazione di un impianto di biomassa per la produzione di energia elettrica. Ovviamente si apre una discussione “normale” fino a che non vi è uno scontro tra Pasquale De Lucia e Angelo Consoli, che gli subentrò in consiglio regionale dopo che Pasquale De Lucia fu “detronizzato” dalla magistratura (o giustizia degli uomini) per ineleggibilità. Evidentemente ancora il primo cittadino sanfeliciano soffre la perdita dello scranno regionale o come forse lui amerebbe dire, soffre che il popolo sovrano sia stato privato della sua indicazione.Di certo però a breve avrà modo di riscattarsi.

Arienzo, sempre giorni di mercatini con Natal’è favola” sicuramente un successo sia dal punto di vista delle presenze che da un punto di vista dell’intrattenimento, certo è che bisogna anche capire se i commercianti hanno avuto un beneficio in questi giorni e nel caso di un esito positivo forse bisognerebbe anche pensare a qualcosa che possa attrarre gente anche durante il periodo non festivo, tipo le domeniche. Se però, gli stessi commercianti e qualche ambientalista a intermittenza si scagliano contro l’isola pedonale con parcheggi a 5 metri diventa difficile fare qualcosa. Arienzo non è l’ombelico del mondo, quindi tutti dovrebbero trovare soluzioni o quantomeno alternative, dire no è facile so buoni tutti.

POLITICHE SOCIALI I PROGETTI IN AMBITO C2.

Vincenzo Mataluna, coordinatore del piano dell’Ambito Territoriale C2 (il capofila Santa Maria a Vico, Arienzo, Cervino, Maddaloni, San Felice a Cancello e Valle di Maddaloni), sì è incontro con il capogruppo della maggioranza di Forza Italia, Pasquale Crisci, presso la casa comunale di Santa Maria a Vico. Tra i punti fondamentali di questo “summit” la programmazione sociale per l’annualità 2015, cui fondamentale elemento è il progetto denominato Vita indipendente, Il progetto “Vita Indipendente” è finanziato dal Ministero del Lavoro che ha messo in campo ben € 10.000.000 circa e gli interventi saranno destinati a persone con disabilità tra i 18 e i 64 anni (decreto direttoriale n. 182 del 22 ottobre 2014). Per la Regione Campania sono 11 i progetti provenienti dagli Ambiti Territoriali. I progetti devono tener presente strategie per garantire il più a lungo possibile condizioni di indipendenza, e soprattutto esperienze di cohousing sociale, il vivere e realizzarsi senza il supporto di familiari ecc.

Inoltre vi saranno i Pac per anziani e infanzia, per sostenere i non autosufficienti, anche nelle attività domestiche (400 mila euro). Dal Fondo Non Autosufficenti sono previsti 700€ al mese, per un anno, per chi soffre di patologie neuronali.

Ravvisiamo due problemi: uno riguarda questi interventi in sé, un altro, il merito di questo incontro al vertice.

Riguardo questi progetti, sono cosa ottima, senza ombra di dubbio, ma rispetto alle altre regioni che adottano piani similari sembra davvero poca cosa. In Lombardia (non ci si dica che i lombardi so meglio di noi), esiste un piano pure nominato vita indipendente che prevede per le persone con disabilità gravissime ben 1000€ contributo mensile -competente l’Asl – mentre per chi ha disabilità gravi 800€ -competenza dei comuni – (questo il programma regionale :      http://www.handylex.org/regioni/lombardia/schede/DGR740_27settembre2013.shtml)

In regione Veneto pure si arriva a un massimo di 1000€ mensili. Toscana si va da un minimo di 500€ a un massimo di 1680€ mensili. La regione Molise, quindi non proprio l’opulento nord, ha previsto, già nel 2010, interventi a sostegno: da un 6000 annui a un massimo di 18.000!

L’altra problematica è politica, non ci è ben chiaro come mai questo incontro è avvenuto con Pasquale Crisci, visto che è “solo” capogruppo di maggioranza di Forza Italia e ha “solo” una delega ai “Grandi Eventi”. Non era il caso che per un così importante progetto, in termini poi di crisi economica, dovesse essere presente il primo cittadino santamariano o il vicesindaco? Se Pasquale Crisci era presente in rappresentanza di un gruppo politico non era più consono, per “bon ton istituzionale, coinvolgere le altre forze politiche presenti in consiglio?

CONSIDERAZIONI PERSONALI SULLA SETTIMANA SUESSOLANA DAL 15 AL 22 DICEMBRE.

Santa Maria a Vico, dopo la fine dei domiciliari per Ernesto Savinelli  -così come per Pio Affinita- viene anche meno in automatico la sospensione dal consiglio comunale. Infatti leggendo il TUEL (il testo “sacro” delle amministrazioni comunali) l’art. 45 disciplina appunto la supplenza. In verità questo articolo rimanda all’art 59, che sebbene abrogato,  rimane comunque una linea guida su cosa si deve intendere per sospensione: la fine dei domiciliari o della custodia cautelare in carcere, quindi l’obbligo di firma, cui Savinelli comunque è obbligato, non è ostativo al suo rientro in consiglio comunale. L’art 59 indicava anche una procedura da eseguire al comma 5 si dice che il provvedimento di revoca della misura coercitiva deve essere pubblicato all’albo pretorio e comunicati alla prima adunanza all’organo che ha proceduto ell’elezione, alla convalida della stessa o alla nomina.

Il problema oltre a varie pastoie burocratiche è politico, l’assessore Tancledo Balletta dovrebbe cessare la sua supplenza quale consigliere comunale in favore di Savinelli, ma potrebbe rimanere comunque assessore “esterno”. Si pone però un ulteriore problema politico per la maggioranza, visto che al momento del provvedimento coercitivo Savinelli era vicesindaco e assessore, rientrerà in consiglio comunale come semplice consigliere, come assessore o ricoprirà le cariche che aveva prima del provvedimento giudiziario? Ovviamente riteniamo che questi siano problemi non così importanti per la maggioranza ben lieta (forse) di ritrovare nella propria “squadra” un personaggio dal calibro di Ernesto Savinelli. Per la minoranza cambia poco in quanto i numeri non verrebbero alterati, e forse potrebbero sperare in qualche altro mal di pancia nella maggioranza, ma se anche fosse, dubitiamo che questa minoranza riesca a cogliere qualsiasi vantaggio, un esempio su tutti, nell’ultimo consiglio comunale con una seduta valida di 9 consiglieri hanno preferito “l’aventino”, un errore evidentemente, visto che un  provvedimento quale l’esternalizzazione della  riscossione dei tributi è passato con soli 7 voti, se tutta la minoranza fosse stata presente avrebbe impedito la cosa e messo a segno un bel punto contro la maggioranza, e poi magari avrebbero inviato lo stesso “le carte” a chi di dovere per seduta invalida.

San felice a cancello la situazione mensa sembra giungere alla normalità o forse così sembra, visto che si è arrivati a un compromesso, i bambini potranno consumare il loro “panino” in un’altra aula appositamente adibita allo scopo. Secondo noi, la montagna ha partorito il topolino, visto che un panino non può considerarsi un pasto degno di questo nome, dovrebbe invece essere adibito un serio servizio mensa, altrimenti si eviti questo inutile orario prolungato. Ripetiamo i bambini non vanno alimentati, ma nutriti, è soprattutto educati a una corretta alimentazione. Tutto questo non sembra interessare ai protagonisti di questa vicenda.

Continuano ancora episodi di criminalità a San Felice a cancello nonostante la vigilanza armata che pattuglia il territorio. Si va dal furto di un furgone a pochi metri dalla stazione dei Carabinieri a Cancello, a chi, incredibilmente, nonostante i domiciliari spacciava droga davanti alla propria abitazione, fortunatamente arrestato dai carabinieri. Forse, più che vigilanza privata, bisognerebbe potenziare i carabinieri. Un modo potrebbe essere quello di creare un unico comando, della Valle di Suessola, si avrebbero in una volta sola, più uomini e mezzi.

Arienzo, situazione politica stabile, tutti si stanno godendo i mercatini con momenti anche di ottima musica dal folk napoletano rappresentato da un nuovo gruppo emergente quale:,“La Maschera”  dal rap di Giulio De Matteis alla Classica dall’associazione Cosmomusica. Una piccola critica, magari il programma poteva essere diffuso meglio con manifesti anche oltre le mura arienzane. Rimane comunque al momento un ottima riuscita manifestazione.