LA BANDA LARGA E’ (ERA) ARRIVA(TA) A SANTA MARIA A VICO.

Arriva la Banda Larga a Santa Mario a Vico, secondo un comunicato stampa diffuso nella giornata di ieri, ma forse bisognerebbe dire semplicemente che cominciano i lavori, in quanto la banda larga era già ampiamente prevista da qualche anno (.http://www.infratelitalia.it/site/infratel/home/documento12004351.html) Non si capiscono, quindi, questi toni trionfalistici  dell’assessore ai Lavori Pubblici, Andrea Pirozzi: “ancora una volta l’amministrazione smentisce i disfattisti segnando un punto a suo favore” di un qualcosa appunto di già datato, un po’ come vedere la propria squadra del cuore segnare di domenica ed esultare di martedì.
In verità a vedere questo link consultabile presso il ministero delle telecomunicazioni, i lavori sono in ritardo dovevano iniziare nel terzo trimestre del 2014 e invece siamo abbondantemente nel quarto. A San Felice a Cancello sono già in corso (http://www.infratelitalia.it/site/infratel/home/documento12005313.html). L’importante ovviamente è che vi sia la BUL e che i lavori finalmente inizino, ma questi toni trionfalistici sono alquanto eccessivi. Tra l’altro vi è una rassicurazione ai cittadini per quanto riguarda Piazza Aragonainteressata dalla recente riqualificazione, in quel tratto non saranno effettuati scavi” in verità la così detta “riqualificazione” si è fermata al parcheggio vicino.
Una chiosa sulla tanto bistrattata Europa e sul tanto bistrattato stato italiano, questo progetto nonostante preveda aiuti di Stato (governo Monti), è stato valutato positivamente dalla Commissione Europea: “Vi è ampio consenso sull’impatto cruciale e sui benefici di una copertura capillare della connettività a banda larga per le economie e la società: oltre a favorire l’efficienza e la crescita economica, la connettività a banda larga crea infatti le condizioni affinché le economie possano rimanere competitive e permette ai cittadini di accrescere le proprie competenze e conoscenze e di usufruire di servizi e offerte online, compresi servizi pubblici essenziali”

qui la missiva integrale della commissione: http://ec.europa.eu/competition/state_aid/cases/244965/244965_1400326_118_4.pdf

Annunci

ARRESTATI DUE CITTADINI SAN FELICIANI

Condannati due cittadini di San Felice a Cancello, rispettivamente a 7 anni  e 2 anni di reclusione, nei confronti di Giuseppe, detto Paolo, Sistro (60 anni) e Loredana Pascarella (32anni) di San Felice a Cancello. In tutto sono 5 i condannati con pene che variano dai 2 ai 7 anni, per il caso della bancarotta della Commerciale Friuli srl, società di abbigliamento e commercio, con sede a San Giorgio Nogaro (UD) con ben 9 punti vendita nel Triveneto, fallita nel 2011. Il Procuratore Raffaele Tito  aveva accusato gli imputati di aver sottratto buona parte più di 1 milione di euro di ricavi e oltre 10 mila capi di abbigliamento. Non a caso è stata inflitta la pensa più alta al sanfeliciano ritenuto la mente dell’operazione, gli altri condannati sono: il figlio Agostino, di 35, di Palmanova, condannato a 3 anni; del collaboratore Massimo Bistoni, di 50, di Perugia (2 anni e 4 mesi); della figlia di Paolo Sistro, Maria, 30 di San Giorgio, (2 anni ciascuna). Assolta, invece, la moglie di Paolo Sistro, Maria Rosaria Carfora, di 57, di San Felice a Cancello, per non aver commesso il fatto.

FONTE: IL MESSAGGERO VENETO EDIZIONE DI UDINE 1 DICEMBRE 2014

SFAC: CONSIGLIO COMUNALE TURBOLENTO (COME SEMPRE)

E’ sempre piacevole assistere ai consigli comunali di San Felice a Cancello, non si sa mai cosa può succedere. Ieri difatti, la seduta era pure cominciata con un certo aplomb da tutte le parti. il presidente del consiglio comunale  aveva difatti esordito invitando le parti a un comportamento rispettoso per evitare le brutte vicende della seduta precedente quando Antonio De Lucia e Roberto De Rosa quasi arrivano alle mani. V’è da dire che non solo per l’imprevedibilità bisogna partecipare, ma anche per il teatrino che il sindaco Pasquale De Lucia e il consigliere d’opposizione Giovanni Ferrara imbastiscono ormai puntualmente.

Non siamo rimasti infatti delusi. Inutile dire che l’avvertimento del presidente Angelo Frasca è rimasto inascoltato.

I primi momenti di tensione si hanno proprio tra il Sindaco e Ferrara, quest’ultimo sulla questione dei debiti fuori bilancio avverte che vi sono 1 milione e 600 mila euro dovuti a sentenze della magistratura che ancora non vengono riconosciuti paventando il fatto che si vuole scaricare la “patata bollente” ad altri e minacciando il ricorso alla Corte dei Conti. Nel suo intervento di replica il Sindaco ha ribadito le condizioni debitorie in cui versava il comune nei pochi anni che lo aveva lasciato e di come con difficoltà lo stia rimettendo in sesto, definendo Giovanni Ferrara un “pischelletto”, non accettando le sue valutazioni in merito in quanto, secondo il De Lucia, artefice, come ex amministratore delle difficoltà economiche di San Felice. Non finisce qui. Giovanni Ferrara chiede ripetutamente le dimissioni del Sindaco, oltre al motivo suindicato, anche in riferimento alle indennità percepite da sindaco e assessori atteggiamento diverso da quello sbandierato in campagna elettorale. De Lucia ha precisato che non percepisce che pochi euro di indennità, quel che rimane dalle varie decurtazioni che per legge subisce la sua indennità, e quel poco che resta va alle famiglie bisognose di San Felice.

Sembra tutto proceda come al solito quando interviene Antonio De Lucia, consigliere di opposizione, chiedendo di parlare, Pasquale De Lucia interviene e a un certo punto dice queste parole: “ … io che l’ho voluta sindaco” Antonio De Lucia, a quello che sembra un complimento, risponde invece in tono piccato: “Lei adesso lo dice come vanto ma si dovrebbe vergognare”. Da qui in poi il caos generale con Pasquale De Lucia che si alza e si avvicina minacciosamente ai banchi della minoranza e Antonio De Lucia che si alza e pare voglia raccogliere il guanto di sfida in una singolar tenzone; ci vogliono ben due persone, Carmine Palmieri e Giovanni Ferrara, a prenderlo di peso e portarlo fuori mentre Angelo Frasca sospende la seduta per 5 minuti.

Incredibilmente però sia maggioranza che opposizione riescono a trovare un’intesa su un punto del giorno, molto vicino ai cittadini, quello di istituire una commissione per valutare la sospensione della TARI per le utenze non domestiche in attesa di rimodulare le tariffe. Proposta questa che è venuta dal capogruppo di minoranza Palmieri e accettata dalla maggioranza, la commissione sarà composta dal Presidente del consiglio comunale due di opposizione e due di maggioranza.

 

ARIENZO CONSIGLIO COMUNALE ALL’UNANIMITA’ RESPINTA LA CONVENZIONE ATO.

Ancora un clima acceso tra maggioranza e le opposizioni nel consiglio comunale tenutosi ieri ad Arienzo per la questione dell’entrata nella convenzione ATO. Le opposizioni sono state ferme e irremovibili nel non voler entrare nell’ATO. Nino Crisci, Arienzo 2014, ha ricordato nell’occasione come lui da Sindaco, quando vi era anche la gestione autonoma, ha ridotto la tassa sui rifiuti è comprato anche dei mezzi.

Il sindaco Guida ha pungolato le opposizioni dicendo che se sono contro di presentare una qualsiasi proposta alternativa, le opposizioni hanno ribadito che la loro alternativa è il loro non interesse a entrare nell’ATO, tanto che Giuseppe Guida, Arienzo Bene Comune, ha sostenuto con forza: “Voi volete entrare nell’ATO allora entrateci, noi faremo battaglia”

Alla fine nonostante le posizioni sembrassero nette la convenzione con l’ATO non passa e quindi Arienzo non ne farà parte, o meglio arriverà un commissario ad acta che approverà lo stesso tale convenzione in quanto è una presa d’atto.

La maggioranza ArienzoèTua, lo si sapeva, non aveva alcuna intenzione di entrare nell’ATO, appoggiandosi sul fatto che sia possibile creare ATO diversi dalla provincia e criticando l’amministrazione passata per aver sottoscritto uno schema di convenzione dal dubbio vantaggio per il comune.

Alla fine quindi questa “presa d’atto” viene respinta. Maggioranza e opposizione, anche se da posizioni diverse arrivano allo stesso risultato. Il punto discusso ha portato ancora una volta a uno scontro che poteva a questo essere ben evitato, è di certo una vittoria delle opposizioni che hanno da subito contestato la presa d’atto della convenzione ATO calata dall’alto (regione Campania). Allo stesso tempo però va dato atto alla maggioranza e all’amministrazione comunale di Arienzo di non essere arroccata su posizioni preconcette e di chiusura tout court. Probabilmente se vi fosse, in certi ambiti, un clima di maggior collaborazione, sempre nella distinzione dei ruoli, le cose andrebbero per il meglio. In realtà pare che tutte le parti in gioco scontino ancora la campagna elettorale, e qualche situazione di preconcetto sia personale che “ideologico”. Proprio questa questione degli ATO dimostra come i problemi, o le potenzialità, di Arienzo sono un sentire comune, e si può benissimo arrivare allo stesso risultato pur partendo da posizioni distinte e diverse, come è ovvio che sia.

FURTO IN CASA A SMAV

Furto in casa del consigliere comunale del Partito Democratico Carmine De Lucia alle 3.50 del mattino quando ovviamente tutta la famiglia era in casa, fortunatamente solo una borsa è stata rubata ma rimane lo sgomento per l’audacia del o dei malviventi. A San Felice a Cancello comune vicinoro proprio per i numerosi furti è stato attivato dall’amministrazione comunale un servizio di vigilanza armata. Ecco come su Facebook il De Lucia ha raccontato il fatto: “Giusto per cominciare bene Dicembre:
ore 3.50 ladri in casa.
Dalla porta della cucina, prima hanno tentato di forare con un trapano ed aprire con calma, poi non riuscendo ad aprire (vedendo forse il piccolo Ivan girovagare nel corridoio) hanno forzato con calci la porta.
Sentiti rumori sospetti, c’eravamo svegliati per capire cos’era. Nel frattempo hanno afferrato la borsa di Daniela, appoggiata sulla sedia in cucina, e sono scappati via.
Rumori di corsa sul balcone e poi nel buio sulla tettoia difronte.
Oltre il danno economico, grande è stata paura e lo sgomento nostro e dei bambini…
Dopo la segnalazione, in soli 15 minuti, la Polizia è venuta sul posto: purtroppo poco hanno potuto fare, oltre che un giro di perlustrazione.
Seguìto, poi stamattina, il consiglio di passare in commissariato per denunciare!
Facciamolo e consigliamo di farlo a tutti i malcapitati, come me e la mia famiglia. C’è bsogno di tracciare queste casistiche. A noi è andata male, ma anche piccole effrazioni vanno segnalate. Le forze dell’ordine hanno bisogno di mappatura e dati per poter focalizzare risorse sui “territori di conquista”.
In più, mi ripeto per l’ennesima volta, condividiamo la fiducia nel vicino di casa. I miei vicini sono stati quelli che hanno avvertito i rumori insieme a noi e hanno fatto chiasso per distogliere i malviventi. Ancora di più sono convinto della necessità di una sorta di Contollo del Vicinato( 
Controllo del Vicinato SMaV) in modo da far capire a questi “esseri immondi” che c’è sempre chi controlla anche per noi.
Stanotte sono stato tentato nel rincorrere i passi veloci nel buio delle strade, poi il senso di difesa dei miei cari mi ha frenato…Il dubbio che forse potevo essere più vigile mi viene, la frustrazione di non aver potuto affrontare in tempo “quei poveri esseri”, la consapevolezza che lo shock di Ivan e Federico li farà crescere troppo più velocemente di quanto meritano, lo sgomento di saper che qualcuno ha rovistato la borsa e le cose che gelosamente Daniela portava ogni giorno in giro con sè, non credo mi faranno dormire stanotte…e non so per quante altre notti!

— messo alla prova presso S.Maria A Vico.”

CONSIDERAZIONI PERSONALI SULLA SETTIMANA SUESSOLANA DAL 24 AL 30 NOVEMBRE

San Felice a Cancello: varata la nuova giunta è come si sa, manca Monica Ippolito, probabilmente da quello che si sente in giro, vox populi vox dei, motivo dell’azzeramento proprio una o più contestazioni in giunta al Sindaco, che certo non ama essere contraddetto. Il delfino, Francesco Petrone, è dentro e continuerà ad essere anche vice-sindaco nonostante i malumori, veri o presunti,  delle scorse settimane. E’ questo pare essere un segnale che De Lucia non si dimetterà per partecipare alla corsa regionale, ma approfitterà della nuova norma inserita in statuto. Tale norma gli consente di allungare i tempi tra la presentazione delle dimissioni al presidente del consiglio e la presentazione delle stesse in consiglio comunale. Una norma che a nostro avviso stravolge il TUEL, all’art 53 è previsto che il sindaco presenti le dimissioni al consiglio comunale, mentre a San Felice succederà che è il presidente del consiglio comunale a presentare dopo due settimane averle ricevute le dimissioni del sindaco. Questo escamotage gli permetterà di tenere i classici due piedi in una scarpa e quindi essere sindaco, seppur dimissionario, e attendere l’esito delle elezioni regionali. Nota curiosa l’esclusione di Pina Ines Marotta, appena nominata, in Agosto che rischia di essere uno degli assessorati più brevi della storia sanfeliciana.

Sono però i consigli comunali di Arienzo e Santa Maria a Vico a tenere banco questa settimana: ad Arienzo lo scontro con le opposizioni è forte, e stavolta, è sulla convenzione ATO che nonostante la maggioranza non veda di buon occhio sostiene che vada approvata comunque in quanto è una presa d’atto, pena l’arrivo del commissario straordinario. Il presidente del consiglio, Gennaro Battisegola, ha dovuto perfino sospendere la seduta per gli animi troppo accessi. Le opposizioni hanno sostenuto l’inutilità e il diniego totale a entrare in un carrozzone dannoso per i cittadini. Tale discussione è stata rinviata ad altro consiglio comunale, ma non sembra che si riesca a trovare un accordo con le opposizioni in quanto Arienzo Bene Comune era pure contro il rinvio. V’è da dire che anche i comuni vicinori hanno approvato questa convenzione. Ad Arienzo inoltre scoppia la guerra dei sindaci tra Davide Guida e Alfonso Piscitelli primo cittadino di Santa Maria a Vico, sulla TARI. Alfonso Piscitelli venendo meno, a nostro avviso, a un bon ton istituzionale si pavoneggia con tanto di manifesti sul territorio arienzano ponendo la differenza tra i due comuni (Arienzo 5 mila ab circa, Smav 14 mila ab. circa)sulle utenze domestiche e non domestiche della TARI. Davide Guida ha poi risposto con un manifesto al sindaco Piscitelli: ”… da lei non abbiamo niente da imparare e ricordi che il rispetto tra istituzioni è un valore primario per chi è delegato a rappresentarle.”

A Santa Maria a Vico consiglio comunale che ha visto le opposizioni lasciare il campo in quanto costatando che la propria mancanza avrebbe fatto saltare il numero legale, che secondo loro sarebbe di 11, ma sorpresa, la seduta viene dichiarata valida in quanto il numero legale per lo statuto modificato proprio quest’anno prevede che bastino 9 consiglieri. E proprio 9 erano. Ovviamente l’opposizione non ci sta, in quanto ritiene che lo statuto che prevede i 9 consiglieri non possa applicarsi a questo consiglio comunale ma a quello che verrà dopo le elezioni. Comunque sia si è accertato che nella maggioranza vi sono problemi non da poco conto, oltre a Carmine De Lucia ’58 ora anche Saverio De Lucia pare si sia messo di traverso e abbia deciso di disertare il consiglio. Altro elemento ormai chiaro è che il misto-indipendente è una stampella della maggioranza, lo avevamo detto mesi addietro, ma ora è proprio accaduto quello che avevamo preventivato. Pasquale Iadaresta, che dovrebbe essere opposizione, avrebbe potuto uscire e a quel punto con 8 consiglieri la seduta era invalida anche per il nuovo statuto. Comunque ciò che lascia perplessi è il perché questa amministrazione, oramai allo scadere del suo tempo naturale abbia voluto inserire una questione così complessa come la esternalizzazione della riscossione dei tributi e soprattutto poi perché in modo così anomalo con una integrazione urgente dell’ordine del giorno a 24 ore dalla seduta del consiglio comunale.

Cervino: tempo di consiglio comunale anche nel piccolo comune suessolano, e subito anche qui vi sono degli screzi tra opposizioni in particolare Pascarella e il segretario comunale per delle mancate trascrizioni del verbale. Si è parlato dell’adeguamento dei costi dei nuovi loculi cimiteriali: il costo della 1 – 4 – 5 fila a 2150 €uro e 2 – 3 a 2500 €uro, e il terreno a 5500 €uro. Altro punto riguardava la formazione della Commissione Protezione Civile E’ formata da 5 membri 3 della maggioranza e 2 della minoranza.

SITUAZIONE A POCHI MESI DALLE ELEZIONI IN VALLE DI SUESSOLA

Elezioni regionali: Ormai appare chiaro che al momento dalla Valle di Suessola sono dati per certi due candidati, Pasquale De Lucia sindaco di San Felice a Cancello e Alfonso Piscitelli Sindaco di Santa Maria a Vico. Mentre il secondo è ormai alla fine del suo mandato, il primo invece ha la problematica di come e quando lasciare la poltrona da primo cittadino. Il cambio di statuto, ricorsi di opposizione permettendo, potrebbe far sì che Pasquale De Lucia salvi capra e cavoli, candidandosi da sindaco dimissionario e nel caso di un esito negativo re-indossare la fascia tricolore.

Il Partito Democratico dei tre comuni suessolani (con esclusione di Cervino) cerca di trovare un’intesa da presentare a Caserta su un nome condiviso, evitando così una scelta calata dall’alto, al momento ancora non trapela nulla, ma pare che se candidatura vi sarà, questa sarà donna e di Santa Maria a Vico.

Situazione elezione comunale SMAV: guardando da destra, si può dire che vi sono molti malumori e probabilmente vi potrebbe essere una spaccatura e avere ben due liste, l’ultimo consiglio comunale ha visto le assenza dell’oltre noto malpancista Carmine De Lucia ’58, anche Saverio De Lucia che pare non abbia preso la cessione dell’assessorato.

Sempre da destra si assiste a continui scambi di apprezzamento tra una area del centro-destra che fa riferimento al capogruppo in consiglio Pasquale Crisci e il Movimento 5 stelle, difficile dire che accordo potrà esserci (o già c’è?), visti i numerosi paletti che Beppe Grillo ha sempre posto sulle alleanze, e Forza Italia giova dirlo è stato sempre denominato “il partito del pregiudicato”, ma adesso c’è un direttorio al comando può darsi che le cose cambino.

Al momento rimane ancora incognita la posizione del NCD nello scenario di alleanze santamariane

Guardando a sinistra niente di nuovo al momento, le posizioni sono rimaste le stesse di un mese fa con La Svolta e Nilm che dialogano sempre assieme e cercano sempre momenti di condivisione, e il PD fermo con una indicazione di massima per il candidato sindaco nel Prof. Porrino ma nulla di nuovo.

Mancano oramai 4 mesi circa alla data delle elezioni, anche se forse è possibile uno slittamento a fine Maggio e quindi i giochi potrebbero raffreddarsi e alcuni strappi potrebbero essere ricuciti o lacerarsi definitivamente.