La domanda contenuta nel titolo l’abbiamo ascoltata e letta tante volte, una delle tante teorie simil complottiste, tra l’altro, magari la stessa persona riesce con disinvoltura a passare dal complotto “il virus non esiste è una influenza” a “vogliono ucciderci tutti con questo virus”.

Anche la Valle di Suessola ha questi personaggi pittoreschi, una sorta di eterni adulti-bambini che non sono arrivati alla pubertà intellettuale.

Purtroppo alla domanda cui sopra ha una risposta, per i complottisti è uno scontato no anzi non si muore proprio di covid, ma invece dati alla mano sì, si è morti di covid, ma i deceduti non sono stati registrati in quel modo.

Come abbiamo dimostrato in un articolo precedente VALLE DI SUESSOLA: ANALISI DECESSI 2020 | PUNGIGLIONE blog si vede come in ben tre comuni: Arienzo, Cervino, San Felice a Cancello l’andamento dei decessi del 2020 è superiore, oltre la media nazionale, dei decessi avuti nel periodo 2015-2019, discorso leggermente diverso per Santa Maria a Vico, che nonostante la curva decessi 2020 segue l’andamento degli altri comuni e pure l’andamento nazionale, si posizione sotto la media del quinquennio precedente. La fascia di età che abbiamo preso in considerazione è quello da 0 a 85 anni e oltre.

Addirittura, il comune di Cervino, per tutta la prima ondata è stato ritenuto una sorta di comune covid free senza morti e senza positivi causa covid, con cotanto di servizi giornalistici in merito. Non è stato così. Purtroppo considerando tutte le fasce d’età nella prima ondata non solo a nostro avviso ci sono stati positivi ma anche morti.

Sempre per Cervino se prendiamo le fasce d’età più colpita, e cioè quella dai 55 anni a salire, costatiamo come durante la prima ondata si è passati da una variazione percentuale di +42 a +150 in un solo mese -febbraio/marzo- così come il periodo della seconda ondata in particolare nei mesi settembre-ottobre v’è stata una variazione del +190%.

In quella fascia d’età sono stati dunque registrati 8 morti in più della media, mentre il comune di Cervino è stato “assegnato” un solo morto per covid nel 2020, e secondo noi, è impossibile, ce n’è stato un qualcuno in più.

Stesso discorso per Arienzo, addirittura la seconda ondata ha fatto registrare una variazione del +293%! In quella fascia d’età considerata per Cervino, il comune di Arienzo ha avuto 13 morti in più del “normale” ma a fine anno 2020 si registravano solo 6 decessi per covid, ne manca qualcuno.

San Felice a Cancello ha avuto 22 morti in più rispetto alla media in quella fascia d’età con la seconda ondata in particolar modo tra ottobre e novembre che si sono avuti 30 morti, uno al giorno, quando la media era negli anni precedenti di 13! Eppure a San Felice sono stati contati solo 13 morti per covid nel 2020, impossibile!

Santa Maria a Vico invece presenta un dato in controtendenza, non solo riguardo tutte le fasce d’età, ma anche quelle prese in considerazione, passando da una media di 106 decessi nel periodo 2015-19 a 79 decessi nell’anno 2020.

Per Santa Maria proviamo ad azzardare una ipotesi per spiegare questo diverso andamento rispetto ai comuni vicinori. Se non ricordiamo male, non solo il primo caso covid grave si è avuto proprio a Santa Maria, ma anche il primo deceduto per covid della Valle si Suessola è stato di Santa Maria e forse, molto forse, questo ha creato una forte paura nella cittadinanza, molto più forte che negli altri comuni e quindi, il periodo di lockdown soprattutto, è stato vissuto con molta più prudenza. Ma siamo nel campo delle ipotesi.

Quindi tutto questo per dire che l’espressione si muore solo di covid non esistono più le altre patologie è infondata oltre che espressione cattiva e stupida.